Trimestrale Microsoft balzo del capital spending ma investirà ancora in OpenAI

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La stagione delle trimestrali delle big tech statunitensi è entrata nel vivo ieri con la pubblicazione dei risultati di Microsoft e Meta Platforms, mentre stasera, dopo la chiusura di Wall Street, sono attesi i numeri di Apple. Il big di Redmond ha evidenziato un forte rialzo del capital spending legato agli investimenti in intelligenza artificiale, uno dei parametri monitorati dagli analisti. La corsa gli investimenti in IA non sembra tuttavia destinata a rallentare. Nvidia, Amazon e la stessa Microsoft hanno comunicato di voler aumentare i loro investimenti in OpenAI.

 

Microsoft e Meta Platforms: Wall Street premia solo la seconda

I risultati trimestrali di Microsoft e Meta Platforms hanno confermato la solidità operativa dei due gruppi, ma le reazioni di Borsa sono state opposte, in linea con l’attesa di una maggiore selezione da parte degli investitori. Microsoft ha perso oltre il 5% nell’after-hour di Wall Street, penalizzata da una crescita dei ricavi nel cloud giudicata poco brillante e un’accelerazione significativa degli investimenti in infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. I ricavi di Microsoft si sono attestati a 81,27 miliardi di dollari, oltre le attese di consensus a 80,23, e in crescita del 17% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Tuttavia, nel secondo trimestre fiscale, la crescita della divisione cloud Azure è risultata in linea con le attese. Troppo poco, secondo il mercato, per sostenere il ritmo di crescita degli investimenti in IA. L’utile netto si è attestato a 4,14 dollari per azione contro stime a 3,93.

Meta Platforms, al contrario, ha messo a segno un rialzo vicino al 7% nelle contrattazioni after-hour, sostenuta da numeri sopra le stime e da una guidance rassicurante. L’utile per azione è risultato pari a 8,88 dollari contro stime a 8,19 mentre i ricavi sono saliti a 59,89 miliardi di dollari da 58,35.

Secondo gli analisti di Xtb, “Microsoft e Meta si confermano come aziende top nel settore tecnologico globale. Meta festeggia i 200 miliardi di fatturato per il 2025, un traguardo importante per un’azienda che continua a crescere con incrementi importanti, a un ritmo del 20% all’anno, e con un margine in continua crescita. Microsoft si conferma una grande azienda: crescita continua a doppia cifra per il fatturato, continua innovazione pur essendo uno dei primi player importanti all’interno del settore tech americano. Nessuna criticitá dal punto di vista dei numeri per Microsoft e Meta”. Per tale ragione il movimento post trimestrale delle azioni di Redmond in Borsa viene ritenuto dagli analisti di Xtb “assurdo”, mentre “Meta è riuscita a convincere il mercato sulla capacità di trasformare l’intelligenza artificiale in un driver di crescita dei ricavi, mantenendo al contempo sotto controllo i costi core del business”.

Il confronto tra Microsoft e Meta evidenzia come, in questa fase, non sia sufficiente presentare risultati solidi: il mercato chiede anche una narrativa chiara sulla monetizzazione dell’AI e sull’evoluzione dei margini nel medio periodo.

 

Microsoft, Amazon e Nvidia: altri 60 miliardi di dollari per OpenAI

Nel frattempo continuano gli investimenti nell’intelligenza artificiale, in una corsa dove fermarsi significa accumulare un ritardo probabilmente irrecuperabile in seguito. Secondo indiscrezioni rilanciate da The Information, Nvidia, Microsoft e Amazon sarebbero in trattative per investire complessivamente fino a 60 miliardi di dollari in OpenAI. 30 miliardi di dollari arriverebbero da Nvidia, meno di 10 da Microsoft, il resto da Amazon. Le trattative, secondo le stesse fonti, sarebbero in una fase avanzata. Nei giorni scorsi erano emerse altre indiscrezioni secondo le quali Softbank potrebbe partecipare agli investimenti in OpenAI con ulteriori 30 miliardi di dollari.

 

Trimestrali tech: ora tocca ad Apple

Stasera dopo la chiusura di Wall Street toccherà ad Apple presentare i risultati trimestrali. Il colosso di Cupertino è uno degli osservati speciali degli analisti, insieme a Oracle. Le ragioni tuttavia sono differenti. Apple è partita con ritardo nella corsa all’intelligenza artificiale e nei numeri che verranno pubblicati si cercherà di capire se la strategia di recupero avviata dal management stia producendo effetti. Anche le vendite di iPhone, prodotto core di Apple, rimarranno ovviamente al centro dell’attenzione.

La trimestrale in arrivo rappresenta dunque un banco di prova importante per valutare se Apple riuscirà a rassicurare gli investitori sulla capacità di tornare a una traiettoria di crescita più sostenuta, sfruttando sia il ciclo di rinnovo dell’hardware sia le opportunità offerte dall’integrazione dell’AI nei propri prodotti e servizi. Per Apple gli utili sono attesi a 2,67 dollari per azione mentre i ricavi dovrebbero attestarsi, secondo il consensus a 137,47 miliardi di dollari.

 

Immagine di Redazione

Redazione

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