Terna: a giugno arriva saldo dividendo, cosa fare in Borsa con azioni?

Terna: a giugno arriva saldo dividendo, cosa fare in Borsa con azioni?

Terna: a giugno arriva saldo dividendo, cosa fare in Borsa con azioni?

L’assemblea degli azionisti di Terna ha approvato il bilancio 2021, chiuso con un utile netto di 789,4 milioni e ricavi pari a 2,604 miliardi. Via libera dell’assemblea anche alla distribuzione di un dividendo pari a 29,11 centesimi per azione. Il dividendo è in linea con la politica dichiarata al mercato, pari ad un incremento dell’8% rispetto al 2020, di cui 9,82 centesimi già pagati lo scorso novembre a titolo di acconto, mentre i rimanenti 19,29 centesimi per azione saranno pagati a giugno prossimo. Al pagamento del dividendo concorre esclusivamente l’utile di esercizio 2021.

L’assemblea ha anche nominato quale nuovo amministratore della società il consigliere Qinjing Shen, già cooptato dal cda alla fine di gennaio in seguito alle dimissioni di Yunpeng He. Gli azionisti hanno poi autorizzato il board all’acquisto e alla disposizione di 1,95 milioni di azioni proprie, rappresentanti lo 0,1% della società, per un esborso di 10 milioni.

“Confermo le parole che avevo detto dodici mesi fa: sono orgoglioso di guidare questa azienda, i risultati del 2021 sono molto soddisfacenti e hanno segnato un deciso miglioramento” ha dichiarato l’amministratore delegato di Terna, Stefano Donnarumma, intervenendo all’assemblea. “Il nostro ruolo strategico nel sistema economico e a sostegno del Paese ci viene riconosciuto ogni giorno di più. La nostra attività è cruciale e trasversale”. Donnarumma ha sottolineato in particolare il “crescente impegno verso la transizione e l’indipendenza energetica, in coerenza con gli obiettivi del Piano nazionale integrato energia e clima e del Green deal europeo”.

“Il 2022 si è aperto con un evento terribile: una guerra che l’Europa non vedeva da decenni” ha continuato l’ad. “Questo dimostra con ancora più forza che l’Italia deve puntare su quei combustibili di cui siamo ricchi, il sole e il vento. Nel 2022 continueremo a investire per favorire l’indipendenza energetica del Paese, con una sempre maggiore integrazione delle energie rinnovabili nella rete di trasmissione nazionale. Nonostante il perdurare di uno scenario economico complesso legato all’emergenza sanitaria, il titolo Terna ha chiuso il 2021 in positivo a 7,114 euro/azione, pari a una performance annua del 13,82% rispetto al 2020”.

“Considerando sia la performance di borsa che l’impatto dei dividendi pagati nell’anno, il titolo Terna ha garantito ai propri azionisti un ritorno totale del 18,8%”, ha aggiunto Donnarumma. “Il mercato ha dimostrato di apprezzare l’aggiornamento del Piano industriale, con il titolo che ha ritoccato, proprio nel mese di aprile, i massimi storici raggiungendo 8,26 euro”.

 

Terna: dopo recente massimo storico quotazioni in fase di ritracciamento

Il titolo Terna sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-1,66%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 7,554, andando a chiudere non lontano a quota 7,574.
Dal massimo storico realizzato lo scorso mese (evento più unico che raro tra le azioni del FTSE/MIB) le quotazioni hanno innescato una fase discendente, non particolarmente violenta, che potrebbe arrestarsi a breve trovando un target ribassista in prossimità dell’indicatore Supertrend. Non è ancora il momento di comperare, comunque. Meglio attendere la realizzazione di un pattern di inversione su questo supporto, unitamente a qualche seduta positiva. In definitiva, un titolo da monitorare con attenzione in vista del prossimo probabile rimbalzo.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 44. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 7,702 con target nell’intorno dei 7,924 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,554 con obiettivo molto vicino al livello 7,392.

 


L’andamento di breve termine del titolo TERNA

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