Terna: crescono ricavi e dividendo, in Borsa titolo verso i massimi

Terna: crescono ricavi e dividendo, in Borsa titolo verso i massimi

Terna: crescono ricavi e dividendo, in Borsa titolo verso i massimi

Utile netto in tenuta, ricavi ed ebitda in crescita per Terna nel 2021. La società guidata dall’ad Stefano Donnarumma pagherà un dividendo complessivo di 29,11 centesimi, l’8% in più rispetto alla cedola 2020. Al netto dell’acconto di 9,82 centesimi di euro, pagato il 24 novembre scorso, il saldo di 19,29 centesimi sarà messo in pagamento dal 22 giugno prossimo, con stacco cedola il 20.

Terna ha chiuso l’esercizio con ricavi a 2,6 miliardi di euro (+4,6%) e un ebitda a 1,85 miliardi di euro (+2,4%). L’utile netto è stato di 789,4 milioni di euro, con un leggero incremento dello 0,5% anno su anno. Crescita a due cifre per gli investimenti, saliti a 1,52 miliardi di euro (+12,6%). Nel 2021, infatti, Terna ha raggiunto il record di 37 nuove opere autorizzate dal Ministero della Transizione Ecologica e dagli Assessorati regionali, per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro di investimenti, quasi quadruplicati rispetto al 2020. L’indebitamento netto è passato da 9,172 a circa 10 miliardi di euro.

“Nel corso del 2021 è proseguita la forte accelerazione dei nostri investimenti, con l’obiettivo di abilitare e favorire sempre di più lo sviluppo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili: l’attuale contesto internazionale dimostra con ancor maggior forza come l’Italia debba puntare con decisione su quei combustibili di cui il nostro Paese è ricco come pochi al mondo, sole e vento”, ha commentato Donnarumma.

Il management ha deciso, “al fine di ridurre ulteriormente il profilo di rischio del gruppo”, di valutare la cessione fino al 100% del portafoglio asset detenuto in America Latina. La finalizzazione delle due diligence è prevista entro l’anno. Proseguiranno poi le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

In Italia, invece, con l’acquisizione di 137 km di linee e 5 stazioni, Terna è diventata proprietaria del 99,9% della rete di trasmissione nazionale. Nel corso del 2022, “in presenza di uno scenario pandemico previsto in miglioramento rispetto ai primi mesi dell’anno, il gruppo continuerà ad essere focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano industriale 2021-2025 che conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista del sistema energetico italiano e abilitatore della transizione ecologica”. C’è, però, preoccupazione per la situazione geopolitica. “Il recente conflitto tra Russia e Ucraina, e le conseguenti tensioni nei mercati delle commodities, rischiano tuttavia di provocare effetti negativi nel percorso di generale ripresa”, osservano dal gruppo.

In linea col Piano di Sviluppo 2021 della Rete elettrica di trasmissione nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti su un arco temporale decennale (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle attività regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili. Tra le principali infrastrutture elettriche c’è il progetto Tyrrhenian Link, per il quale nel corso dell’anno si prevede l’avvio del procedimento autorizzativo anche per la tratta West Link, che seguirà l’avvio di quella East Link, avvenuto a novembre 2021.

 

Terna: prezzi appoggiati a media mobile a 25, spinta verso nuovi massimi

Il titolo Terna è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di venerdì (+3,55%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 7,470, per poi ritracciare leggermente nel corso del pomeriggio fino a chiudere a quota 7,416.

Si tratta di una delle poche azioni dell’indice FTSE/MIB a muoversi in modo assolutamente scorrelato ed autonomo rispetto agli altri titoli del paniere. Prima, in concomitanza con lo scoppio della guerra Russia-Ucraina, è stata caratterizzata da un rally che ha portato i prezzi a realizzare un doppio massimo in area 7,562. Poi, ha fatto seguito un ritracciamento non particolarmente incisivo, durato alcune settimane, che ha visto le quotazioni appoggiarsi alla propria media mobile a 25 daily. Infine, lo scorso venerdì, un notevole strappo rialzista che lascia prevedere il raggiungimento a breve dei precedenti massimi di inizio marzo. In pratica, un titolo che al momento possiede una sorprendente forza relativa che conviene sfruttare al meglio, se verrà mantenuta nel tempo.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono rialzisti da settimane. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 62. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 7,470 con target nell’intorno dei 7,562 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,318 con obiettivo molto vicino al livello 7,170.

 


L’andamento di breve termine del titolo TERNA

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