The Trump Organization, la holding di famiglia che gestisce gli investimenti, le attività imprenditoriali e il portafoglio luxury e real estate del presidente degli Stati Uniti, ha lanciato ufficialmente il progetto Trump Mobile, una nuova fase di business del gruppo nel mondo telco. Il conglomerato ha presentato negli Usa la sua offerta, caratterizzata da una particolare linea “identitaria”: uno smartphone sotto il marchio commerciale T1 e un servizio di telefonia mobile chiamato The 47 Plan. Il tutto brandizzato Trump.
Da tempo la società del presidente sta spostando il baricentro dei suoi affari dagli investimenti immobiliari ai social media, gli asset digitali e la finanza decentralizzata. L’ingresso nei servizi di comunicazione, sia fissa che mobile, è una novità assoluta. Il mercato statunitense degli smartphone è dominato da Apple e dalla sudcoreana Samsung. Ogni anno negli Usa vengono venduti oltre 60 milioni di cellulari, quasi tutti costruiti all’estero: Cina, Corea del Sud, India e Vietnam sono i principali luoghi di produzione dei cellulari che arrivano in America. Non è meno competitivo il settore degli operatori di telefonia: AT&T, Verizon e T-Mobile controllano insieme più del 95% del mercato.
In questo articolo:
- Trump Mobile: smartphone e offerte telefoniche
- I servizi aggiuntivi e il brand T1 Mobile
Trump Mobile: smartphone e offerte telefoniche
Presentato alla Trump Tower di Manhattan, Trump Mobile è un operatore che si rivolge alle consumatrici e ai consumatori statunitensi repubblicani e di orientamento conservatore che vogliono un’alternativa credibile e made in Usa ai giganti della telefonia e agli operatori tradizionali, da AT&T e Verizon a Mint Mobile e T-Mobile. La nuova mobile venture opererà utilizzando le reti dei tre principali operatori wireless statunitensi. Non sono ancora noti i partner della famiglia Trump nell’attività e i termini finanziari dell’accordo di licenza.
Disponibile da settembre 2025, lo smartphone sarà “elegante e dorato”, costerà 499 dollari e verrà progettato e costruito negli Stati Uniti, dove di solito avviene la fase di progettazione e non quella di produzione dei cellulari per via di carenza di manodopera qualificata, costi elevati della forza-lavoro e complessità organizzativa della filiera. Il telefono ha un display Amoled da 6,8 pollici, un refresh rate dello schermo a 120 Hz, 12 giga di Ram, memoria interna espandibile di 256 giga, fotocamera 50mp affiancata da sensori macro e di profondità da 2mp e batteria a lunga durata da 5.000 mAh.
Il dispositivo si appoggerà alla rete di T-Mobile, il provider di comunicazioni wireless primo operatore statunitense di telefonia mobile a puntare sulle fonti rinnovabili. In realtà, stando a quanto rivelano molti analisti tra cui lo specialista tech Max Weinbach, il T1 non è altro che il riadattamento di uno smartphone prodotto in Cina, il T-Mobile Revvl 7 Pro 5G di Wingtech, ora di proprietà di Luxshare. Il telefono è già in commercio, ma al prezzo di 169 dollari. Il design e le caratteristiche tecniche risulterebbero quasi identiche.

L’offerta di telefonia, ribattezzata The 47 Plan, avrà un costo di 47,45 dollari al mese. Una cifra scelta non certo a caso: Trump è il 47esimo presidente degli Stati Uniti ed è stato il 45esimo presidente dal 2017 al 2021. In aggiunta, non c’è nessun contratto: è possibile eliminare il servizio in qualsiasi momento. Un’altra caratteristica peculiare del nuovo operatore saranno i call center per l’assistenza ai clienti: operativi 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno ma soprattutto al 100% americani, con personale specializzato statunitense e quartier generale a St. Louis.
Nel solo piano presentato non mancano messaggi e chiamate illimitati in tutto il Paese e le chiamate a lunga distanza verso oltre cento destinazioni internazionali, dall’Afghanistan allo Zimbabwe. È ancora difficile ipotizzare quali potranno essere i pacchetti e i servizi aggiuntivi che proporrà Trump Mobile in futuro, oltre all’abbonamento base: sicuramente comporrà un’offerta unica tra linea fissa, mobile e Internet, ma potrebbe anche proporre una serie di offerte diversificate a seconda del target di clientela. Un’anticipazione, poi ribadita al lancio del sito ufficiale, l’ha fornita Donald Trump Jr., parlando con i media in occasione della presentazione alla Trump Tower.
I servizi aggiuntivi e il brand T1 Mobile
“Introdurremo un intero pacchetto di prodotti in cui le persone potranno avere la telemedicina sui loro telefoni con una tariffa mensile fissa, l’assistenza stradale sulle loro auto e chiamate e messaggi illimitati verso cento Paesi in tutto il mondo”, ha dichiarato il figlio maggiore del presidente all’agenzia Reuters. Eric Trump, parlando al podcast The Benny Show, ha invece annunciato che la prima consegna degli smartphone, prevista entro il mese di agosto, potrebbe non essere effettuata negli Stati Uniti, ma che tutti i cellulari saranno made in America. Al momento l’unica azienda statunitense che produce smartphone all’interno del Paese (fatta eccezione per lo chassis cinese) è la californiana Purism, che vende il suo telefono Liberty a partire da 1.999 dollari.
The Trump Organization non è coinvolta direttamente nella progettazione e produzione degli smartphone, così come nella fornitura e nella vendita dei servizi di telefonia cellulare. Il brand commerciale, T1 Mobile, sfrutta il nome Trump ma sotto licenza. Dttm Operations, la società che detiene i marchi e gestisce i diritti di proprietà intellettuale delle attività associate al presidente, ha depositato una domanda all’ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti (l’Uspto) per utilizzare il nome e il marchio T1 per i servizi legati alle telecomunicazioni. Tuttavia, non è noto chi gestisce T1 Mobile, una Llc registrata in Florida lo scorso aprile con sede a Palm Beach Gardens.
Oltre ai servizi di telefonia e agli smartphone, la società promette di commercializzare accessori come cover, custodie, caricabatterie, powerbank, anelli, vetri e tanto altro ancora. Sul tavolo c’è pure la possibilità di aprire una catena di negozi fisici: punti vendita per avere un contatto diretto con consumatrici e consumatori finali. Dal marzo scorso, infine, Dttm Operations ha puntato sulla tecnologia immersiva presentando una domanda all’Uspto per il lancio di un metaverso con il marchio Trump, un mondo virtuale focalizzato su beni e servizi basati su blockchain.









