Tamara de Lempicka, le 5 opere record vendute all’asta

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Il top lot della Modern & Contemporary Evening Auction del giugno 2025 da Sotheby’s a Londra, il dipinto La Belle Rafaëla realizzato da Tamara de Lempicka nel 1927, ha rischiato di entrare nella cerchia ristretta delle opere record vendute all’asta dell’artista polacca. Battuto per 7,47 milioni di sterline, commissioni incluse, il quadro rientra comunque tra i migliori 10 risultati della pittrice nelle vendite all’incanto.

Un risultato notevole per l’icona dell’Art déco, una delle poche donne a essere inserite nell’Artprice100 e firma femminile particolarmente ambita da collezionisti e investitori. Sono specialmente i suoi ritratti e i suoi nudi ad attirare l’interesse del mercato: è dal 2009 che le tele dell’artista hanno ritrovato una rinnovata attenzione, complice l’amore coltivato da celebrità come Madonna, Jack Nicholson e Barbra Streisand, tutti proprietari di suoi lavori.

 

Tamara de Lempicka: le 5 opere record in asta

Nata a Varsavia il 16 maggio 1894 e scomparsa a Cuernavaca in Messico il 18 marzo 1980, nella sua lunga carriera Tamara de Lempicka ha combinato gli elementi del Cubismo, del Purismo e del Neoclassicismo con una sensibilità unica, moderna e sofisticata. Figura centrale dell’arte del Novecento, grazie al suo linguaggio audace e innovativo e al suo stile inconfondibile la regina dell’Art déco ha influenzato la fotografia, la moda, la pubblicità e l’immaginario queer.

Spirito indipendente e ribelle, la pittrice polacca raggiunge il successo come ritrattista nella Parigi degli anni Venti e Trenta, fugge dal nazifascismo per le sue origini ebraiche e si trasferisce prima in Svizzera, poi negli Stati Uniti e in Messico. I risultati delle sue opere all’asta rappresentano uno strumento valido per comprendere l’impatto che Lempicka ha sul mercato e ha esercitato su tutta l’arte del ventesimo secolo. Ecco la top 5 assoluta delle sue vendite all’incanto.

 

Les deux amies

Le due amiche che nel 1930 Lempicka ritrae completamente nude in tutta la loro sensualità, esprimono il piacere della pittrice nel catturare la bellezza del corpo femminile. Il naso aquilino, il collo allungato e le labbra carnose della figura bionda di profilo potrebbero riecheggiare molti tratti dell’artista stessa, mentre i capelli scuri e le forme sinuose della seconda donna richiamano il fisico di Ira Perrot, amica intima, confidente e amante di Tamara, con cui ha una relazione per quasi un decennio. Nella 20th Century Evening Sale dell’ottobre 2020 da Christie’s a New York, la tela trova una nuova casa raggiungendo i 9,4 milioni di dollari.

Les deux amies di Tamara de Lempicka
Les deux amies (foto: Christie’s)

 

La Tunique rose

In questo dipinto del 1927, il soggetto è la musa ed amante Rafaëla, donna incontrata per la prima volta nel Bois de Boulogne e che occupa un posto di primo piano nell’opera dell’artista. Nonostante i matrimoni con l’avvocato Tadeusz Lempicki, il barone Raoul Kuffner de Diószegh e il geologo texano Harold Foxhall e la nascita della figlia Maria Krystyna, per tutti Kizette, Lempicka ama la vita ed è una bisessuale dichiarata. Nella sua opera dà ampio spazio all’eros femminile e Rafaëla incarna spesso la materia del suo desiderio. Nella Impressionist & Modern Art Evening Sale del novembre 2019 da Sotheby’s a New York, il ritratto fa alzare le palette fino a 13,36 milioni di dollari.

La Tunique rose di Tamara de Lempicka
La Tunique rose (foto: Sotheby’s)

 

Portrait de Romana de la Salle

Uno dei capolavori più ricercati dell’artista polacca, emblema dell’Art déco e dei ruggenti anni Venti, questo ritratto del 1928 è un omaggio alla figlia di una sua cara amica, la duchessa de la Salle, già ritratta in un famoso olio su tela del 1925. Dopo il divorzio dal marito e ottenuto un considerevole assegno di mantenimento, la duchessa mette a disposizione il suo patrimonio per diverse artiste, tra cui Lempicka. Il ritratto della giovane Romana richiama il classicismo del Rinascimento italiano, studiato sul campo durante un viaggio con la nonna tra Venezia, Firenze e Roma. Nel novembre 2022, il quadro finisce all’asta per la Modern Evening Auction di Sotheby’s a New York e fa fermare il martello a 14,11 milioni di dollari.

Portrait de Romana de la Salle di Tamara de Lempicka
Portrait de Romana de la Salle (foto: Sotheby’s)

 

Fillette en rose

Tra il 1922 e il 1933, Tamara de Lempicka dedica una serie di sei ritratti alla figlia Maria Krystyna. In questa tela intima del 1928, Kizette ha poco più di 10 anni ed è una ragazzina ingenua, dal viso abbronzato e alla moda – indossa un abito rosa e delle scarpe Mary Jane bianche: il massimo della moda parigina dell’epoca – che incrocia sfacciatamente lo sguardo di chi osserva. Dipinto gemello di Kizette en rose del 1927, Fillette en rose viene esposto per la prima volta a Nantes ed è subito un clamoroso successo di critica. Il quadro debutta nella 20th Century Evening Sale del novembre 2023 da Christie’s a New York, nella collezione dell’imprenditore Jerry Moss, il cofondatore dell’etichetta A&M Records: la vendita si chiude a 14,78 milioni di dollari.

Fillette en rose di Tamara de Lempicka
Fillette en rose (foto: Christie’s)

 

Portrait de Marjorie Ferry

Marjorie Ferry è una stella del cabaret parigino degli anni Trenta. Nel 1932 il marito della cantante, un ricco finanziere inglese, commissiona a Lempicka un ritratto che diventa presto uno dei dipinti più iconici dell’artista, definito “la Gioconda dell’Art déco”. Incrociando il Cubismo francese, il Purismo, il Neoclassicismo e il realismo tedesco, la pittrice polacca raffigura Marjorie in una sorta di Olimpo, coperta solo da un drappeggio di raso e con al dito l’anello cabochon che il marito le ha regalato per le nozze. Apparso l’ultima volta all’asta agli inizi dei Duemila, il ritratto è incluso nella Impressionist and Modern Art Evening Sale di Christie’s a Londra del febbraio 2020, nella collezione dello stilista, designer e illustratore Wolfgang Joop. La vendita è clamorosa: 16,3 milioni di sterline. A oggi, il record assoluto per un’opera della pittrice.

Portrait de Marjorie Ferry di Tamara de Lempicka
Portrait de Marjorie Ferry (foto: Christie’s)

 

Fuori dalla top 5 sono numerose le opere di Tamara de Lempicka con performance da capogiro sul mercato. La Musicienne del 1929 passa di mano per 9,09 milioni di dollari nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del novembre 2018 da Christie’s a New York, dalla collezione di Herbert e Adele Klapper. Non è da meno Le rêve (Rafaëla sur fond vert) del 1927, battuto per 8,48 milioni di dollari nel novembre 2011 da Sotheby’s a New York.

Nella 20th / 21st Century: London Evening Sale di Christie’s del marzo 2025, Portrait du Docteur Boucard del 1928 raggiunge i 6,63 milioni di sterline. Nella Impressionist & Modern Art Evening Sale del maggio 2012 da Sotheby’s a New York, Nu adossé I del 1925 totalizza 5,46 milioni di dollari. Femme à la colombe del 1931 tocca quota 5,37 milioni di dollari nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del novembre 2018 da Christie’s a New York, sempre dalla collezione di Herbert e Adele Klapper.

Viaggiano abbondantemente sopra i 4 milioni Les jeunes filles del 1930 (5,27 milioni di dollari nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del novembre 2019 da Christie’s a New York), Idylle (Le Départ) del 1931 (4,78 milioni di dollari nella Impressionist and Modern Evening Sale del novembre 2011 da Christie’s a New York) e Portrait de Mrs. Bush del 1929, battuto per 4,6 milioni di dollari nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del maggio 2004 da Christie’s a New York.

Meritano una citazione conclusiva Portrait du marquis d’Afflito del 1925 (arrivato a 4,56 milioni di dollari nella Impressionist and Modern Art Evening Sale del novembre 2012 da Christie’s a New York), Portrait de la Duchesse de la Salle del 1925 (4,45 milioni di dollari nella Impressionist & Modern Art Evening Sale del maggio 2009 da Sotheby’s a New York) e Portrait du Marquis Sommi del 1925, venduto per 4,39 milioni di dollari nella Impressionist/Modern Evening Sale del novembre 2009 da Christie’s a New York.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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