Stm batte le attese e il mercato premia. Stmicroelectronics chiude il primo trimestre 2026 con ricavi a 3,10 miliardi di dollari, sopra la guidance societaria, e lancia una prospettiva in accelerazione per il secondo trimestre. I conti, però, raccontano una storia a due velocità: mentre i segmenti legati ai microcontrollori e alle comunicazioni RF corrono oltre il 30% annuo, l’utile netto cede il 33,7%, schiacciato dal peso di una ristrutturazione industriale ancora in corso. Sullo sfondo, un accordo miliardario con Amazon Web Services ridisegna le ambizioni di Stm nel mercato dei data center AI.
Giudizio condiviso da Piazza Affari, dove il titolo apre la seduta in forte rialzo, toccando un massimo intraday a 41,105 euro — livelli che non si vedevano dal giugno 2024 — per poi stabilizzarsi a 40,69 euro, con un rialzo dell’8,45%.
In questo articolo:
- Stmicroelectronics, la ristrutturazione pesa sui conti
- Stm, microcontrollori e RF trainano la crescita
- La partnership miliardaria con Aws
- Stm, un secondo trimestre in accelerazione
Stmicroelectronics, la ristrutturazione pesa sui conti
Secondo i dati diffusi dalla società italo-francese, il trimestre si è chiuso con ricavi netti pari a 3,10 miliardi di dollari, in crescita del 23% rispetto ai 2,52 miliardi realizzati nello stesso periodo del 2025. Il dato supera il punto medio della guidance societaria, stimata intorno ai 3,04 miliardi. Circa 40 milioni di dollari sono riconducibili all’acquisizione del business MEMS sensor di NXP, perfezionata a febbraio; al netto di tale contributo, la crescita organica annua si attesta al 21,4%. Sul piano sequenziale, i ricavi sono scesi del 7,0% rispetto al quarto trimestre 2025, in linea con la stagionalità del settore. “I ricavi netti del primo trimestre, escludendo il contributo della nostra acquisizione del business dei sensori Mems di Nxp, sono stati superiori al punto intermedio delle nostre previsioni sulle attività”, ha commentato il presidente e amministratore delegato Jean-Marc Chery.
Il gross profit ha raggiunto 1,05 miliardi di dollari (+24,3% annuo), con un margine lordo al 33,8%, migliorato di 40 punti base rispetto al 2025. A spingere il dato verso l’alto sono stati la riduzione degli oneri da capacità produttiva inutilizzata, scesi a 69 milioni dai 123 milioni del periodo comparabile, e un mix di prodotto più redditizio. L’utile operativo è cresciuto a 70 milioni di dollari dai 3 milioni del primo trimestre 2025, con un margine operativo del 2,3%. Il dato, apparentemente contenuto rispetto alla crescita dei ricavi, risente di 71 milioni di oneri non ricorrenti legati al programma di ristrutturazione industriale in corso, che prevede una revisione significativa del perimetro produttivo e della base di costo globale, nonché di 30 milioni di effetti contabili derivanti dall’acquisizione Nxp.
Sul fronte della redditività netta, l’utile si è fermato a 37 milioni di dollari, in calo del 33,7% rispetto ai 56 milioni del 2025, con un utile per azione diluito di 0,04 dollari. La flessione riflette perdite nette su strumenti finanziari per 39 milioni e un dimezzamento degli interessi attivi netti, scesi da 48 a 26 milioni. Su base non-GAAP, escludendo oneri straordinari ed effetti contabili dell’acquisizione NXP, l’utile netto sale a 122 milioni di dollari (+93,7% annuo), con utile per azione diluito a 0,13 dollari.
Stm, microcontrollori e RF trainano la crescita
Il quadro per segmento rivela dinamiche differenziate. Il comparto Analog products, MEMS and Sensors (AM&S), che include i ricavi della nuova acquisizione NXP, ha generato 1,32 miliardi di dollari (+23,2% annuo), con utile operativo a 161 milioni e margine al 12,2% dal 7,7% del Q1 2025. La crescita è stata trainata principalmente da Imaging e MEMS. Il segmento Power and Discrete (P&D) ha attraversato invece una fase di difficoltà: ricavi in calo dell’1,8% a 389 milioni e perdita operativa salita a 84 milioni dai 28 milioni del 2025, con margine operativo sceso a -21,5%.
Sul versante dei prodotti digitali, il segmento Embedded Processing , che comprende i microcontrollori, ha segnato la crescita più sostenuta del trimestre: ricavi a 975 milioni (+31,3%), utile operativo a 164 milioni e margine al 16,9% dall’8,9%. Si tratta di un’area in forte accelerazione, alimentata dalla domanda di microcontrollori general purpose in applicazioni industriali e di consumo. Il segmento RF & Optical Communications , che produce componenti per infrastrutture di comunicazione e data center, ha registrato ricavi a 409 milioni (+33,9%) e utile operativo a 61 milioni, con margine al 14,9%. Chery ha sottolineato come la domanda stia migliorando nonostante il contesto macro: “Nel primo trimestre, nonostante l’incertezza macroeconomica, abbiamo registrato un miglioramento della domanda, con prenotazioni solide e scorte normalizzate nel canale distributivo”.
La partnership miliardaria con Aws
Sul fronte della liquidità, il flusso di cassa operativo si è attestato a 534 milioni, in calo rispetto ai 574 milioni del 2025, principalmente per l’assenza dell’apporto positivo dal capitale circolante che aveva caratterizzato il periodo comparabile. Il free cash flow non-GAAP è risultato negativo per 723 milioni, rispetto al dato positivo di 30 milioni: la variazione è quasi interamente spiegata dall’esborso di 895 milioni per l’acquisizione Nxp. Al netto di questa operazione straordinaria, la dinamica di cassa resta sostanzialmente in linea con i trimestri precedenti. Le scorte di magazzino si sono attestate a 3,17 miliardi e la posizione finanziaria netta si è ridotta a 2,00 miliardi dai 2,79 miliardi di fine 2025, con una liquidità totale di 4,57 miliardi e un debito finanziario complessivo di 2,57 miliardi. Nel trimestre Stm ha distribuito dividendi in contanti per 71 milioni di dollari.
Sul fronte strategico, il 9 febbraio 2026 la società italo-francese ha annunciato un accordo pluriennale con Amazon Web Services per lo sviluppo di infrastrutture di calcolo destinate al cloud e all’intelligenza artificiale, definito come un impegno commerciale di ammontare multi-miliardario. Stm ha emesso warrant su un massimo di 24,8 milioni di azioni ordinarie a favore di Aws, con maturazione subordinata ai pagamenti effettuati nell’ambito dell’accordo. Chery ha indicato che la società “è ora posizionata strategicamente per cogliere le opportunità generate dai nuovi programmi legati all’intelligenza artificiale“, confermando un’aspettativa di ricavi dal segmento data center superiore a 500 milioni di dollari per il 2026 e a un miliardo per il 2027.
Stm, un secondo trimestre in accelerazione
Per il secondo trimestre 2026, che si chiuderà il 27 giugno, Stm prevede ricavi netti di 3,45 miliardi di dollari, in crescita dell’11,6% rispetto al primo trimestre e del 24,9% su base annua. La marginalità dovrebbe collocarsi nell’intorno del 34,8%, compresi 100 punti base di oneri da sottoutilizzo della capacità produttiva. Le previsioni si basano su un tasso di cambio effettivo ipotetico di 1,15 dollari per euro e non includono l’impatto di eventuali ulteriori modifiche ai dazi commerciali globali rispetto allo scenario vigente alla data di pubblicazione.









