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TSMC: boom delle vendite nel 2024 grazie all’intelligenza artificiale

TSMC: boom delle vendite nel 2024 grazie all'intelligenza artificiale

Le azioni Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) aumentano di quasi 5 punti percentuali nelle contrattazioni pre-market di Wall Street, dando continuità a un rally straordinario che quest’anno ha portato a una performance finora del 19,38%. Gli acquisti arrivano sulla scia della comunicazione da parte del colosso taiwanese dei chip che le vendite nei primi due mesi del 2024 sono aumentate del 9,4%, grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

La notizia risalta perché arriva in un contesto in cui si sta registrando una crisi preoccupante da parte di Apple, che rappresenta il principale cliente di TSMC. Il produttore di iPhone sta vivendo un rallentamento delle vendite allarmante nel mercato cinese, dove il concorrente Huawei gli sta portando via quote di mercato. Nelle prime sei settimane di quest’anno, Cupertino ha subito un crollo degli iPhone venduti in territorio cinese del 24%, a fronte di un balzo del produttore di smartphone di Shenzhen del 64% (dati Counterpoint). Tutto ciò solleva preoccupazioni sulla domanda di semiconduttori proveniente da Apple. TSMC è riuscita a superare l’ostacolo per il momento, incassando nei mesi di gennaio e febbraio 397,4 miliardi di dollari taiwanesi, pari a 12,6 miliardi di dollari USA, dalle vendite di chip.

 

TSMC: l’AI è la chiave del successo

Il segreto della forza di TSMC in questo momento è da attribuire all’intelligenza artificiale. L’azienda di Taiwan è il principale produttore di chip di Nvidia, che in questo periodo sta conoscendo una domanda eccezionale per i suoi prodotti di fascia alta legati all’AI (Artificial Intelligence). TSMC non rivela i nomi dei suoi principali clienti, né ovviamente quanto incidano sulle vendite. Gli analisti finanziari deducono le informazioni attraverso le proprie ricerche e, ad esempio, gli esperti di Bernstein suppongono che uno dei più importanti clienti sia Advanced Micro Devices, con una quota dell’11% sul fatturato. L’azienda di chip americana è, come Nvidia, in prima linea nel campo della produzione di semiconduttori di fascia alta e sta sfruttando il vento favorevole dell’intelligenza artificiale.

In questo quadro, TSMC va a nozze. La società “è l’abilitatore per quasi tutta l’elaborazione dell’AI nel data center e nell’edge”, hanno scritto gli analisti di JPMorgan, i quali sono diventati gli ultimi ad aver aumentato l’obiettivo di prezzo delle azioni TSMC questa settimana. L’azienda dovrà però fare i conti con due mercati, quello degli smartphone e dei computer, che stanno arrancando da un po’ di tempo. Tuttavia, il management di TSMC prevede che la domanda si riprenderà quest’anno, ragion per cui ha programmato di incrementare la spesa in conto capitale per l’esercizio 2024.

Al riguardo, l’azienda taiwanese questa settimana ha siglato un accordo con il Giappone per l’apertura di un secondo stabilimento in loco. Il governo nipponico è pronto a investire fino a 5 miliardi di dollari nella produzione dei chip e ha chiesto proprio a TSMC una partnership. Con un ulteriore stabilimento, l’investimento complessivo nella terra del Sol Levante da parte del gigante di Taiwan supererebbe i 20 miliardi di dollari, secondo quanto comunicato dalla società.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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