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STMicroelectronics: trimestrale e guidance deludenti, le azioni salgono in Borsa

STMicroelectronics: trimestrale e guidance deludenti, ma le azioni salgono

Volatilità per le azioni STMicroelectronics dopo la diffusione della trimestrale. Alla Borsa di Milano il titolo accelera al rialzo dopo una deludente partenza causata dalla diffusione dei dati dei primi tre mesi del 2024. Nel periodo il produttore italiano di chip ha registrato risultati inferiori alle aspettative e ha di conseguenza abbassato le previsioni di vendita per l’intero anno per effetto del rallentamento della domanda da parte delle case automobilistiche e delle aziende produttrici di PC e smartphone. Apple ha riferito questa settimana che le sue spedizioni di iPhone sono crollate del 19% nel primo trimestre in Cina. Tesla, invece, ha registrato un calo dell’8,7% dei ricavi trimestrali per via della riduzione delle richieste di auto elettriche.

“Durante il trimestre, la domanda di semiconduttori per il settore automobilistico è rallentata rispetto alle nostre aspettative, entrando in una fase di decelerazione, mentre la correzione industriale in corso ha subito un’accelerazione”, ha detto il presidente e amministratore delegato Jean-Marc Chery in un comunicato. Tuttavia, ha precisato che l’azienda non cambierà il modello di business nel medio periodo rispetto alle indicazioni fornite al Capital Markets Day del maggio 2022. All’epoca il gruppo aveva riferito di ricavi attesi di oltre 20 miliardi di dollari nel triennio 2025-2027 e un margine lordo pari al 50%.

 

STMicroelectronics: i numeri della trimestrale

Nel trimestre di marzo 2024, STMicroelectronics ha registrato entrate nette per 3,47 miliardi di dollari, in contrazione del 18,4% rispetto ai 4,25 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2023. Gli analisti si aspettavano entrate per 3,61 miliardi di dollari. Nel dettaglio, il segmento Analog, Power & Discrete, MEMS and Sensors (APMS) ha ottenuto ricavi per 2,04 miliardi di dollari (-11,8% anno su anno) e l’unità Microcontrollers, Digital ICs and RF products (MDRF) ha introitato 1,43 miliardi di dollari (-26,3% su base annua). L’utile netto e gli EPS diluiti sono diminuiti rispettivamente a 513 milioni di dollari e a 0,54 dollari rispetto a 1,04 miliardi di dollari e 1,10 dollari nello stesso trimestre dell’anno scorso. Il consensus stimava guadagni per 603,82 milioni di dollari.

Dal punto di vista finanziario, STMicroelectronics ha una posizione finanziaria netta al 30 marzo pari a 3,13 miliardi di dollari, rispetto ai 3,16 miliardi di dollari della fine dello scorso anno. L’indebitamento finanziario totale ammonta a 3,11 miliardi di dollari, mentre la liquidità di cassa risulta di 6,24 miliardi di dollari. La società nel primo trimestre ha distribuito dividendi agli azionisti per un totale di 48 milioni di dollari e ha riacquistato azioni proprie per 87 milioni di dollari.

 

STMicroelectronics: guidance e view degli analisti

Quanto alla guidance, STMicroelectronics ora si aspetta un fatturato per il secondo trimestre di 3,2 miliardi di dollari, che corrisponde a un calo del 26% su base annua e del 7,6% su quella trimestrale. Il margine lordo è atteso intorno al 40%. Riguardo l’intero anno, la società pronostica ricavi che ricadono tra i 14 e i 15 miliardi di dollari, mentre nella precedente proiezione le stime erano per un intervallo di 15,9-16,9 miliardi di dollari. La cifra, inoltre, risulta inferiore alle aspettative degli analisti di 16,1 miliardi di dollari. Sul fronte delle spese in conto capitale nette, l’azienda prevede uscite per 2,5 miliardi di dollari per effetto della focalizzazione sulle iniziative di produzione strategiche.

Gli esperti di mercato riescono a vedere anche degli aspetti positivi nella chiamata agli utili di STMicroelectronics. Secondo gli analisti di JP Morgan, “l’entità del reset è così grande che sarà percepita come inizialmente negativa”. Tuttavia, “questo potrebbe essere l’ultimo taglio e risultare positivo per il titolo in Borsa”, hanno aggiunto. A giudizio di Sara Russo, analista di Bernstein, questa è la prima volta che l’azienda riconosce la debolezza del mercato automobilistico al di là delle previsioni. In questo ambito, gli investitori rimangono cauti con gli alti tassi di interessi e le tensioni in Medio Oriente. “Ci vorranno probabilmente un paio di trimestri prima che la debolezza del mercato automobilistico abbia un impatto e questo è il motivo della guidance così bassa”, ha detto Russo.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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