Il 17 dicembre presso il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) si svolgerà il Tavolo Automotive, che affronterà il tema rovente di Stellantis. La casa automobilistica italo-francese è nell’occhio del ciclone dopo le ultime vicende: le dimissioni dell’amministratore delegato Carlos Tavares e la lettera di licenziamento per 97 lavoratori di Trasnova, l’azienda di logistica degli stabilimenti che ha in appalto l’attività di spostamento delle auto nei piazzali. Ecco nel dettaglio in cosa consiste esattamente il Tavolo Automotive, cosa prevede e chi partecipa.
Tavolo Automotive: cos’è
Il Tavolo Automotive è un organismo creato dal Mimit con l’obiettivo di intraprendere un percorso comune da parte di governo, regioni, sindacati e associazioni di categoria per sostenere la produzione dei veicoli in Italia. Tutto questo attraverso la promozione della transizione verso l’elettrificazione e la sostenibilità. Al tavolo partecipano Stellantis, che ha i più grandi stabilimenti automobilistici in Italia, le regioni dove sono presenti gli stabilimenti, i sindacati e l’Anfia, l’Associazione nazionale della filiera automotive.
Tavolo Automotive: cosa prevede
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il Tavolo Automotive prevede alcune azioni importanti nel settore automobilistico, tra cui:
- il sostegno dei centri di ricerca e sviluppo per mettere in atto modelli innovativi e competitivi nel mercato globale;
- l’investimento in tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e la guida autonoma;
- la riqualificazione delle competenze dei lavoratori sulla base delle esigenze del settore;
- il supporto alla riconversione della componentistica con lo scopo di agevolare il passaggio alle auto elettriche;
- il sostegno alla rete delle colonnine di ricarica, per stimolare la domanda di auto elettriche.
Tutto ciò dovrà coniugarsi con molteplici sfide, quali il rispetto degli obiettivi climatici, la concorrenza internazionale, la normativa europea che diventerà più stringente a partire dal 2025 e il costo dell’energia tra i più alti in Europa.
L’appuntamento del 17 dicembre
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per il 17 dicembre il Tavolo Automotive con al centro il dossier Stellantis. Dal confronto con la casa automobilistica si aspettano indicazioni chiare sui siti produttivi, sui programmi dell’azienda per il rilancio e sui lavoratori licenziati o che rischiano di essere mandati a casa.
“Dobbiamo realizzare un piano Stellantis”, ha dichiarato Urso, per cui “ho convocato un tavolo per il 17 dicembre in cui l’azienda ci dovrà presentare un piano assertivo, chiaro e sostenibile per rilanciare la produzione, gli investimenti nel nostro Paese e garantire tutti gli stabilimenti evitando ogni forma di licenziamento“.
Qualche settimana fa, il ministro aveva assicurato che nella legge di bilancio 2025 sarebbero stati previsti nuovi fondi per la filiera dell’automotive. I sindacati probabilmente faranno la voce grossa per arrestare i licenziamenti. “Chiediamo l’intervento del ministro per bloccare 250 licenziamenti che potrebbero arrivare presto a 500, un intervento del governo perché si possa ricostituire il Fondo dell’automotive che è stato cancellato dalla Manovra e un intervento per dare soldi ad aziende che siano condizionati”, ha affermato Pierpaolo Bombardieri, leader della UIL.









