Negli ultimi mesi le quotazioni a Wall Street sono finite sotto pressione dopo un lungo periodo di rialzi. Due anni caratterizzati da guadagni a doppia cifra per l’S&P 500 hanno preceduto un rallentamento del mercato americano, che si muove in una fase di consolidamento. A pesare sul sentiment degli investitori sono diversi fattori. Da un lato, l’inasprimento delle tensioni geopolitiche, in particolare la guerra tra Usa e Iran, ha aumentato l’incertezza sui mercati finanziari globali. Dall’altro, continua a preoccupare la rapida trasformazione tecnologica legata all’intelligenza artificiale. L’evoluzione dell’AI sta cambiando profondamente molti settori, generando entusiasmo ma anche timori.
In particolare, alcune aziende stanno investendo miliardi nello sviluppo di nuove soluzioni senza avere ancora certezze sui ritorni economici futuri. Allo stesso tempo, questa rivoluzione tecnologica rischia di mettere in discussione modelli di business consolidati, soprattutto nel comparto del software, dove nuovi strumenti basati sull’intelligenza artificiale potrebbero ridurre la domanda di servizi tradizionali.
In questo contesto di volatilità e cautela, diversi titoli hanno registrato forti correzioni in Borsa. Tuttavia, analizzando i fondamentali delle società, emerge che alcune aziende restano solide dal punto di vista finanziario e operativo. Per questo motivo, alcune azioni potrebbero oggi risultare sottovalutate rispetto al loro valore potenziale, rappresentando opportunità interessanti per gli investitori di lungo periodo.
In questo articolo:
- Quali opportunità a Wall Street
- Come investire con i certificati
Quali opportunità a Wall Street
Tra le società che negli ultimi tempi hanno perso una parte significativa della loro capitalizzazione di mercato a Wall Street figurano quattro nomi molto noti: Adobe Inc., Airbnb, Novo Nordisk e PayPal Holdings.
Adobe Inc. è tra i titoli più penalizzati dal cambio di sentiment nel settore software. L’azienda, leader nelle soluzioni creative e professionali in abbonamento, ha sofferto i timori degli investitori legati all’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli tradizionali. Nuovi strumenti AI più economici e accessibili potrebbero infatti ridurre la domanda di alcune applicazioni storiche del gruppo. Nonostante questo, molti analisti continuano a ritenere solidi i fondamentali della società. Facendo riferimento al fair value di Forecaster.biz si evince come le azioni Adobe siano sottovalutate in questo momento. Tale fair value è calcolato prendendo a riferimento quattro parametri: il Discounted Cash Flow, l’Economic Value Added, il Peter Lynch Indicator e il rapporto EV/Sales. Il valore di 18,07 dollari è maggiore di circa due terzi del prezzo attuale di mercato.
Anche Airbnb ha registrato una performance inferiore alle attese negli ultimi mesi, complice una crescita più moderata e alcuni risultati trimestrali che non hanno pienamente convinto il mercato. Inoltre, il titolo ha risentito del generale raffreddamento dell’interesse degli investitori verso le società growth. Tuttavia, il modello di business della piattaforma di affitti brevi resta tra i più forti nel settore del turismo digitale. Il suo fair value risulta di 136,90 dollari, di quasi il 5% oltre il prezzo di mercato.
Molto osservata dagli analisti è poi Novo Nordisk, protagonista negli ultimi anni del boom dei farmaci contro l’obesità. Dopo aver raggiunto valutazioni molto elevate, il titolo ha subito una forte correzione a causa della crescente concorrenza di rivali come Eli Lilly e delle preoccupazioni legate alla pipeline futura. Nonostante ciò, la società continua a vantare una redditività molto elevata e una struttura finanziaria solida. Tra l’altro, questa settimana ha firmato una partnership con la società di telemedicina Hims & Hers Health ponendo fine a una faida sui farmaci generici che era sconfinata in una causa legale. Il titolo di Novo risulta tra i più sottovalutati del mercato stando ai fondamentali, con un fair value di 522,84 corone danesi, più del doppio rispetto al valore di mercato.
Infine, anche PayPal Holdings sta attraversando una fase complessa. Il gruppo dei pagamenti digitali ha deluso parte del mercato con risultati recenti e prospettive di crescita più contenute, soprattutto nel segmento del checkout online. In un settore sempre più competitivo, con rivali come Apple e Alphabet, gli investitori si interrogano sulla capacità dell’azienda di tornare ai ritmi di espansione del passato. Tuttavia, le valutazioni attuali potrebbero offrire margini di recupero nel medio periodo. Il fair value si attesta a 6,03 dollari, di circa l’82% in più del prezzo di mercato.
Come investire con i certificati
Per investire nelle quattro azioni sopra citate, Vontobel mette a disposizione un certificato Multi Cash Collect con Barriera, quotato al Sedex e identificato dal codice ISIN DE000VJ03SX0. Lo strumento segue le performance azionarie delle società, prevedendo il pagamento di una cedola mensile di 1,76 euro su un valore nominale di 100 euro. Il rendimento annuo risulta quindi del 21,12%.
Tutto ciò segue il meccanismo del worst-of, ossia pone la condizione che nessuna delle quattro azioni scenda sotto la barriera fissata al 60% dello strike price. Se, alla data autocall, tutte le azioni sono sopra lo strike, il certificato si chiude anticipatamente, rimborsando il nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale (13/12/2027), se anche una sola azione tocca la barriera o si trova al di sotto, il rimborso finale segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito.
Se tutti i titoli che compongono il paniere quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato restituisce il valore nominale e il premio relativo all’ultimo mese. L’aspetto interessante di questo certificato è che tutti i titoli si trovano a una certa distanza dalla barriera e le quotazioni dello strumento sono parecchio sotto la pari. Tra l’altro, figura anche una cedola arretrata da rimborsare. Quindi, il certificato si presta a investitori convinti di una ripresa delle azioni delle quattro società, contando sui fondamentali delle stesse. Ciò significherebbe ottenere un rendimento cedolare annuo di oltre 20 punti percentuali e un guadagno in conto capitale di circa il 27% ai prezzi attuali del certificato. (Inserzione sponsorizzata).
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