La famiglia Trump continua a puntare sulle criptovalute. Dopo il lancio della meme coin $TRUMP e dell’ETF Bitcoin Plus, le attività della crypto venture World Liberty Financial con il suo protocollo DeFi e la chiusura dell’accordo di collaborazione tra Trump Media e l’exchange Crypto.com, la American Data Centers di Eric e Donald Jr., i due figli maggiori del presidente Donald, entrerà nel mining di Bitcoin.
ADC si fonderà con American Bitcoin, una nuova società di mining parte dell’ecosistema Hut 8, piattaforma di infrastrutture crittografiche nata in Florida nel 2017, guidata dall’amministratore delegato Asher Genoot e quotata al Nasdaq dal 2021. L’obiettivo di American Bitcoin (di cui i Trump controlleranno il 20%) è diventare il più grande ed efficiente miner al mondo, costruendo al contempo una solida riserva strategica di Bitcoin. Non solo: Asher Genoot, l’amministratore delegato di Hut 8, ha annunciato che la società si fonderà con Gryphon Digital Mining per debuttare sulla Borsa di New York con il ticker ABTC nel terzo trimestre del 2025.
Perché i Trump investono nel mining di Bitcoin
Lanciata lo scorso febbraio come sussidiaria di Dominari Holdings, American Data Centers è il veicolo che i Trump stanno usando nel mondo degli asset digitali come complemento all’attività di famiglia che rimane l’immobiliare. Dalla fusione con la storica società di mining Hut 8, che conta 11 data center con ASIC miner attivi a Miami, nasce il progetto American Bitcoin, newco in cui Eric Trump ricoprirà il ruolo di responsabile della strategia.
Hut fa sapere in un comunicato ufficiale che l’accordo non prevede passaggi di denaro: in cambio dell’80% della proprietà di American Bitcoin, inclusa nei suoi bilanci finanziari, la piattaforma trasferirà 61.000 delle sue macchine specializzate per il mining professionale alla nuova società. Eric Trump ha aggiunto che American Bitcoin mira a quotarsi in Borsa, mentre rimarrà separata sia dalla Trump Organization che dalla riserva strategica di criptovalute del Tesoro che il padre Donald ha istituito con un ordine esecutivo. Non sono invece da escludere collaborazioni future con World Liberty Financial.
Il mining di American Bitcoin sarà diverso
Fare mining di Bitcoin è estremamente dannoso per l’ambiente: in un anno l’attività richiede 170 terawattora di elettricità a livello globale, la maggior parte prodotta da combustibili fossili. Per mitigare l’impatto ambientale delle criptovalute, American Bitcoin vuole sfruttare il recente calo dei prezzi dell’energia. La newco promette un mining di BTC sostenibile: la società garantisce di avere accesso a fonti energetiche a basso costo e di poter costruire data center ed estrarre Bitcoin in modalità sostenibile e low cost.
“Fin dall’inizio, abbiamo sostenuto la nostra convinzione su Bitcoin, sia a livello personale che attraverso le nostre attività – spiega Donald Trump Jr. nella nota –. Ma il semplice acquisto è solo parte della storia. Il mining a condizioni economiche favorevoli offre un’opportunità ancora più grande. Siamo entusiasti di coinvolgere gli investitori nella nostra formula con una piattaforma progettata per realizzare questa tesi e offrire una partecipazione reale e tangibile alla crescita di Bitcoin”.
Chi fa parte di American Bitcoin
Oltre a Eric Trump nel ruolo di responsabile della strategia, il team dirigenziale di AB in questa prima fase è composto da Mike Ho come presidente esecutivo e Matt Prusak in qualità di amministratore delegato. Tra gli investitori di capitale di rischio figurano il co-fondatore di Tinder, Justin Mateen, e il co-fondatore della startup di e-commerce per il fitness e il beauty FabFitFun, Michael Broukhim. A supervisionare le operazioni è Asher Genoot, il CEO di Hut 8. “Il lancio di American Bitcoin segna un’evoluzione fondamentale nella nostra strategia – sottolinea Genoot –. Con la scissione della nostra attività di mining in un’entità autonoma, che raccoglierà il proprio capitale, allineiamo ogni segmento dell’attività al rispettivo costo del capitale”.
Diventare il miner più economico su larga scala è la modalità scelta dalla neonata azienda per continuare a gestire la volatilità di Bitcoin. “La transazione crea due attività mirate ma complementari, ognuna costruita appositamente per il proprio mandato – aggiunge Genoot –. L’operazione fa evolvere Hut 8 verso segmenti più prevedibili, finanziabili e con costi di capitale più bassi e istituisce American Bitcoin come una piattaforma di mining pure-play costruita per la crescita dell’hashrate, la produzione di Bitcoin e la leva operativa”.









