Tesla: split azionario tra i temi principali discussi oggi dall'assemblea soci

Tesla: split azionario tra i temi principali discussi oggi dall’assemblea soci

Tesla: i principali temi discussi oggi in Assemblea

Tra i temi più interessanti quest’oggi a Wall Street vi è l’assemblea degli azionisti di Tesla. Il consesso affronterà infatti alcuni temi che in questo momento sono roventi. L’incontro, che si tiene presso la fabbrica di Austin, in Texas, avviene a seguito di un periodo positivo delle azioni Tesla in Borsa, che hanno guadagnato quasi il 20% dal 27 luglio, una settimana dopo che la società ha rilasciato dati trimestrali migliori del previsto. Gli utili dell’azienda sono arrivati per il periodo a 2,3 miliardi di dollari, un risultato apprezzato dal mercato visti i numerosi vincoli che la società ha dovuto sostenere nella catena di approvvigionamento globale, aggravati dai blocchi della Cina nel mese di aprile e in parte di maggio a causa del dilagare del Covid-19. L’azienda ancora punta a una crescita del 50% delle consegne di veicoli rispetto al 2021, ma l’obiettivo si fa obiettivamente più difficile da raggiungere, come ha confermato il Chief Financial Officer Zach Kirkhorn, durante l’ultima chiamata agli utili.

 

Tesla: ecco le novità in Assemblea

In passato, l’Amministratore Delegato di Tesla Elon Musk ha sfruttato la riunione annuale con gli azionisti per lanciare alcuni annunci aziendali, come quello dell’anno scorso relativo allo spostamento del quartier generale in Texas. Quest’anno l’attenzione massima è rivolta ad alcuni aspetti.

Ad esempio vi è molta curiosità in merito al frazionamento delle azioni con un rapporto 3 a 1. Se gli azionisti firmano l’emissione di nuove azioni per completare la divisione, ognuno riceverà 2 nuove azioni per ciascuna posseduta. Chiaramente la capitalizzazione complessiva della società non muta, perché il valore di ogni azione verrà ridotto in maniera proporzionale. Quindi se ora un soggetto possiede 1 azione che vale 900 dollari, dopo lo split sarebbe in possesso di 3 azioni del valore di 300 dollari cadauna.

La motivazione che sta alla base della decisione di suddividere le azioni riguarda la volontà di rendere il prezzo più accessibile ai dipendenti e ai singoli investitori. Questa è tradizionalmente la ragione che guida questo tipo di operazioni, sebbene oggi essa sia meno forte dal momento che molti broker consentono di effettuare acquisti di una frazione delle azioni e quindi di evitare di dover sborsare una cifra molto alta per entrare nel capitale di un’azienda.

Un secondo punto molto acceso riguarda le proposte non vincolanti in merito alle questioni dei lavoratori, che vanno dalle molestie alle discriminazioni su cui spesso Tesla è entrata nell’occhio del ciclone. Attualmente le Autorità statali e federali stanno intensificando i controlli sul tema nell’impianto di assemblaggio di Fremont, in California, dove sono state effettuate denunce con riferimento a presunti insulti razziali ai lavoratori di colore.

Un terzo argomento che apre un grande dibattito riguarda la votazione per la rielezione dei direttori Ira Ehrenpreis e Kathleen WIlson-Thompson, che avevano fatto parte del Consiglio di Amministrazione rispettivamente nel 2007 e nel 2018. Decisamente contro la loro rielezione si è schierata la società di proxy advisory Institutional Shareholder Services, che ha invitato anche gli altri azionisti a bocciare la candidatura. La motivazione starebbe nella preoccupazione espressa dalla società per una proposta che invitava Tesla a ridurre i termini dei membri del CdA da tre a due anni, che non ha ricevuto l’assenso degli azionisti lo scorso anno e nel 2019.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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