Prosegue la stagione delle trimestrali USA e a Wall Street oggi era il giorno di Goldman Sachs, una delle banche più grandi al mondo. Per l’istituto a stelle e strisce i numeri del secondo trimestre hanno battuto le attese degli analisti nonostante la volatilità e l’incertezza economia presente.
Nello specifico nel periodo aprile-giugno 2022 il fatturato si è attestato a 11,86 miliardi di dollari rispetto ai 14,60 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2021. Il risultato è comunque oltre le attese che erano poste a 10,86 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’utile questo risulta in calo del 47% a 2,93 miliardi di dollari, che equivale ad un utile per azione a 7,73 dollari. Anche qui viene battuto il consenso degli analisti che era posto a 6,58 dollari.
Per quanto riguarda l’accantonamento per perdite su crediti è stato di 677 milioni di dollari, che si confrontano con un utile di 92 milioni di dollari registrato nello stesso periodo del 2021. Notizie non positive giungono dal settore investment banking con i ricavi che scendono dai 3 miliardi di dollari del 2° trimestre 2021 agli attuali 2,14 miliardi di dollari.
Azioni Goldman Sachs: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere cosa ci suggerisce lo studio del grafico. Il trend ribassista innescatosi nel novembre 2021 dai 425 dollari non si è ancora arrestato sul titolo Goldman Sachs, con le quotazioni che nell’ottava appena passata hanno ritestato i minimi di periodo situati in area 277-278 dollari. Nel breve periodo questi supporti saranno osservati dagli investitori, perché in caso di discesa sotto tali livelli dovrebbero proseguire le vendite verso i 270 dollari e successivamente l’area dei 260 dollari.
Al contrario un primo e timido segnale di ottimismo si avrebbe con il superamento delle prime resistenze situate nei pressi dei 309 dollari. Oltre questi livelli è possibile un prosecuzione del recupero verso i 330 dollari e a seguire un test sui massimi degli ultimi mesi posizionati sulla soglia dei 350 dollari. Solo con l’eventuale break di quest’ultimi livelli si avrebbe un miglioramento del quadro grafico del titolo, aprendo le porte a target più ambiziosi posti fin verso i 375-377 dollari.









