Trimestrali USA: Goldman Sachs batte attese, azioni pronte a rimbalzo?

Trimestrali USA: Goldman Sachs batte attese, azioni pronte a rimbalzo?

Trimestrali USA: Goldman Sachs batte attese, azioni pronte a rimbalzo?

Prosegue la stagione delle trimestrali USA e a Wall Street oggi era il giorno di Goldman Sachs che ha comunicato conti in discesa ma battendo le attese degli analisti. Nello specifico la banca statunitense ha chiuso il 1° trimestre del 2022 con un utile che si è quasi dimezzato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, passando da 6,71 miliardi di dollari ai 3,83 miliardi di dollari attuali. L’utile per azione si è attestato a 10,76 dollari rispetto ad attese che erano ferme a 8,9 dollari.

Anche il fatturato si posiziona sopra le attese degli analisti a 12,93 miliardi di dollari, con la divisione investment banking che ha contribuito per 2,41 miliardi di dollari rispetto ai 3,27 miliardi dello stesso periodo dei 2021.

La divisione Global Markets ha generato ricavi netti di 7,87 miliardi di dollari, il 4% in più rispetto al primo trimestre del 2021, mentre i i ricavi netti nell’Asset Management si sono attestati a 546 milioni di dollari , in diminuzione dell’88% rispetto al primo trimestre del 2021.

Per il Ceo Salomon è stato un trimestre turbolento, dominato sia dall’invasione in Ucraina che dai livelli di inflazione che si sono mantenuti alti. Il contesto di mercato in rapida evoluzione ha avuto un effetto significativo sull’attività della clientela con l’intermediazione sul rischio che è uscita allo scoperto e l’emissione azionaria arrivata a un punto fermo. Nonostante questo i risultati hanno però dimostrato che la banca è riuscita a sostenere i proprio clienti in maniera efficace.

 

 

Azioni Goldman Sachs: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora ad analizzare il grafico del titolo. Dopo aver toccato nel novembre dello scorso anno i suoi top oltre i 425 dollari, il titolo Goldman Sachs ha intrapreso una forte fase correttiva che ha spinto i prezzi il 6 aprile a toccare l’area dei 308,5 dollari, che rappresentano i minimi degli ultimi 13 mesi.

Nel breve termine, anche il scia al forte ipervenduto presente su alcuni indicatori, il titolo potrebbe innescare un rimbalzo che avrebbe un primo target sui 330 dollari e a seguire 345 dollari. Sarà solo con il superamento di quest’ultimi livelli, massimi dell’ultimo mese, che verrebbe inviato un segnale di forza aprendo la strada ad ulteriori allunghi che avrebbero un target ambizioso posizionato sui 375-377 dollari.

Al contrario discese sotto i 308,50 dollari farebbero proseguire il trend ribassista in direzione dei 300 dollari; nel caso in cui anche quest’ultimi supporti non dovessero arrestare le vendite,  per il titolo si aprirebbero le porte per un test sui prossimi sostegni in area 270-275 dollari.

 

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