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Svolta green per Ford: quale impatto sul titolo?

Svolta "green" per Ford: quale impatto sul titolo?

In un giornata che a Wall Street si è aperta all’insegna degli acquisti, sarà Ford il titolo sotto osservazione in scia alle novità giunte nelle ultime ore e tutte rivolte al “green”. Infatti la società è pronta ad aumentare la sua linea di veicoli elettrici che dovrebbe portarla nei prossimi 24 mesi a lanciare sette nuovi modelli tra autovetture e furgoni commerciali, grazie anche all’alleanza industriale avviata nel 2020 con Volkswagen. In questo contesto la società dovrebbe riuscire a vendere in Europa oltre 600 mila unità di veicoli a batteria contribuendo a raggiungere il target posto sui 2 milioni di unità a batteria commercializzati a livello globale.

La nuova offensiva di Ford proseguirà anche con il raddoppio a 2 miliardi di dollari per il suo investimento previsto presso il sito di produzione chiave a Colonia, in Germania, per fare veicoli elettrici, nonché un impianto di assemblaggio delle batterie a partire dal 2024. Tutto ciò dovrebbe spingere la società ad accelerare il suo passaggio ad un futuro sempre più elettrico, che già ad inizio Marzo aveva visto la nascita sia di un’unità completamente elettrica che di una divisione con motore a combustione.

 

 

Azioni Ford: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi grafica del titolo. Dopo aver toccato ad inizio anno i suoi top di periodo in area 25 dollari, il titolo ha intrapreso una fase correttiva che lo ha portato la scorsa settimana in direzione dei 16 dollari. Nel breve termine di fondamentale importanza sarà la tenuta di questi livelli per evitare che questa fase discendente possa proseguire in direzione dei 15,50 dollari e a seguire verso i 15 dollari. Nel caso si dovesse realizzare questa view una discesa sotto quest’ultimi livelli aprirebbe la strada per nuove vendite in direzione della soglia dei 14 dollari.

Al contrario primi segnali di forza si materializzerebbero solo con il break delle prime resistenze situate sui 15,50 euro, oltre i quali il titolo andrebbe a chiudere il gap down lasciato aperto il 4 febbraio 2022 in area 18,90 dollari e a seguire ulteriori allunghi verso la soglia dei 21 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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