Superbonus 110%: ecco tutte le novità proposte da Draghi

Superbonus 110%: ecco tutte le novità proposte da Draghi

Superbonus 110%: ecco tutte le novità

Il superbonus 110% è stato prorogato fino al 2023 dalla sua scadenza naturale di giugno del prossimo anno. Era nell’aria il provvedimento del Governo Draghi che, con la legge di bilancio 2022, utilizzerà parte dei 23 miliardi previsti per finanziare il provvedimento. L’obiettivo è raggiungere entro la fine dell’anno oltre 50 mila progetti, il che comporterebbe per lo Stato un costo di 8,7 miliardi di euro. Nel primo anno di applicazione dello strumento si sono registrati meno di 2 mila interventi, con una spesa pubblica che ha di poco superato i 200 milioni di euro. Ma vediamo quindi in cosa consiste questa misura, quando è stata istituita per la prima volta e le novità introdotte dall’attuale Governo.

Superbonus 110: cos’è e come funziona

Il superbonus 110 è un meccanismo inserito nel Decreto Rilancio del 19 maggio 2020 con cui il cittadino può effettuare interventi di recupero edilizio a costo zero ,in modo da rendere più efficienti e sicure le abitazioni. In buona sostanza consiste nella possibilità di dedurre in dichiarazione dei redditi il 110% delle spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 e fino al 30 giugno 2022 in 5 quote annuali di pari importo, che diventano 4 per gli esborsi del 2022. 

Il superbonus 110 riguarda 2 tipologie di agevolazioni: la prima è il Super Ecobonus, che fa riferimento a tutti quei lavori effettuati per migliorare l’efficienza energetica dell’appartamento; la seconda concerne il Super Sismabonus, che allude ai lavori per prevenire i disastri sismici. 

Conditio sine qua non per poter usufruire del superbonus è quella di fare almeno un intervento trainante. Più precisamente il proprietario di un’abitazione dovrebbe effettuare una delle seguenti operazioni: isolamento termico delle superfici; coibentazione del tetto; interventi su parti comuni per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. 

Una volta fatte queste iniziative è possibile optare anche per gli interventi trainati, ovverosia: sostituzione degli infissi, schermature solari, installazione di impianti fotovoltaici, ecc. Tutti questi lavori insieme devono migliorare l’immobile dal punto di vista energetico almeno di 2 classi. Per quel che riguarda il superbonus 110 Sisma è sufficiente effettuare lavori di adeguamento antisismico, a patto che l’edificio si trovi nelle zone sismiche 1,2,3.

 

Superbonus 110: le novità del Governo Draghi

Una delle principali novità del superbonus 110 riguarda le categorie immobiliari per cui verrà effettuata la proroga al 2023. Infatti questa sarà limitata alle case popolari e ai condomini. Verranno quindi escluse le ville e le villette unifamiliari. Questo sicuramente provocherà spaccature nella maggioranza di Governo, con Lega e Movimento 5 Stelle che invece spingono per una misura omni comprensiva. 

Il problema è che i costi delle materie prime sono giunti a un livello troppo alto e il tema assume un’importanza vitale nella riduzione della platea dei beneficiari. I prezzi di prodotti fondamentali nelle costruzioni come il polietilene e il ferro sono aumentati rispettivamente del 300% e del 200%; questo è visto come un fattore insostenibile, perché si allungano i tempi di consegna e si rischia di sforare con i preventivi.

Un’altra novità concerne il cambio di residenza. Finora per usufruire del superbonus una delle condizioni richieste è che il cambio di residenza avvenga entro 18 mesi. Il Decreto Draghi estende il termine a 30 mesi.

Da notare che la proroga del superbonus sacrificherà il bonus facciate, ovvero la possibilità di dedurre del 90% le spese per gli interventi di recupero e restauro della facciata esterna degli edifici appartenenti a qualsiasi categoria catastale. La scadenza naturale è al 31 dicembre 2021 e non sarà prorogata.

 

Superbonus 110: la semplificazione della burocrazia

Alcuni provvedimenti presi la scorsa estate hanno cercato di frenare in parte la complessità e la mole degli adempimenti per accedere al superbonus. Tra i cambiamenti di maggior rilievo spicca l’introduzione della CILAS, ovvero la CILA superbonus, che sostituisce lo stato legittimo dell’immobile. 

Il documento è entrato in vigore il 5 agosto 2021 e snellisce parecchio la burocrazia. Ad esempio sarà necessario indicare solo gli estremi dei lavori da effettuare senza la presentazione grafica e fotografica degli stessi. La procedura quindi dovrebbe essere più agevole, tuttavia in alcune parti questa risulta ancora farraginosa e potrebbe allungare i tempi di attuazione. 

Secondo Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo, la burocrazia a volte presenta degli eccessi, però la misura nel complesso si sta dimostrando efficace sia in termini di rimessa in moto dell’edilizia, sia per quanto riguarda l’aspetto dell’efficientamento energetico.

 

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