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Tenaris: cosa fare con azioni con il rally del petrolio?

Tenaris: cosa fare con azioni con il rally del petrolio?

E’ una Tenaris in gran spolvero quella che si muove oggi a Piazza Affari in scia al rally del prezzo del Petrolio che è tornato ad “infiammarsi” con la recrudescenza del conflitto militare in atto tra Russia ed Ucraina. Tutto questo in un contesto di mercato azionario che rimane nervoso , debole e con il focus degli investitori che rimane rivolto ai colloqui iniziati in mattinata tra le delegazioni dei due Paesi per cercare di arrivare ad un accordo. A puntare sul titolo Tenaris è anche Barclays che in mattinata ha alzato il giudizio ad overweight con un target price posto sulla soglia dei 14 euro; tra i motivi della promozione il numero di pozzi petroliferi attivi in nord America.  Andiamo anche a vedere cosa ci dice l’analisi tecnica sul titolo.

 

Tenaris: analisi tecnica e strategie operative

E’ un trend chiaramente rialzista quello presente sul titolo che innescatosi dai minimi di Ottobre 2020 posti sui 3,80 euro ha spinto le quotazioni sui massimi di periodo oltre la soglia dei 12 euro. La fase correttiva innescatasi da questi livelli, riportando il titolo a contatto con il livello del supertrend su base daily che transita in area 10,60-10,70 euro, ha visto il ritorno degli acquisti con i prezzi che sono tornati in mattinata oltre l’area degli 11 euro.

Nel breve le attese sono di una prosecuzione di questo movimento ascendente che con la tenuta di quest’ultimi livelli, ex massimi di Novembre 2021, potrebbe riportare il titolo a rimettere sotto pressione i top degli ultimi 30 mesi posizionati sui 12 euro. Nel caso in cui queste resistenze dovessero essere superate si avrebbe un ulteriore segnale di conferma del trend rialzista in atto con prossimi target sui 12,30 e a seguire 12,65 euro.

Al contrario segnali di debolezza arriverebbero solo con discese sotto i 10,60 euro con primi target l’area dei 10,305 euro, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 26 Gennaio, a seguire i 9,80 euro ed infine i 9,45-9,50 euro. Solo la rottura di quest’ultime quotazioni andrebbe ad indebolire la struttura grafica di fondo presente sul titolo.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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