Mentre è scattata la corsa al rinnovo dell’ISEE 2025 arriva finalmente il tanto atteso DPCM che rende operative le regole in termini di calcolo dell’indicatore. Nel dettaglio sono stare rese operative le novità introdotte nella scorsa legge finanziaria 2024 che aveva introdotto l’esclusione dei prodotti finanziari come i titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali dal calcolo del patrimonio familiare ai fini dell’ISEE entro un certo importo. Per tutto il 2024 però nessuna novità in merito aumentando le ire delle famiglie italiane.
Ora finalmente il cambio di passo: il 14 gennaio 2025 arriva la firma, da parte del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del nuovo DPCM che va a modificare la disciplina per il calcolo e la determinazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Ma attenzione ai limiti. Scopriamo insieme a quanto ammonta la quota per l’esclusione dall’ISEE.
Titoli di Stato: limiti per l’esclusione dal calcolo ISEE
Con l’inizio del nuovo anno arriva inesorabile il momento di rinnovare l’ISEE 2025. Dunque CAF e cittadini sono in piena campagna rinnovo per poter accedere alle diverse misure. Il rinnovo dell’indicatore di solito avviene nei primi tre mesi dell’anno: oltre il 65% delle pratiche viene rinnovato in questi giorni perché ormai è cosa nota l’ISEE è indispensabile per accedere a bonus e prestazioni sociali.
Ad esempio bonus e assegno di inclusione prendono a riferimento tale dato. Ma oltre al rinnovo il 2025 sembra portare buone notizie. Dopo un anno di attesa la presidente Melone ha firmato il DPCM che recepisce le novità sul calcolo ISEE previsti dall’articolo 1 commi 183-185 della legge finanziaria 2024.
La scorsa manovra prevedeva l’esclusione dal calcolo dell’ISEE di titoli di Stato (Buoni del tesoro annuali o poliennali) e altri prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato. L’esclusione dei titoli di Stato e di altri titoli garantiti però può avvenire solo fino a 50.000 euro e la modifica diventerà operativa dal 2025. Con la firma si va verso la strada della registrazione della Corte dei conti per terminare con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale rendendo di fatto pienamente operativa la misura.
Titoli di Stato, ecco i titoli esclusi dal calcolo
La tanto attesa firma del DPCM è arrivata e, come abbiamo detto prima, manca veramente poco per rendere pienamente operativa il cambiamento di calcolo dell’ISEE 2025. Naturalmente si attende che Agenzia delle Entrate e INOS collaborino per lo scomputo di tali importi e pertanto per il calcolo corretto del nuovo indicatore.
Va detto che l’esclusione riguarderà BoT, CTZ, BTP, CcT, ma anche i buoni fruttiferi e libretti di risparmio postale (prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, destinati al pubblico retail), entro il limite dei 50mila euro. Il possesso di tali prodotti non avrà più rilevanza ai fini ISEE.
Altre novità
E come se non bastasse arrivano altre novità per l’ISEE 2025: secondo quanto stabilito dalla manovra per il 2025, per l’erogazione del nuovo bonus da mille euro destinato ai nuovi nati e del bonus asilo nido, verrà sottratto per la prima volta l’importo ricevuto tramite l’assegno unico universale nel 2023 dal calcolo dell’indicatore finale.
Il ricalcolo, escludendo questi importi (già considerati per l’assegno unico), secondo quando comunicato dall’INPS verrà fatto in maniera automatica dalle piattaforme informatiche che gestiscono le prestazioni interessate. Tuttavia, al momento non è previsto che il nuovo valore dell’ISEE venga comunicato direttamente alle famiglie









