Trimestrale Tesla: oggi i conti, ecco 3 cose da guardare
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Trimestrale Tesla: oggi i conti, ecco 3 cose da guardare

Trimestrale Tesla: oggi i conti, ecco 3 cose da guardare

Oggi a mercati chiusi Tesla pubblicherà la trimestrale riferita al terzo quarter 2022 e raramente gli investitori hanno affrontato l’evento con l’animo così poco sereno. Da quando la società ha riportato a inizio mese i dati sulle consegne del trimestre, il mercato ha cominciato a vendere le azioni in Borsa. La casa automobilistica ha consegnato una quantità record di 343.830 veicoli, ma gli analisti di Wall Street se ne aspettavano 360.000. Soprattutto l’azienda ne ha prodotti 365.923. I risultati inferiori alle previsioni e il gap tra produzione e vendita sono stati giustificati con problemi di carattere logistico e l’aumento dei costi di trasporto.

Gli investitori temono anche che la conclusione della vicenda Musk-Twitter con l’acquisto del social media di 44 miliardi di dollari, costringerà l’Amministratore Delegato di Tesla a vendere altre azioni dell’azienda, oltre quelle che ha ceduto finora, mettendo ulteriormente sotto pressione il titolo. Un altro vento contrario in questo periodo è stata la straordinaria crescita del competitor cinese BYD, che sta insidiando seriamente la leadership di Tesla nel settore dei veicoli elettrici. Fatto sta che all’inizio di questa settimana, prima del rimbalzo, le azioni Tesla erano scese del 23% dalla fine del secondo trimestre, il che segna la seconda peggiore performance dalla fine del trimestre agli utili, dopo il crollo del 40% alla fine del 2015.

 

Tesla: ecco cosa occorre per rilanciare il titolo in Borsa

Il mercato adesso si chiede cosa potrà rilanciare il titolo Tesla. La trimestrale sarà assolutamente un momento cruciale, perché dal responso dei dati si potrà capire se esistono le condizioni affinché il sentiment degli operatori torni positivo. In tale contesto, sono tre le cose che i potenziali acquirenti vorranno vedere.

La prima è che i risultati battano il consensus. Gli analisti stimano EPS per 1 dollaro e vendite per 22,2 miliardi di dollari, mentre il margine operativo lordo è previsto al 26,6%. Questi numeri saranno importantissimi per capire quanto i venti contrari hanno impattato nel trimestre e potranno impattare ancora.

La seconda riguarda la guidance per il quarto trimestre in merito soprattutto alle consegne. Il divario tra veicoli prodotti e venduti come accennato è stato di 22.093 unità, il più grande di sempre. Gli investitori vogliono sentirsi dire che queste vetture saranno tutte consegnate nel quarto trimestre insieme a tutte le altre di ottobre, novembre e dicembre. Già questo sarebbe un segnale che le difficoltà riscontrate dall’azienda nella consegna sarebbero superate, rasserenando in questo modo gli investitori. Tuttavia, questo punto sarebbe particolarmente difficile da ottenere, perché in genere la società durante la chiamata agli utili non fornisce questo tipo di informazioni, ma si limita sistematicamente a ribadire che mira a una crescita annuale delle consegne per il 2022 del 50%.

Il terzo aspetto che il mercato osserverà con grande attenzione si riferisce alla decisione di Tesla di esportare più auto dalla Cina all’Europa. La società ha affermato di voler soddisfare la domanda a livello regionale incrementando la produzione nel nuovo stabilimento in Germania. Il mercato non vorrebbe mai che la Cina, il mercato più importante per Palo Alto, cominci a diventare un problema.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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