TIM: ecco il piano per la separazione della rete - Borsa e Finanza

TIM: ecco il piano per la separazione della rete

TIM: ecco il nuovo piano per la separazione di NetCo da ServiceCo

Il piano per la separazione delle attività infrastrutturali di TIM è stato illustrato al Consiglio di Amministrazione dell’azienda. Sotto la presidenza di Salvatore Rossi, il CdA ha dato mandato all’Amministratore Delegato Pietro Labriola a svolgere qualsiasi attività che possa favorire il conseguimento dell’obiettivo strategico del superamento dell’integrazione verticale e della riduzione del debito. La società riferisce che il programma di trasformazione tiene conto del fatto che la competizione di mercato è molto forte e i vincoli delle Autorità di regolamentazioni sono tra i più stringenti in Europa.

 

TIM: i dettagli del piano

Nei dettagli, il piano prevede lo spin-off della rete fissa NetCo dai servizi ServiceCo che includono TIM Consumer, TIM Enterprise e TIM Brasil. Per ognuna delle attività vengono definiti il contesto di mercato, i perimetri di attività, gli assets strategici e le modalità attraverso le quali ci sarà una competizione nei rispettivi mercati di riferimento, al fine di generare maggiore valore per l’azienda. Ogni area sarà in grado di attrarre nuovi partner industriali e finanziari, permettendo di accelerare i processi innovativi e lo sviluppo di un’offerta sui nuovi business orientati alla transizione digitale.

Entrando nello specifico, secondo una nota di TIM, vi sarà la seguente ripartizione:

NetCo, comprendente la rete fissa primaria e secondaria, le attività di wholesale interne e internazionali. La struttura potrà primeggiare in Europa sulla rete in fibra, mettendola a disposizione di tutto il mercato e mantenendo una presenza sul territorio nazionale molto estesa. Per il mercato all’ingrosso, l’obiettivo è di accelerare sulla distribuzione della rete in fibra, puntando ai ritorni nel medio-lungo termine dei cicli di investimento.

TIM Enterprise, riguardante le attività commerciali nel mercato Enterprise, le compagnie digitali tipo Noovle, Olivetti e Telsy e i data center. L’obiettivo in questo caso è quello di crescere nei servizi digitali, grazie alla posizione di leadership presso la Pubblica Amministrazione e i grandi clienti. In questo contesto, le tendenze di Cloud, IoT e Cybersecurity possono aiutare a valorizzare l’unicità delle competenze e degli asset di tutta la compagnia. Con la nuova organizzazione, TIM è alla ricerca di nuovi soci per TIM Enterprise, deconsolidando la rete fissa e migliorando la posizione finanziaria dell’azienda.

TIM Consumer, relativo al mercato retail per quanto riguarda le attività commerciali di rete fissa e mobile. L’azienda mira a riorganizzare profondamente le sue attività, puntando sulla semplificazione, con lo scopo di migliorare la performance.

TIM Brasil, asset di riferimento del mercato sudamericano. In tal caso verrà seguito il percorso verso una Next Generation Telco, che ha già prodotto un raddoppio delle remunerazioni per gli azionisti. Attraverso l’acquisizione della attività mobili del Gruppo Oi, l’azienda stima un aumento dei ricavi, dei profitti netti e del cash flow.

 

TIM: i tagli al personale

Il piano prevede anche un ridimensionamento della forza lavoro dell’azienda nelle varie sezioni. Il personale NetCo passerà da 21,4 mila unità del 2021 a circa 15 mila unità nel 2030. Nella divisione Consumer, ci sarà un taglio di 3 mila lavoratori entro il 2026, passando da 14 a 11 mila unità. Mentre il personale Business Unit Enterprise avrà una riduzione da 5,5 a 5,3 mila dipendenti entro la fine del decennio.

 

TIM: reazione in Borsa

Il titolo in Borsa ha reagito con un rialzo dell’1,8% nei primi scambi della giornata a Piazza Affari. Secondo gli analisti, l’M&A rimane il principale driver per deleverage e creazione di valore. Quest’anno le azioni TIM nella Borsa di Milano sono in calo finora di appena oltre il 40%, in linea con il passivo degli ultimi 12 mesi che si attesta a circa il 38%. L’azienda capitalizza allo stato attuale 5,47 miliardi di dollari.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.