Telecomunicazioni: inverno a rischio black out per i cellulari, ecco perché

Telecomunicazioni: inverno a rischio black out per i cellulari, ecco perché

Telecomunicazioni: inverno a rischio black out per i cellulari, ecco perché

Il settore delle telecomunicazioni trema in Europa, perché i telefoni cellulari potrebbero andare in black out questo inverno a causa della crisi energetica. Infatti, se vi dovessero essere interruzioni di corrente o il razionamento dell’energia, le parti delle reti mobili potrebbero essere messe fuori uso, con la conseguenza di un oscuramento dei dispositivi telefonici. I funzionari del settore delle telecomunicazioni hanno fatto scattare l’allarme, avvertendo che se questo inverno sarà particolarmente rigido, tutta l’infrastruttura verrebbe messa in difficoltà, al punto da costringere i Governi a intervenire. Ancor più che in molti Paesi europei i sistemi di backup non sono sufficienti per gestire interruzioni di corrente diffuse. Su migliaia di antenne cellulari in tutto il territorio del Continente sono installate batterie di riserva, ma queste finiscono per esaurirsi quando i black out sono ripetuti.

Il problema di fondo è che l’Europa è stata abituata per decenni a un’alimentazione di corrente ininterrotta, quindi non i Paesi non dispongono di generatori che supportano l’energia per periodi più lunghi. Questo significa che gli operatori di telecomunicazioni devono effettuare un’approfondita revisione delle loro reti, in modo da diminuire il consumo di energia extra, modernizzando le apparecchiature. Attualmente “il risparmio di energia avviene utilizzando software di ottimizzazione del flusso, rendendo le torri mobili dormienti quando non sono in uso e spegnendo le diverse bande di spettro”, hanno riferito fonti vicine agli operatori di rete.

 

Telecomunicazioni: come si eviterà il black out dei cellulari?

Come si stanno muovendo i Paesi europei per evitare situazioni di disagio? In Francia, il distributore di energia elettrica Enedis ha presentato un piano dove, nella peggiore delle situazioni, le interruzioni di corrente arriverebbero al massimo a due ore. In ogni caso, queste riguarderebbero solo alcune zone del Paese e non interesserebbero strutture fondamentali per la salute e la sicurezza come ospedali, forze dell’ordine e Governo. Almeno così ha assicurato Enedis, precisando che è compito poi delle Autorità locali aggiungere l’infrastruttura degli operatori di telecomunicazioni all’elenco dei clienti prioritari. Ad ogni modo, bisogna tener conto che in Francia vi sono circa 62 mila torri mobili e l’industria non sarà in grado di dotare tutte le antenne di nuove batterie, come ha riferito Liza Bellulo, Presidente della Fédération Française des Télécoms.

In Germania, l’operatore delle telecomunicazioni Deutsche Telekom sfrutterà i sistemi mobili di alimentazione di emergenza, basati essenzialmente sul diesel, qualora dovessero esserci black out prolungati. Un portavoce dell’azienda ha comunicato che la società dispone di 33 mila torri mobili; tuttavia, i suoi sistemi di alimentazione di emergenza possono supportarne un numero ristretto allo stesso tempo.

In Italia, FiberCop concerterà con il nuovo Governo affinché si trovi in comune una soluzione per escludere qualsiasi tipo di interruzione di corrente. Il Presidente dell’azienda di telecomunicazioni, Massimo Sarmi, ha affermato che tali interruzioni sono pericolose se eseguite in maniera brusca, perché aumentano la probabilità di un guasto nei componenti elettronici.

 

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