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Tenaris: via libera a buyback da 1,2 miliardi, cosa fare con l’azione?

Un carrello elevatore trasporta una serie di sei tubi nello stabilimento Tenaris di Dalmin

Il gruppo Tenaris ha chiuso il terzo trimestre 2023 con vendite pari a 3,24 miliardi di dollari, in crescita del 9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il margine operativo lordo è stato pari a 1,004 miliardi (+6%), mentre l’utile netto è sceso a 547 milioni (-10%). Il Consiglio di amministrazione ha approvato il pagamento di un acconto sul dividendo di 0,20 dollari per azione, con data di stacco lo scorso 20 novembre. Il board ha approvato, inoltre, un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 1,2 miliardi di dollari, pari al 6,4% delle azioni in circolazione, da eseguirsi entro un anno, con l’intenzione di annullare le azioni ordinarie riacquistate.
Il gruppo, produttore e fornitore mondiale di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas, spiega che sull’utile ha pesato un onere straordinario non-cash da 144 milioni di dollari.

 

Azioni Tenaris: le quotazioni chiudono il gap a 15,148

Le azioni Tenaris sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+0,91%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 15,660, per poi ritracciare leggermente nel corso del pomeriggio fino a chiudere a quota 15,560.

Dopo il massimo toccato lo scorso 6 novembre sul livello 16,738 (in anticipo rispetto all’indice di riferimento FTSE Mib), l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un costante e lineare movimento discendente fino a mercoledì, realizzando un minimo a quota 15,090. Tale ribasso è spiegabile tecnicamente solo con la volontà di chiudere il gap up (avvenuto proprio mercoledì) che era rimasto aperto dal 2 novembre sul livello 15,148, altrimenti si dovrebbe essere pessimisti sul futuro di Tenaris diventando la struttura grafica decisamente negativa. Per fortuna le ultime giornate della settimana sono state caratterizzate da un timido rimbalzo che fa ben sperare per l’andamento rialzista di questa ottava, previo superamento della resistenza presente a quota 15,665 e rappresentata dalla media mobile a 25.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 15,660 con target nell’intorno dei 16,175 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 15,390 con obiettivo molto vicino al livello 14,955. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.


L’andamento di breve termine del titolo TENARIS

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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