Il Texas ha istituito la prima riserva pubblica di Bitcoin: ecco come funziona

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Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha firmato le due leggi statali che stabiliscono una riserva strategica di Bitcoin, posizionando il Lone Star State come leader negli Stati Uniti per l’inserimento degli asset digitali governativi nella crescita economica. Lo schema è simile a quello presentato dal presidente Trump nell’ordine esecutivo che ha istituito due riserve nazionali di criptovalute, una di Bitcoin e una seconda contenente altre crypto, ma con una significativa differenza nella sua gestione.

La scorta del Texas è diversa dalle altre perché è finanziata da un fondo pubblico (quelle nazionali sono composte da Bitcoin e asset digitali di proprietà del governo federale, confiscati dalle agenzie governative come parte di procedimenti penali o civili nell’ambito di attività condotte dalle forze dell’ordine) ed è protetta legalmente fuori dal controllo diretto del Tesoro statale. Un’innovazione normativa che sottolinea l’impegno del Texas ad abbracciare l’innovazione tecnologica e l’integrazione delle criptovalute e a diversificare le proprie strategie finanziarie.

 

In questo articolo:

 

  • Il Texas ha la prima riserva pubblica di Bitcoin degli Usa
  • A quanto ammonta il fondo e come funziona
  • I nuovi regolamenti e il loro significato per il Texas

 

Il Texas ha la prima riserva pubblica di Bitcoin degli Usa

La riserva texana di Bitcoin, la terza presente negli Stati Uniti insieme a quelle di Arizona e New Hampshire, si basa su due leggi: SB 21 e HB 4488. Approvata in Senato con effetto immediato, la SB 21 (Senate Bill 21) è nota anche come Texas Strategic Bitcoin Reserve and Investment Act e istituisce un fondo gestito dallo Stato per investire in Bitcoin e altre criptovalute. La legge considera il Bitcoin come uno strumento strategico di protezione a lungo termine e potenziale copertura contro l’inflazione e consente al Texas Comptroller of Public Accounts (il Tesoriere statale) in carica, Glenn Hegar, di gestire in autonomia la scorta, inclusi l’acquisto, la detenzione, la vendita e la messa in sicurezza delle cripto-attività. La riserva pubblica è quindi autonoma e indipendente dal bilancio statale.

La HB 4488 (House Bill 4488), approvata alla Camera e trasformata in legge dal governatore Abbott, introduce una clausola di salvaguardia che vieta l’impiego dei fondi per scopi diversi dall’investimento in Bitcoin, anche nel caso in cui non vengano acquistati BTC entro l’estate 2025. La norma garantisce che i fondi non vengano assorbiti dal Tesoro statale, fornendo un chiaro quadro giuridico per la protezione delle riserve finanziarie dedicate. La legge tutela anche altri fondi specializzati, come il Texas Advanced Nuclear Development Fund (il programma di finanziamento per costruire reattori nucleari avanzati) e il Gulf Coast Protection Account, il fondo per finanziare progetti di protezione e ripristino della costa del Golfo.

 

A quanto ammonta il fondo e come funziona

La dotazione iniziale del fondo potrebbe superare le decine di milioni di dollari, stando a quanto rivelato da Lee Bratcher del Texas Blockchain Council. “La mia sensazione è che si tratterà di decine di milioni di dollari, il che, sebbene sembri significativo, è una cifra molto modesta per uno Stato delle dimensioni del Texas”, ha detto Bratcher in un’intervista concessa al sito The Block. “È ancora presto e il revisore dei conti utilizzerà standard di investimento comprovati per determinare quanto acquistare e quando. Ciò è davvero al di fuori del controllo di chiunque, tranne che dei professionisti dell’ufficio del revisore dei conti”.

L’entità e i tempi degli investimenti saranno decisi dai gestori professionisti dell’ufficio del Tesoriere statale. Quel che è certo è che le due leggi introducono specifiche misure di sicurezza che regolano la composizione della riserva: al suo interno, infatti, troveranno posto soltanto asset con capitalizzazione di mercato superiore a 500 miliardi di dollari. Un criterio che attualmente è soddisfatto solo da Bitcoin: secondo i dati di CoinMarketCap aggiornati al 23 giugno, BTC ha un market cap di quasi 2.000 miliardi di dollari. Ethereum, in seconda posizione nella classifica degli asset digitali con la maggiore capitalizzazione di mercato, arriva a un market cap di 266 miliardi.

 

I nuovi regolamenti e il loro significato per il Texas

La stabilità normativa voluta da Greg Abbott è accompagnata da una serie di disposizioni che assicurano la gestione professionale del fondo che finanzierà la riserva. Oltre alla clausola di salvaguardia per vietare l’impiego dei fondi per scopi diversi dall’acquisto di Bitcoin, le leggi prevedono la costituzione di un comitato consultivo composto da cinque esperti, i quali sono incaricati di supervisionare le decisioni d’investimento e garantire una gestione professionale del fondo. L’obiettivo è di ridurre i rischi associati alla volatilità dell’asset e posizionarsi come leader nell’integrazione degli asset digitali nella finanza tradizionale.

Il Texas ha un legame speciale con le attività legate alle criptovalute e a Bitcoin in particolare (ospita una delle più grandi comunità di mining presenti negli Stati Uniti) e sta assumendo una posizione proattiva in questo settore, riconoscendo i vantaggi potenziali di detenere valute digitali come parte di una riserva diversificata. Da tempo il Lone Star State favorisce l’innovazione digitale, le tecnologie blockchain e le applicazioni di finanza decentralizzata. Per l’istituzione della riserva strategica autonoma finanziata con fondi pubblici, la legge garantisce che il fondo destinato a incrementarla sarà protetto dal rischio di essere assorbito dal Fisco: un passo pionieristico nel riconoscere formalmente Bitcoin come un asset strategico che merita di essere protetto a livello statale.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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