Tianqi Lithium: l'esordio a Hong Kong, non entusiasma gli investitori - Borsa e Finanza

Tianqi Lithium: l’esordio a Hong Kong, non entusiasma gli investitori

Tianqi Lithium: l'esordio a Hong Kong non entusiasma gli investitori

Esordio senza fuochi di artificio per Tianqi Lithium alla Borsa di Hong Kong. Le azioni del colosso del litio che controlla circa metà della produzione globale del minerale sono immediatamente scese del 17% a 68 HKD, prima di recuperare gran parte delle perdite. La società ha effettuato la quotazione secondaria nella Piazza di Hong Kong, dopo quella di Shenzen, collocando il titolo a 82 HKD nella fascia alta di prezzo. L’accoglienza non troppo entusiasta da parte degli investitori potrebbe essere conseguenza del fatto che l’offerta a Hong Kong è avvenuta a un prezzo scontato di circa il 50% rispetto a Shenzen, evidenziando una certa mancanza di interesse da parte degli operatori.

Ad ogni modo ciò denota una certa cautela nell’esporsi attualmente verso le società debuttanti. La stessa sorte infatti è toccata ad altre tre aziende che hanno esordito oggi, tutte finite in territorio negativo, quali il rivenditore Miniso Group Holding, la società di gestione patrimoniale Noah Holdings e il distributore di gas naturale Huzhou Gas.

In gran parte, le società che hanno debuttato a Hong Kong quest’anno sono scivolate nel loro primo giorno di negoziazione, in un mercato che comunque ha visto diminuire le grandi offerte a causa dell’aumento dell’inflazione, dell’aggressività delle Banche centrali e dell’estrema incertezza nel mercato. Questo potrebbe essere un freno per China Tourism Group Duty Free Corp., il più grande rivenditore di viaggi al mondo, che ha pianificato un ingresso da 3 miliardi di dollari.

 

Tianqi Lithium: la rinascita dell’azienda

La quotazione secondaria di Tianqi Lithium è arrivata dopo che nel 2018 l’azienda aveva fatto un altro tentativo. Allora però la società decise il dietrofront dopo che il calo del prezzo del litio aveva generato problemi di liquidità per l’azienda. La situazione debitoria difficile costrinse nel 2020 Tianqi Lithium a vendere la partecipazione nella miniera di litio australiana Greenbushes, una delle più ambite al mondo, incassando 1,4 miliardi di dollari. Questo le ha permesso di rimborsare il debito ma soprattutto di pianificare la rinascita, favorita dall’incredibile rally delle quotazioni del litio partito dalla metà del 2020.

L’azienda cinese ora punta a incrementare fortemente la sua capacità nella raffinazione della materia prima per i prossimi tre anni, portando la produzione dalle 45 mila tonnellate attuali a circa 110 mila tonnellate. La quotazione a Hong Kong giunge quindi in un contesto di grandi prospettive e per questo molti investitori importanti hanno preso parte alla vendita di azioni, tra cui vanno citati la più grande azienda chimica coreana LG Chem e il produttore di batterie CALB. Gli sponsor dell’operazione sono stati Morgan Stanley, China International Capital Corp. e CMB International Capital Ltd.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.