Dopo due anni di guadagni a doppia cifra, l’indice S&P 500 sta “rifiatando” a Wall Street, muovendosi intorno alla parità. Il mercato è preoccupato per la disruption dell’intelligenza artificiale, sia perché le grandi aziende tecnologiche continuano a investire fior di miliardi senza alcuna garanzia che i ritorni economici riescano a coprire le spese, sia perché l’AI rischia di rendere obsoleti alcuni modelli aziendali, specialmente nel settore del software. Non è tuttavia solo l’intelligenza artificiale a tenere sotto pressione le quotazioni alla Borsa americana: vi sono anche altre situazioni generali, come la guerra Usa-Iran, o fattori specifici legati alle varie società che sono rimaste indietro. Osservando i fondamentali, tuttavia, si può notare che alcune di esse sono molto solide, quantunque il titolo in Borsa abbia perso molto negli ultimi anni. Per questo motivo, vale la pena prestare attenzione per vedere se esistano le condizioni per cogliere l’opportunità entrando in acquisto.
In questo articolo:
- Wall Street: ecco 4 azioni sottovalutate
- Azioni sottovalutate a Wall Street: come investire con i certificati
Wall Street: ecco 4 azioni sottovalutate
Tra le azioni che hanno visto andare in fumo miliardi di capitalizzazione in tempi recenti, ne figurano quattro in particolare:
- Adobe Systems;
- Airbnb;
- Novo Nordisk;
- PayPal Holdings.
Adobe Systems
Adobe Systems ha perso oltre un quinto del suo valore quest’anno e circa il 40% negli ultimi 12 mesi. L’azienda americana fa parte del settore del software professionale su abbonamento, finito nel mirino degli investitori che dubitano sul modello tradizionale di fronte alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. In sostanza, l’arrivo di strumenti AI più semplici ed economici potrebbe far calare la domanda dei prodotti Adobe. Guardando ai fondamentali, espressi dal fair value di Forecaster.biz, però, le azioni quotano a un prezzo inferiore di circa il 78%, facendo riferimento alla chiusura settimanale di venerdì 27 febbraio. Il fair value viene determinato combinando quattro parametri: il Discounted Cash Flow, il Peter Lynch Indicator, l’Economic Value Added e il rapporto EV/Sales.
Airbnb
Il calo di Airbnb è più contenuto, con un passivo di circa 4 punti percentuali nell’ultimo anno. La sottoperformance è derivata da un insieme di fattori, tra cui qualche dato trimestrale inferiore alle aspettative degli analisti e un generale ritiro degli investitori dal comparto delle azioni growth, di cui Airbnb fa parte. Il fair value di Forecaster.biz, in questo caso, dà come valore 136,90 dollari, leggermente più alto rispetto al prezzo di mercato di venerdì scorso.
Novo Nordisk
Novo Nordisk è attualmente una delle aziende più sotto osservazione da parte di analisti e investitori. Dal picco di luglio 2024, la società ha bruciato oltre tre quarti di capitalizzazione, e le ragioni sono molteplici: la concorrenza di Eli Lilly, risultati sperimentali deludenti su alcuni farmaci chiave, la riduzione concordata dei prezzi del trattamento per l’obesità Wegovy negli Stati Uniti, la competizione dei farmaci generici per la perdita di peso e una pipeline contenuta, soprattutto alla luce del futuro ingresso nel mercato dell’obesità di alcuni big del settore farmaceutico come Pfizer, Amgen e Roche. Tutti questi fattori hanno contribuito a un calo della crescita di ricavi e utili negli ultimi due anni. Tuttavia, Novo Nordisk ha un bilancio di ferro, con un ROE intorno al 53%, un basso indebitamento e uno scarso utilizzo della leva finanziaria per sostenere il business (a differenza di Eli Lilly, che invece adopera maggiormente la leva). Il fair value di Novo è attualmente di 82 dollari al NYSE, oltre il 120% rispetto ai prezzi attuali.
PayPal Holdings
PayPal Holdings è scivolata di oltre un quinto del suo valore al Nasdaq quest’anno, in particolare dopo che il colosso dei pagamenti ha presentato dati trimestrali deludenti e una guidance fiacca. In particolare, la crescita del volume di pagamento per il “checkout branded”, il cuore del business PayPal, si è fortemente rallentata, sollevando dubbi sulla capacità dell’azienda di competere e crescere al ritmo del passato. Ciò avviene in un contesto in cui la concorrenza nel settore dei pagamenti digitali, da parte di player come Apple Pay, Google Pay e Stripe, si fa sempre più forte. Osservando i fondamentali, le azioni in Borsa potrebbero crescere ancora dell’84% rispetto a un fair value di 83,48 dollari.
Azioni sottovalutate a Wall Street: come investire con i certificati
Per investire nelle quattro azioni sopra citate, Vontobel mette a disposizione un certificato Multi Cash Collect con Barriera, quotato al Sedex e identificato dal codice ISIN DE000VJ03SX0. Lo strumento segue le performance azionarie delle società, prevedendo il pagamento di una cedola mensile di 1,76 euro su un valore nominale di 100 euro. Il rendimento annuo risulta quindi del 21,12%.
Tutto ciò segue il meccanismo del worst-of, ossia pone la condizione che nessuna delle quattro azioni scenda sotto la barriera fissata al 60% dello strike price. Se, alla data autocall, tutte le azioni sono sopra lo strike, il certificato si chiude anticipatamente, rimborsando il nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale (13/12/2027), se anche una sola azione tocca la barriera o si trova al di sotto, il rimborso finale segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito.
Se tutti i titoli che compongono il paniere quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato restituisce il valore nominale e il premio relativo all’ultimo mese. L’aspetto interessante di questo certificato è che tutti i titoli si trovano a una certa distanza dalla barriera e le quotazioni dello strumento sono parecchio sotto la pari. Quindi, il certificato si presta a investitori convinti di una ripresa delle azioni delle quattro società, contando sui fondamentali delle stesse. Ciò significherebbe ottenere un rendimento cedolare annuo di oltre 20 punti percentuali e un guadagno in conto capitale di oltre 30%. (Inserzione sponsorizzata).
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