Terre rare: in Svezia il più grande giacimento europeo, su quale ETF investire? - Borsa&Finanza

Terre rare: in Svezia il più grande giacimento europeo, su quale ETF investire?

Un minerale grezzo da cui estrarre materie prime come le terre rare

Cobalto, titanio, scandio, ittirio, europio, neodimio. Nomi che stanno entrando sempre più spesso nel linguaggio comune. Sono le cosiddette terre rare, tanto indispensabili per la produzione delle moderne tecnologie quanto difficili da reperire sul pianeta. In totale sono 17 gli elementi chimici del futuro-presente, quelli di cui l’economia globale non può già fare a meno in uno scenario di rapido cambiamento come quello in corso. Batterie al litio, energie rinnovabili, informatica quantistica, settore difesa, Internet of Things. Sono solo alcuni esempi di tecnologie che richiedono l’utilizzo delle terre rare. Finora i maggiori giacimenti sono stati trovati in Cina che vanta una disponibilità pari al 40% delle riserve globali. A grande distanza seguono gli Stati Uniti, l’Australia e il Madagascar. Nella lista è quasi assente l’Europa che rischia così di arrivare a una nuova dipendenza dopo essersi liberata a fatica e ancora non completamente da quella del petrolio e del gas russo.

 

L’Europa torna in corsa

Forse però le cose potrebbero cambiare. In Svezia la compagnia mineraria pubblica Lkab ha reso noto di aver “identificato importanti depositi di terre rare nell’area di Kiruna (la città più settentrionale del paese, a nord del circolo polare artico). A seguito di un’esplorazione di successo, la società riferisce di risorse minerarie che superano il milione di tonnellate di ossidi di terre rare e il più grande giacimento conosciuto di questo tipo in Europa”.
Per Jan Moström, l’ad del gruppo, si tratta di “una buona notizia non solo per Lkab, la regione e il popolo svedese, ma anche per l’Europa e il clima”. Ricordando che l’Ue darà l’addio entro il 2035 alle autovetture col motore a scoppio, Moström ha  osservato che “senza miniere di terre rare non ci possono essere veicoli elettrici”.

 

Etf Vaneck Rare Earth and Metals verso i 18 euro

Quotato sul mercato ETFplus di Borsa Italiana, l’Etf Vaneck Rare Earth and Metals è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,03%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 16,814, per poi ritracciare leggermente nel corso del pomeriggio andando a chiudere a quota 16,706.

Il trend rialzista che sta caratterizzando l’Etf dall’inizio dell’anno è solo una parte della positività più generale che si sta delineando. Comprendendo la fase ribassista verificatasi nel mese di dicembre, infatti, il movimento del titolo sta completando in questi giorni una prolungata configurazione grafica ad U, avente come obiettivo il raggiungimento della prima resistenza (oramai vicina) posta sul livello 17. Si tratta, solitamente, di un pattern molto solido e credibile, per cui l’attuale direzionalità rialzista dovrebbe continuare ancora a lungo, almeno fino a quota 18, dove è presente un’area di massimi relativi toccati ad inizio novembre.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti ad inizio gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 72. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 16,814 con target nell’intorno dei 17,300 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 16,578 con obiettivo molto vicino al livello 16,198.


L’andamento di breve termine dell’Etf VANECK RARE EARTH AND METALS

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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