Tassa automobilistica: come e dove pagarla

Tassa automobilistica: come e dove pagarla

Tassa automobilistica: come e dove pagarla

La tassa automobilistica, meglio conosciuta come bollo auto, è una delle molteplici spese che ogni automobilista deve mettere in conto. Ogni anno, infatti, è necessario passare alla casa ed effettuare questo pagamento. Avere un buon vademecum con tutte le istruzioni del caso, per sapere come, quando e dove si versa la tassa automobilistica è sempre utile. Più che altro per non compiere degli errori grossolani.

Iniziamo con il ricordare il dato più importante: quando si deve pagare il bollo auto? Per i veicoli che sono già in circolazione, la tassa automobilistica deve essere pagata entro l’ultimo giorno del mese successivo rispetto a quello della tassa precedente. Facciamo un esempio, così tutto diventa più chiaro: nel caso in cui il bollo auto dovesse scadere nel mese di gennaio, quello nuovo deve essere pagato entro il 28 febbraio. Nel caso in cui l’ultimo giorno del mese dovesse capitare di sabato o sia un giorno festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

Diversa, invece, è la situazione per le vetture di prima immatricolazione e per quelle acquistate usate. Quando la macchina è stata appena immatricolata (perché è nuova o perché appena arrivata in Italia) il bollo auto deve essere pagato entro la fine del mese in cui è stata targata. Nel caso in cui l’immatricolazione avvenga nel corso degli ultimi dieci giorni del mese, la tassa automobilistica può essere pagata il mese successivo. Se invece vengono comprate delle auto usate, si dovrà fare riferimento alla scadenza naturale del bollo auto. Vi è solo un’eccezione: quando si compra da un salone auto. Essendo questi rivenditori esentati dal pagamento della tassa automobilistica e, nel caso in cui la scadenza naturale della tassa sia già passata, si dovrà ritenere il veicolo come nuovo e applicare le relative regole.

 

Come viene calcolata la tassa automobilistica

La tassa automobilistica non è uguale per ogni vettura. Sono diversi i parametri che determinano il costo del bollo auto. Tra questi ci sono la potenza del mezzo, che viene espressa in kW ed è indicata al punto P2 della carta di circolazione. Nel caso in cui il numero dei kW non sia intero, si dovranno scartare i decimali: per una vettura con una potenza di 68,5 kW, la tassa dovrà essere pagata solo per 68.

Per determinare l’importo da pagare, è necessario, inoltre, fare riferimento al numero di mesi per i quali si vuole pagare e al tariffario specifico regionale. Dal momento in cui il bollo auto è diventato un obolo regionale, le varie amministrazioni hanno sfruttato a pieno questa opportunità. A livello regionale, possono essere previste delle esenzioni o degli sconti, soprattutto per quanti acquistano dei nuovi mezzi elettrici.

In linea generale, è bene sapere che la tassa automobilistica aumenta al diminuire della classe di emissione del veicolo. È, inoltre, prevista una tariffa più alta del 50% per i kW che superano la soglia di 100 (questo è il cosiddetto superbollo). Il tariffario base nazionale prevede le seguenti tariffe per i veicoli sotto i 100 kW:

 

  • 2,58 €/kW per le autovetture Euro 4 o di classe superiore;
  • 2,70 €/kW per le Euro 3;
  • 2,80 €/kW per le Euro 2;
  • 2,90 €/kW per le Euro 1;
  • 3 €/kW per le Euro 0.

 

Per i kW eccedenti la soglia dei 100, la tariffa, come detto, aumenta del 50%. Quindi diventa, rispettivamente, di 3,87 €/kW, 4,05 €/kW, 4,20 €/kW, 4,35 €/W e 4,50 €/kW.

 

Bollo auto, come verificare che sia stato pagato

Verificare che il bollo auto sia stato effettivamente pagato è molto semplice. È sufficiente recarsi di persona in una delle tante delegazioni territoriali dell’Automobile Club d’Italia. In alternativa è possibile consultare il portale dell’Aci, indicando il tipo di veicolo, la regione di residenza del proprietario ed il tipo di pagamento.

Nel caso in cui si stia effettuando la verifica del pagamento nel mese in cui si deve rinnovare il versamento della tassa automobilistica, è sufficiente digitare la targa del veicolo e scegliere la regione di residenza. Quando non i rientra in queste casistiche, il sistema chiede inoltre l’inserimento di alcuni dati presenti sulla carta di circolazione (data immatricolazione, potenza espressa in kW, classe Euro di inquinamento) e la scadenza dell’ultimo bollo pagato.

Sono molti i modi attraverso i quali i diretti interessati possono pagare il bollo auto: tramite le delegazioni territoriali dell’Aci, agli uffici postali, tramite l’home banking dell’istituto presso il quale si è clienti.

AUTORE

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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