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Lo studio è un investimento sul futuro, ma quanto costa?

Studentesse laureate lanciano in aria il tocco

Dall’asilo all’università e magari con l’aggiunta di uno o due master di specializzazione o di un dottorato. Il percorso di studio oggi inizia prima e finisce dopo rispetto a quanto accadeva mezzo secolo fa. E con il suo allungamento sono cresciuti anche i costi da affrontare. Studiare oggi può essere proibitivo per alcuni in mancanza di un sostegno pubblico o di una capacità che permetta di accedere a delle borse di studio. Moneyfarm in un recente studio ha calcolato il prezzo dell’educazione in Italia delineando quattro percorsi con differenti costi e scelte formative.

 

Quanto costa studiare?

Moneyfarm

in un recente studio ha calcolato il prezzo dell’educazione in Italia. Dall’asilo all’università si possono spendere fino a 700.000 euro. Roba da ricchi, verrebbe da dire. È infatti è così visto che a questa cifra gli analisti di Moneyfarm sono arrivati delineando il percorso di studi migliore che si potesse pensare, con frequentazione delle migliori scuole e università anche all’estero. Per chi ha meno disponibilità finanziarie la “bolletta” dello studente potrebbe fermarsi intorno ai 53.000 euro.
Bisogna precisare che nel ciclo di studi preso in considerazione dalla ricerca sono comprese anche le attività extracurriculari, sempre più presenti nella vita quotidiana di bambini e ragazzi. Sport, musica, lingue straniere, informatica sono diventate “materie” importanti quanto le altre in un mondo che considera le soft skill allo stesso livello se non un gradino sopra le hard skill, come dimostrato dallo studio Future of Jobs Report del World Economic Forum.

 

Quattro percorsi dall’asilo all’università

Purtroppo le scelte di studio che una famiglia può fare per il proprio figlio (o per i propri figli) sono limitate dalla disponibilità di risorse per coprirne i costi. Moneyfarm ha identificato quattro principali percorsi:

 

  • Percorso standard: è quello meno impegnativo con una spesa complessiva intorno ai 53.000 euro. Oltre al ciclo dell’obbligo è incluso anche una laurea magistrale (cinque anni) a costo pieno, ossia senza borse di studio o altre agevolazioni. Le attività extracurriculari sono limitate a lezioni di inglese online (6-16 anni), pc o altro device per lo sviluppo di conoscenze digitali, attività sportiva, ludica o ricreativa tra i 5 e i 12 anni, sport di squadra tra i 10 e i 18 e palestra dai 18 a 22 anni. Il peso maggiore sulla spesa lo ha ovviamente l’università, non fuori sede, con 22.000 euro (calcolata sulla città di Milano).

 

  • Percorso scientifico tecnologico (STEM): richiede un maggiore impegno, fino a 98.000 euro. Viene considerato un ciclo universitario fuori sede all’università di Padova (60.000 euro tutto compreso). Tra le attività extracurriculari le lezioni di inglese online (6-16 anni), attività socio-relazionali, ludiche o sportive, un corso di musica bisettimanale (dai 6 ai 12 anni) e sport individuali quali nuoto (dai 6 ai 14 anni con una spesa di 415 euro all’anno) e tennis (dai 14 ai 20 anni, 595 euro circa). Per quanto riguarda le competenze digitali, oltre al pc o altro strumento, nel percorso viene aggiunto un corso di coding avanzato che può arrivare a costare fino a 590 euro per venti lezioni.

 

  • Percorso radical o New Age: la disponibilità finanziaria per intraprenderlo è elevata e può arrivare fino a 170.000 euro. Fin dall’infanzia la scelta si orienta verso istituzioni di eccellenza come scuole steineriane, montessoriane o asili modello Reggio Emilia con approccio bilingue. In questi casi le rette annuali vanno da un minimo di 7.700 euro fino a un massimo di 14.600 euro al nido, e da un minimo di 3.600 euro fino a 15.300 euro alla materna. Il ciclo di studi universitario è stato ipotizzato “in sede” a Padova. Salto quantitativo decisivo per le attività extracurriculari con particolare attenzione alle conoscenze linguistiche: corso British Council da 35.000 euro circa da 5 a 15 anni, lezioni private di cinese da 8 a 18 comprensivi di vacanze studio.

 

  • Percorso extra lusso: è quello che arriva a 700.000 euro di spesa. La scelta ricade sempre e solo su istituzioni private di elevato standing. È però l’università ad avere il maggiore peso nella spesa in quanto si è considerato un ciclo di studi all’estero (Gran Bretagna o Stati Uniti con costo rispettivamente di 265.000 euro e 572.000 euro tutto compreso). Le attività extracurriculari comprendono il corso al British Council dai 5 ai 18 anni, lo studio di una seconda lingua dagli 8 ai 16 anno con vacanze studio e un anno di frequentazione all’estero per un costo complessivo di 61.000 euro. E poi, in aggiunta, musica dai 5 ai 16 anni, volontariato all’estero da 14 a 18 anno, sport individuale tra 5 e 15 anni e con personal trainer dai 15 ai 20 anni per una spesa di 30.000 euro circa.

 

Lo studio è un investimento da pianificare

I percorsi di studio individuati da Morning Star sono solo quattro esempi. La costruzione di un percorso di studi comprensivo si soft skill può essere fatta nei modi e seguendo i modelli più svariati. La cosa più importante è che bisogna pianificarlo per tempo, già dal primo scalino del sistema educativo, l’asilo nido. Già a questo livello, infatti, esistono differenze sostanziali tra scuole che propongono attività per lo sviluppo conoscitivo dei bambini e scuole che offrono servizi meno completi. Secondo le analisi di Moneyfarm, un asilo nido può costare da 150 a 40.000 euro, una scuola materna da 150 a 45.000 euro, un elementare da 900 a 90.000 euro, una media da 1.200 a 60.000 euro, le superiori da 2.300 a 115.000 euro e una università non fuori sede da 16.000 a 60.000 euro. Dunque si possono spendere “solo” 20.700 euro per un ciclo di studi completo. Tuttavia questa cifra minima è disponibile solo se si può accedere a sostegni pubblici e se al di là della scuola non si sviluppano le attività extracurriculari, oggi valutate molto nel mondo del lavoro.

Anche in questo caso è comunque consigliabile una pianificazione che permetta di contribuire al soddisfacimento delle  aspirazioni e alla preparazione per l’ingresso nel mondo del lavoro. La soluzione sta nell’allocare un risparmio sin dalla nascita. Moneyfarm fa l’esempio di un piano di investimento con una soluzione bilanciata: partendo da una somma iniziale di 5.000 euro e versando 100 euro almeno si potrebbero ottenere, dopo 10 anni, circa 25.000 euro ipotizzando un rendimento lordo annuo del 6,45%. È quasi la metà per fare il percorso base comprensivo di attività extracurriculari.

 

Universitari fuori sede, costi alle stelle

Ovvio che con il minimo indispensabile per completare un ciclo di educazione dall’asilo all’università non si possano fare voli pindarici. Già per studiare fuori sede in Italia, la spesa diventa insostenibile per molti. Una laurea magistrale a Milano può arrivare a costare 77.900 euro, a Padova 60.200, a Napoli 60.000, a Roma 111.200, a Londra 265.300, a New York 571.000 euro (negli ultimi tre casi sono state prese in considerazione università private). La spesa così calcolata comprende le rette, i libri di teso, vitto, alloggio e pocket money per le esigenze quotidiane.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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