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TIM: il fondo sovrano di Abu Dhabi tra gli investitori per la rete

Il logo di TIM

Il fondo sovrano di Abu Dhabi parteciperà agli investimenti per la rete fissa di TIM. La compagnia di telecomunicazioni ha sottoscritto un accordo transattivo per Netco – la società che controlla la rete – con il veicolo di acquisizione Optics BidCo. Quest’ultimo è controllato dal fondo statunitense KKR, ma è anche partecipato da Azure Vista, società interamente di proprietà del fondo degli Emirati Arabi, Abu Dhabi Investment Authority.

Con l’accordo, TIM conferisce in FiberCop – che gestisce in NetCo la rete secondaria in fibra e rame di cui KKR possiede il 37,5% – le attività riguardanti la rete primaria, i servizi wholesale e la partecipazione in Telenergia. Una volta completata l’operazione, Optics BidCo acquisirà la partecipazione del 58% che TIM ha in FiberCop per 22 miliardi di euro, con il closing previsto entro l’estate del 2024. Nell’ambito dell’accordo, il governo italiano potrebbe ottenere una quota nella rete del 20% investendo circa 2,5 miliardi di euro. L’azionista di maggioranza Vivendi si è detto pronto a dare battaglia bloccando tutta l’operazione in tribunale.

 

TIM: quanto è importante la presenza del fondo sovrano di Abu Dhabi

L’Abu Dhabi Investment Authority è stato molto attivo quest’anno, avendo sostenuto alcune delle più grandi operazioni di buyout in Europa. Tra queste si possono ricordare l’acquisizione del produttore britannico di farmaci veterinari Dechra Pharmaceuticals da parte di EQT AB e l’investimento del mese scorso di quasi 600 milioni di dollari per l’acquisto di una nuova quota di Reliance Retail Venture, una divisione del colosso petrolchimico indiano Reliance Industries. Inoltre, il fondo partecipa a un gruppo per l’acquisizione della società europea di annunci online Adevinta ASA. Il suo ingresso nel veicolo di investimento per la rete TIM scaturisce dall’autorizzazione ricevuta dal governo italiano nel 2020 a investire nell’azienda.

 

Niente bonus per i top manager

Negli ultimi giorni sono apparse indiscrezioni relative a presunti bonus legati all’operazione Netco in favore dei top-manager di TIM, in un momento in cui la compagnia sta cedendo la rete proprio per risolvere il problema dell’enorme indebitamento. La società guidata da Pietro Labriola però ha smentito le voci affermando che gli unici incentivi previsti riguardano i piani a breve e lungo termine legati all’andamento operativo dell’azienda. Niente al riguardo si riferisce invece alle operazioni straordinarie.

 

TIM: trimestrale in arrivo

Domani il gruppo pubblicherà i conti relativi al terzo trimestre 2023 e ai primi nove mesi dell’anno. Gli investitori si attendono novità relative alla cessione della rete. Intanto, l’azienda ha annunciato una trimestrale sopra le attese per quanto riguarda TIM Brasil, con ricavi per 1,16 miliardi di euro, in crescita del 7,9% su base annua a 6,06 miliardi di reais, pari a 1,16 miliardi di euro. Gli analisti si aspettavano un fatturato di 5,92 miliardi di reais. L’EBITDA ha fatto un salto dell’11,6% annuo a oltre 3 miliardi di reais (570 milioni di euro), superando le aspettative del consensus a 2,93 miliardi di reais.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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