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TikTok taglia le tariffe sulla pubblicità, cosa significa per le big tech USA?

TikTok taglia le tariffe sulla pubblicità, cosa significa per le big tech USA?

TikTok attua una mossa che fa tremare le big tech americane che dipendono dalla pubblicità. Il popolare social di proprietà di ByteDance offrirà tariffe pubblicitarie più economiche rispetto ai competitor, in scia alla rapida crescita della sua App di video virali. Questo potrebbe essere un colpo micidiale, perché da parecchio tempo la spesa degli inserzionisti si è spostata dalle piattaforme di Twitter, Facebook e Instagram a quella di TikTok, in virtù di costi più bassi e di una maggiore utenza (oltre 1 miliardo di utenti in tutto il mondo).

Secondo i dati rilasciati dall’agenzia di media statunitense VaynerMedia, per mettere annunci su TikTok si spende la metà per ogni 1.000 impressioni rispetto al prezzo di Instagram, un terzo in meno in confronto a quanto si spende con Twitter e quasi due terzi in meno rispetto a Snapchat. L’iniziativa dell’App cinese risalta maggiormente in un periodo in cui i livelli alti di inflazione e il timore di una recessione in arrivo hanno costretto le aziende a tagliare il budget di spesa pubblicitaria.

 

TikTok: come reagirà la concorrenza alla mossa di tagliare i costi pubblicitari?

TikTok in questo momento ha il vento in poppa. Nel quarto trimestre del 2022 la pubblicità nella piattaforma dell’azienda cinese è salita in maniera impressionante, soprattutto se si considera il crollo in società come Meta Platforms e Snap. Basti pensare che, sulla base dei dati forniti dalla società di market intelligence Pathmatics, negli Stati Uniti i primi 1.000 inserzionisti di TikTok hanno aumentato la loro spesa nella piattaforma del 66% a 467 milioni di dollari nel periodo che va da settembre a ottobre 2022.

Gli inserzionisti possono pagare per promuovere i propri video su TikTok, effettuare l’acquisto di spazi pubblicitari che gli utenti hanno la possibilità di visualizzare nei video che guardano, pagare gli influencer per creare contenuti pubblicitari per loro conto o creare una “sfida hashtag di marca” per incoraggiare il pubblico a creare contenuti attorno al loro marchio. Tuttavia, il depresso ambiente pubblicitario ha avuto un qualche impatto anche su TikTok, che ha tagliato gli obiettivi di fatturato mondiale per il 2022 del 20%, sebbene abbia stimato oltre 10 miliardi di dollari di entrate per l’intero anno.

Non bisogna dimenticare anche che l’azienda cinese è in rapida crescita, ma i dati rilevati da Insider Intelligence mostrano che TikTok ha meno del 2% della quota di mercato mondiale degli annunci nel 2022, mentre Meta si aggira intorno al 20%. È chiaro però che il percorso in direzioni opposte che il business della pubblicità sta prendendo nelle due società solleva più di un campanello di allarme per l’azienda di Mark Zuckerberg, così come per altre tech americane. Sul piatto vi sono 514 miliardi di dollari, la cifra che vale il mercato degli annunci digitali, secondo di dati di Magna, una società di media intelligence. Di questi, 65 miliardi di dollari riguardano i video digitali, che si prevede possano crescere più velocemente rispetto alla pubblicità su search e social nel 2023.

Quindi, è da aspettarsi una contromossa da parte dei concorrenti di TikTok? Probabile, per quanto per ora le aziende americane stiano annaspando cercando di tagliare i costi, come dimostra lo smembramento della forza lavoro in società come Meta e Snapchat. Secondo Doyle di Billion Dollar Boy, Instagram è ancora il leader nella pubblicità per i marchi di lusso, in quanto ha una comprovata efficacia, soprattutto tra un pubblico target di maggiore ricchezza. Tuttavia, “i marchi di lusso stanno cercando di capire ora come essere più presenti su TikTok”, ha aggiunto.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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