Terzo aumento in arrivo nel giro di tre anni per gli utenti di Telepass: dopo i rincari del 2022 e del 2024, dal 1° novembre 2025 sale il costo dell’assistenza stradale solo Italia. Il servizio che include la copertura gratuita, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per gli incidenti su strade e autostrade, è offerto agli abbonati con il piano Base, ovvero il contratto Family.
L’aumento è di 0,80 euro al mese, Iva inclusa: dal 1° novembre, quindi, il prezzo dell’assistenza stradale passa da 2 a 2,80 euro al mese. Telepass ha comunicato la modifica in una e-mail inviata ai clienti, nella quale l’azienda spiega che il rincaro è dovuto a un aggiornamento delle prestazioni incluse nel pacchetto. Il rialzo sarà dunque accompagnato da significativi miglioramenti del servizio.
In questo articolo:
- Telepass, scatta aumento del costo assistenza stradale
- Cosa prevede l’assistenza stradale solo Italia
Telepass, scatta aumento del costo assistenza stradale
Il canone dell’offerta Base, il piano Family, non subisce modifiche: sarà sempre di 3,90 euro al mese. A cambiare è l’assistenza stradale solo Italia che avrà un costo mensile di 2,80 euro, pari a quello dell’attuale assistenza stradale Europa. A fronte di un rincaro fino a 9,60 euro all’anno, Telepass migliora i servizi legati al soccorso meccanico e ai piccoli interventi come la foratura degli pneumatici o la batteria scarica.
È confermata l’assenza di limiti al numero di interventi annuali, naturalmente a patto che non ci siano richieste frequenti o fuori dalle condizioni coperte, quando si applicano costi extra. Le novità principali attive dal 1° novembre sono tre:
- l’eliminazione del limite di chilometraggio per il traino dell’auto fino all’officina più vicina individuata dalla centrale operativa;
- l’estensione da 3 a 5 giorni del periodo di tempo per utilizzare la vettura sostitutiva;
- l’introduzione della geolocalizzazione del mezzo di soccorso in arrivo.
Telepass spiega che questi aggiornamenti puntano ad “offrire un servizio migliore, allineato agli standard di mercato”. Chi decide di non accettare la modifica ha facoltà di operare il recesso dall’assistenza stradale senza penali entro il 31 ottobre. La richiesta va fatta via telefono, tramite e-mail (anche Pec) o servizio postale. In alternativa, ci si può rivolgere ad uno dei due punti vendita Telepass Store: quello di Milano in Via Larga e quello di Torino in Corso Vittorio Emanuele II. Il recesso non impone di eliminare anche il dispositivo Telepass per il pedaggio e tutti gli altri servizi legati alla mobilità.
Cosa prevede l’assistenza stradale solo Italia
L’assistenza stradale solo Italia offre supporto continuo al cliente che rimane in panne su strade e autostrade italiane. Il servizio è operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, contattando il numero di emergenza 800 108 108. L’utente con l’assistenza attiva in Italia riceve un mezzo di soccorso per le piccole riparazioni (sostituzioni pneumatici, ricarica batteria o rifornimento), il trasporto presso l’officina più vicina e un mezzo per il recupero difficoltoso del veicolo, coperto fino a 150 euro.
Le occasioni in cui utilizzare l’assistenza stradale di Telepass sono gli incidenti, i guasti meccanici e gli incendi. Se l’auto necessita di riparazioni che richiedono più di 8 ore, è possibile usufruire di una macchina sostitutiva per un massimo di 5 giorni, estendibili in caso di festività o chiusura delle officine. Quando l’auto non può essere riparata sul posto, scatta il servizio di recupero con carro attrezzi. Fino alla modifica in vigore dal 1° novembre, il trasporto fino all’officina più vicina era coperto fino a 50 chilometri senza costi aggiuntivi oppure entro i 150 chilometri in caso di veicolo fuori dalla sede stradale o in una zona difficile da raggiungere.
Discorso diverso per la copertura europea: l’assistenza stradale in Europa è attivabile per chi ha un contratto Business o Family con il supplemento di 0,80 euro al mese. I Paesi coperti dal servizio sono i 27 dell’Unione europea, ai quali si aggiungono Andorra, Ceuta, Gibilterra, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Monaco, Montenegro, Norvegia, Regno Unito, Russia, Serbia, Svezia, Svizzera, Turchia (parte europea) e Ucraina.









