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Testamento Silvio Berlusconi: a Marina e Pier Silvio il 53% di Finivest

Silvio Berlusconi durante un evento quando era presidente del Consiglio

Marina e Pier Silvio Berlusconi, i figli di primo letto di Silvio Berlusconi, mantengono la maggioranza di Fininvest raggiungendo, dopo l’apertura del testamento del padre, il 53% del gruppo con quote paritarie. L’apertura della busta contenente le ultime volontà dell’imprenditore e politico scomparso lo scorso 12 giugno è avvenuta ieri davanti al notaio Arrigo Roveda.

 

In una lettera le ultime volontà

Il corpo principale del testamento, visionato in esclusiva dall’Ansa, è stato redatto il 2 ottobre 2006. In quella data la destinazione del patrimonio e della Finivest era già stata decisa da Silvio Berlusconi a Villa San Martino. “Lascio la disponibile in parti uguali ai miei figli Marina e Pier Silvio. Lascio tutto il resto in parti eguali ai miei 5 figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi.

Poche righe importanti, delle 21 scritte da Silvio Berlusconi, che determinano il passaggio della maggioranza delle quote di Fininvest ai figli di primo letto, Marina e Pier Silvio. Tuttavia, nessuno dei figli presi singolarmente avrà il controllo della capogruppo, come specificato in una nota congiunta dei cinque figli.

Risale al 2020, invece, il legato per il fratello Paolo Berlusconi 100 milioni di euro, e al 19 gennaio 2022 quello per Marta Fascina e Marcello Dell’Utri. La nota, contenuta in una busta gialla non sigillata scritta mentre Berlusconi si recava al San Raffaele, prega i figli di prendere atto delle sue volontà: un legato di 100 milioni di euro per Marta Fascina e uno di 30 milioni per Marcello Dell’Utri “per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me”.

 

MfE Media for Europe, la reazione all’apertura del testamento di Berlusconi

Le azioni di MFE Media for Europe si muovono al ribasso sul listino delle medie capitalizzazioni di Borsa Italiana. Le azioni di categoria A perdono l’1,31%, quelle di categoria B, che conferiscono ciascuna dieci diritti di voto in assemblea, arretrano dell’1,24%.

Si tratta di movimenti che rimangono all’interno di una seduta finora negativa per i mercati azionari in Europa. Il FTSE Mib ha aperto con un ribasso di quasi un punto percentuale e a un’ora dall’apertura delle contrattazioni perde l’1,1%.
D’altronde, dal testamento non emergono stravolgimenti del controllo di Fininvest. Anche se nessuno dei figli di Silvio Berlusconi può esercitare da solo il controllo della società, la maggioranza congiunta rimane nelle mani dei figli di primo letto Marina e Pier Silvio, rispettivamente al vertice di Fininvest e di MfE Media for Europe.

Si prospetta quindi un passaggio nel segno della continuità per il gruppo creato da Silvio Berlusconi mentre alcuni analisti e investitori avevano ipotizzato, nelle settimane passate, possibili cambiamenti degli equilibri che avrebbero potuto avere come conseguenza una valorizzazione delle aziende del gruppo.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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