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Tris di banche italiane per il cash collect “veloce” di Vontobel

L'esterno della sede di Vontobel a Zurigo

Vontobel ha quotato sul SeDeX di Borsa Italiana un certificato Fast Cash Collect con effetto memoria che ha come sottostante un tris di banche italiane: Banca MPS, Banco BPM e Unicredit. L’obiettivo è permettere agli investitori di prendere posizione su uno dei comparti cardine del mercato azionario italiano beneficiando della possibilità di scadenza anticipata fin dal primo mese dopo il lancio. “Con questa emissione abbiamo voluto pensare a un prodotto che rispondesse alle esigenze sia di quegli investitori che vogliono diversificare la propria esposizione al settore bancario italiano sia per coloro che, non ancora investiti, vogliano esporsi alle performance positive dei titoli bancari” ha commentato Jacopo Fiaschini, responsabile Flow Products Distribution Italia di Vontobel.

La nuova proposta, identificata dal codice ISIN  DE000VD5T7P1 è dotata di effetto memoria e di meccanismo step down, nonché di barriere profonde, al 60% del valore iniziale dei sottostanti, che rendono l’emissione al tempo stesso protettiva e interessante dal punto di vista dei rendimenti. I premi condizionati mensili, infatti, sono dell’1,75% per un rendimento potenziale annualizzato del 21%. Il certificato è dotato di effetto memoria che permette il recupero di eventuali premi non pagati alla prima data di osservazione in cui si verificano le condizioni per il pagamento.

 

Le caratteristiche dell’emissione

Il certificato Fast Memory Cash Collect di Vontobel su banche italiane ha una durata massima, in caso di mancata scadenza anticipata, di due anni (11 maggio 2026). La scadenza anticipata è possibile già a partire da giugno 2024 a condizione che tutti i sottostanti quotino a un valore superiore o pari a quello iniziale. Per le successive date di osservazione mensili, il trigger che fa scattare la scadenza anticipata scenderà di un punto percentuale fino a portarsi al 78% dell’aprile 2026, secondo il meccanismo step-down.

“La tipologia dei Fast Autocall – ha proseguito Fiaschini – è l’ideale per chi vuole investire nel breve o brevissimo periodo. Infatti, la possibilità di richiamo anticipato sin dal primo mese, unita al meccanismo step-down, rende possibile ipotizzare per il certificato una durata inferiore a quella prestabilita in fase di emissione, il che ci consente di offrire cedole più elevate per un rendimento annualizzato del 21%”.

In caso di mancata scadenza anticipata, alla scadenza finale si possono verificare due scenari:

 

  1. Nel primo, se tutti i sottostanti che compongono il paniere quotano a un valore pari o superiore alla barriera, viene restituito il valore nominale del certificato, il premio relativo al mese e i premi eventualmente non pagati nelle date di osservazione precedenti;
  2. Se il sottostante Worst of quota sotto la barriera viene restituito un importo commisurato alla performance di questo sottostante.

 

Dunque, nel caso non si verificassero le condizioni per una scadenza anticipata, l’investitore potrebbe ricevere a scadenza un rendimento complessivo potenziale fino al 42% anche in caso di perdite di valore dei sottostanti fino al 40% rispetto al valore iniziale.

 

Il tris di banche italiane alla base del nuovo certificato

Il sottostante del certificato Fast Memory Cash Collect di Vontobel è un paniere composto da tre banche italiane quotate sull’indice FTSE Mib: Banca MPS, Banco BPM e Unicredit. Il settore bancario italiano ha messo a segno una performance del 38% da inizio anno e del 66% a un anno (rilevazione del 22 maggio 2024), collocandosi tra i migliori della Borsa Italiana. La prospettiva di riduzione dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, per il momento non ha influenzato più di tanto il sentiment sul settore. Una riduzione dei tassi di interesse, infatti, andrebbe a intaccare il margine di interesse delle banche.

I gruppi bancari italiani, tuttavia, vengono da anni di sottovalutazione, pur essendosi rivelati tra i più solidi negli stress test della BCE. Inoltre, su gruppi di medie dimensioni come Banco BPM e, soprattutto Banca MPS, si osservano di quando in quando movimenti speculativi legati al risiko bancario. Nel complesso, quindi, le prospettive appaiono positive pur volendo scontare, a carico delle banche italiane, un aumento dei non-performing loans determinato dal rallentamento dell’economia. La barriera al 60% del valore iniziale fornisce in ogni caso un ampio cuscinetto iniziale di sicurezza.

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