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Trimestrali USA: Alphabet e Microsoft impressionano il mercato grazie all’AI

Trimestrali USA: Alphabet e Microsoft impressionano il mercato grazie all'AI

Gli investitori possono tirare un sospiro di sollievo dopo la pubblicazione delle trimestrali di Alphabet e Microsoft, che hanno allontanato lo spettro agitato da Meta Platforms su benefici insufficienti dall’intelligenza artificiale. Questa settimana il gigante tecnologico di Menlo Park aveva rilasciato ottimi conti trimestrali ma abbassato le prospettive in merito alla nuova tecnologia, fomentando il sospetto che l’azienda potrebbe non avvantaggiarsi per come si è immaginato fino ad oggi. Da Alphabet e Microsoft sono arrivati altri messaggi: gli investimenti su AI (Artificial Intelligence) e cloud computing alimentato da essa stanno avendo ritorni importanti. L’impennata dei ricavi trimestrali nella sezione cloud ha superato le aspettative degli analisti, incoraggiando le aziende a proseguire verso la strada intrapresa da circa un anno e mezzo. Soprattutto ha dato una boccata di ossigeno agli investitori che temevano molto la chiamata agli utili dei due titani della tecnologia, dopo la delusione di Meta.

 

Alphabet e Microsoft: tutti pazzi per l’intelligenza artificiale

Alphabet ha entusiasmato il mercato in maniera particolare, perché da tempo la sua sezione cloud legata all’AI stava vacillando. Dopo aver raggiunto il punto di pareggio lo scorso anno, il cloud computing ha registrato un profitto di circa 900 milioni di dollari, superando le stime degli analisti di 672,4 milioni di dollari. Tutto ciò su un fatturato dell’unità di 9,57 miliardi di dollari, oltre i 9,35 miliardi previsti dal consensus. L’eccellente risultato si è potuto realizzare grazie al boom di strumenti di intelligenza artificiale generativa che si basano sui servizi cloud per fornire la tecnologia ai clienti. “Siamo davvero entusiasti dei vantaggi dell’intelligenza artificiale per i nostri clienti cloud”, ha dichiarato giovedì il Chief Financial Officer Ruth Porat. “Abbiamo riscontrato un contributo crescente da parte delle nostre soluzioni AI”.

Nel trimestre Alphabet ha investito circa 12 miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale, raddoppiando l’esborso di un anno fa. Tuttavia, Porat prevede spese simili anche quest’anno, nella speranza di invertire definitivamente il trend negativo della sezione cloud. “Google Cloud è stato di solito un punto debole durante le chiamate sugli utili di Alphabet negli ultimi anni”, ha affermato Lee Sustar, analista principale di Forrester Research Inc. “Questi ultimi risultati mostrano che le offerte di intelligenza artificiale dell’unità non solo hanno incuriosito i clienti aziendali, ma hanno confermato una grande spesa”.

Quanto a Microsoft, le vendite trimestrali del cloud Azure hanno fatto un balzo del 31% nel primo trimestre 2024, oltre le attese del consensus di una crescita del 28,6%. Di questo incremento, 7 punti percentuali sono da ricondurre all’intelligenza artificiale. Il colosso di Redmond fornisce servizi cloud per il chatbot ChatGPT della startup OpenAI, mentre sempre più aziende stanno adottando i servizi AI di Azure per sviluppare le proprie funzionalità in merito alla raccolta delle informazioni e alla scrittura di documenti. “Stiamo assistendo a una crescita sana in Azure, nei servizi non di intelligenza artificiale e di intelligenza artificiale, il che è importante. Anche se, naturalmente, siamo ancora all’inizio dell’opportunità di monetizzazione dell’AI a lungo termine, rimaniamo soddisfatti di dove siamo”, ha affermato il direttore finanziario Amy Hood.

 

Altri numeri

Oltre il contesto dell’intelligenza artificiale, ci sono stati altri spunti dalle trimestrali di Alphabet e Microsoft che hanno allietato la giornata degli investitori a Wall Street. Uno di questi riguarda il primo dividendo in assoluto distribuito da Alphabet. Il consiglio di amministrazione della società ha annunciato la distribuzione il 17 giugno di una cedola di 20 centesimi per azione, in aggiunta a un piano ulteriore di riacquisto di azioni proprie per 70 miliardi di dollari. Per i pagamenti futuri riguardo i dividendi trimestrali, la decisione verrà presa volta per volta in funzione dell’andamento del business e delle condizioni di mercato. In questo modo, Alphabet ha coperto l’handicap di essere l’unica grande azienda tecnologica insieme ad Amazon a non aver mai pagato un dividendo, dopo che tre mesi fa Meta Platform ha annunciato la sua prima cedola. Quanto ai risultati trimestrali, Alphabet ha riportato ricavi complessivi per 80,54 miliardi di dollari (+15% su base annua), rispetto ai 78,59 miliardi di dollari attesi dagli analisti, e un utile netto in crescita del 57% anno su anno a 23,66 miliardi di dollari.

Microsoft ha registrato entrate per 61,86 miliardi di dollari, in salita del 17% su base annua, contro i 60,8 miliardi di dollari stimati dal consensus. L’utile netto, pari a 21,94 miliardi di dollari, o 2,94 dollari per azione, è aumentato rispetto ai 18,30 miliardi di dollari, o 2,45 dollari per azione, dello stesso trimestre di un anno fa. Gli analisti si aspettavano EPS per 2,82 dollari.

Nelle contrattazioni pre-market a Wall Street, le azioni Alphabet salgono di circa il 12%, mentre il titolo Microsoft guadagna sui 4 punti percentuali. Se nella seduta di oggi alla Borsa americana le performance dovessero essere confermate, Alphabet arriverebbe a un nuovo massimo storico aggiungendo circa 200 miliardi di dollari alla sua capitalizzazione di mercato.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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