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Telecom Italia: cessione rete, la palla al Cda, cosa fare con l’azione?

L'ingresso di una sede di TIM, con le porte che riportano il nome e il logo della società

Le nuove offerte avanzate da Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Macquarie da una parte e il fondo Kkr dall’altra contengono solo poche modifiche rispetto a quelle presentate in precedenza e respinte dal Consiglio di amministrazione di Telecom Italia TIM.

In particolare, per la cordata italo-australiana che compartecipa anche Open Fiber (Cdp al 60% e Macquarie al 40%) il prezzo non dovrebbe essere di molto superiore ai 19,3 miliardi offerti in precedenza. A essere stata modificata sarebbe invece la soluzione proposta per evitare di incappare in problemi con l’Antistrust, con i rimedi richiesti dall’Authotity europea a causa dell’investimenti in due società – NetCo e Open Fiber – che porterebbe a una riduzione della concorrenza di mercato.

Anche il fondo americano Kkr aveva fatto trapelare che l’ultima offerta era quella considerata congrua rispetto al valore dell’infrastruttura portata in dote da Telecom Italia e che non ci sarebbero stati grandi rilanci. E infatti, rispetto ai precedenti 21 miliardi, sarebbero arrivati con la nuova proposta solo piccoli accorgimenti, con un taglio più consistente del debito che rimarrebbe sulle spalle della ServiceCo.

Si rimane in ultima analisi ben distanti dalle valutazioni (e dalle richieste) del grande azionista di Telecom Italia TIM, Vivendi, intorno ai 31 miliardi di euro, anche se l’azionista francese sarebbe pronto a valutare proposte tra i 25 e i 26 miliardi. La palla passa ora nelle mani del comitato parti correlate che esaminerà le due nuove offerte per poi presentare la sua istruttoria al Consiglio di amministrazione, che ha già calendarizzato due riunioni: 19 giugno e 22. Sarebbe in quest’ultima riunione che arriverebbe il pronunciamento ufficiale.

 

Telecom Italia: quotazioni alle prese con la media mobile a 25 periodi

Quotato nell’indice FTSE/MIB di Borsa Italiana, il titolo Telecom Italia sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+4,95%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 0,2625, per poi ripiegare leggermente nel corso del pomeriggio fino a chiudere a quota 0,2587.

Dalla fine di maggio l’azione sta lateralizzando muovendosi all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 0,2430 e 0,2566. Ieri tuttavia, il balzo in avanti dei corsi ha permesso all’azione di uscire dalla congestione portandosi in prossimità dalla prima resistenza disponibile, rappresentata dalla media mobile a 25 (quota 0,2587).

È risaputo che dopo perduranti andamenti orizzontali arriva sempre il momento della forte direzionalità e questo potrebbe essere uno di quelli. Quindi si ritiene che sia tornata la positività sul titolo (nonostante le sempre complicate vicende societarie in merito allo scorporo della rete) e che questo rialzo possa continuare ancora per diverse giornate.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 0,2625 con target nell’intorno degli 0,2757 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 0,2430 con obiettivo molto vicino al livello 0,2250. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è rialzista da ieri. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50.


L’andamento di breve termine del titolo TELECOM ITALIA

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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