Nei pensieri del presidente Donald Trump ci sono spesso le terre rare. Lo si è visto nelle trattative per la pace in Ucraina, con l’intenzione di spartirsi con la Russia i preziosi minerali, e lo si vede in queste settimane nei difficoltosi negoziati sui dazi. In particolare con il Brasile, uno tra i Paesi colpiti dall’ultima ondata di tariffe (50%). In questo caso, però, l’ostilità è politica, con l’obiettivo di mettere in difficoltà il governo del socialista Lula e sostenere l’ex presidente Bolsonaro, nei cui confronti, secondo il tycoon, è in corso una “caccia alle streghe”.
Il Brasile è anche il secondo Paese al mondo con più riserve di terre rare, dietro solo alla Cina, con 21 milioni di tonnellate, la metà di Pechino (44 milioni) ma quattro volte l’Australia e oltre dieci volte gli Stati Uniti, che possiedono sul proprio territorio il 2% dei minerali critici del pianeta, contro il 24% del Brasile. Il Paese sudamericano fa gola anche per un altro motivo: le proprie aziende energetiche, come ad esempio i colossi Petrobras e Vale, puntano di più sul fossile o sull’estrazione di altri minerali, e quindi il potenziale brasiliano (come in generale quello dell’America Latina, basti pensare al litio della Bolivia che è quasi tutto ancora nel sottosuolo) è inesplorato e per questo più invitante.
Il responsabile economico dell’ambasciata Usa a Brasilia, Gabriel Escobar, ha già fatto capire al vice-presidente brasiliano Geraldo Alckmin, incaricato da Lula di seguire la trattativa sui dazi, che un accordo in effetti si potrebbe trovare, in cambio di un impegno sulle terre rare. Insomma la mossa è chiara: minacciare di mantenere dazi altissimi e, di fronte alla preoccupazione dell’interlocutore di vedere le proprie esportazioni azzoppate (nel caso del Brasile sarebbe drammatico per la carne bovina e il caffè), vedere controbilanciare una proposta sui minerari preziosi per desistere.
Etf VanEck Rare Earth and Metals, le quotazioni rimbalzano sul supporto in area 8,130
Quotato sul mercato Etf Plus di Borsa Italiana, l’Etf VanEck Rare Earth and Metals sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,97%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 8,481 e 8,591, per poi andare a chiudere sul finale a quota 8,506.
Successivamente al minimo relativo battuto lo scorso 2 giugno sul livello 6,075, l’Etf ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una non particolarmente inclinata trendline ascendente, cui ha fatto seguito una vero e proprio rally rialzista nel mese di luglio, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 9,127 (25 luglio).
Da quel momento i corsi hanno effettuato un fisiologico ritracciamento che si è appoggiato al supporto intermedio posto a 8,130 euro, per poi riprendere a salire in queste ultime due recenti sedute, anche grazie al gap up rimasto aperto dal 4 agosto sul livello 8,339. Visto il crescente interesse per le terre rare, per l’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione del rimbalzo in corso con l’obiettivo di raggiungere presto il già citato target rialzista individuabile oltre la soglia dei 9 euro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 8,591 con target nell’intorno dei 9,127 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 8,481 con obiettivo molto vicino al livello 8,130. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra della media mobile a 25 periodi mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che l’indicatore Supertrend sono diventati ribassisti la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 63.

L’andamento di breve termine dell’ETF VANECK RARE EARTH AND METALS









