Tutto quello che bisogna sapere sui 2 euro commemorativi del Louvre

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Dopo le serie dedicate a Jules Verne e a Joséphine Baker e il trittico sui monumenti storici patrimonio dell’Unesco, la Monnaie de Paris è pronta a lanciare le coincard dei suoi primi 2 euro commemorativi del 2025 che celebrano i due secoli dell’istituzione per eccellenza dell’arte: il Louvre, il museo più grande e visitato al mondo. La Zecca francese festeggia l’anniversario con una collezione speciale pensata per gli appassionati, mentre i collezionisti e gli investitori dovranno aspettare ancora per le coniazioni Proof e Reverse proof.

Ogni anno il Louvre accoglie 8 milioni di visitatori, con l’affluenza record registrata nel 2018 grazie a più di 10,2 milioni di biglietti staccati. Nel 2023 la vendita degli ingressi ha rappresentato 100 milioni di euro di fatturato. Nato all’interno del Palazzo reale voluto da Francesco I nel 1546, il museo parigino è un autentico mondo a sé stante che non smette mai di stupire con la sua ricca collezione di 35.000 opere e le prestigiose mostre temporanee.

 

I 2 euro commemorativi della Francia per il Louvre

L’occasione celebrativa che ha spinto la Monnaie a coniare questa moneta da 2 euro sono i 200 anni come spazio pubblico dedicato all’arte e alla cultura. Il dritto della classica bimetallica è intitolato Musée du Louvre représente la Colonnade de Perrault: al centro campeggia il colonnato progettato da Claude Perrault, ossia la facciata est del museo che si affaccia sulla chiesa di Saint-Germain-l’Auxerrois. La veduta dal lato orientale è accompagnata sullo sfondo dalla celebre Piramide in vetro e metallo dell’atrio, progettata da Ieoh Ming Pei e inaugurata nel 1988.

La coincard della moneta da 2 euro del Louvre con la Gioconda
La coincard della moneta da 2 euro del Louvre con la Gioconda (foto: Monnaie de Paris)

 

A sinistra appare la sigla RF (République Française) e l’anno di emissione 2025 e a destra la cornucopia simbolo della Monnaie, accompagnata da un quadrato con le lettere JJ (le iniziali del maestro medaglista Joaquim Jimenez) e una testa di rinoceronte stilizzata. Sull’anello esterno sono immancabili le 12 stelle della bandiera dell’Unione europea.

Il diametro della moneta è di 25,75 mm, il peso è di 8,5 g e la tiratura di 75.000 pezzi. La collezione è accompagnata da quattro emissioni speciali che la Monnaie ha coniato in tiratura limitata: i ritratti di Maerten Soolmans e Oopjen Coppit di Rembrandt sotto forma di monete da 10 euro d’argento, da 50 euro d’argento e d’oro da un quarto di oncia e da 250 euro d’argento da mezzo chilo con applicazioni di colore.

 

Quanto costa la coincard, come e dove comprarla

La moneta commémorative da 2 euro dedicata al Louvre costa 12 euro nella sua versione BU (Brilliant Uncirculated), ovvero con finitura Fior di conio brillante. La bimetallica arriva sul mercato in quattro confezioni diverse con immagini che raffigurano opere iconiche conservate nelle sale del museo: la Gioconda di Leonardo da Vinci, Amore e Psiche di Antonio Canova, la Nike di Samotracia e la Venere di Milo. Questa edizione è destinata al grande pubblico, in attesa che la moneta venga resa disponibile anche Proof e Reverse proof al prezzo di 25 euro e con tirature di, rispettivamente, 10.000 e 5.000 pezzi. È invece già esaurito il cofanetto Super Proof (prezzo 138 euro) con le otto monete circolanti in qualità Proof e una moneta speciale in argento da 20 euro.

È possibile acquistare i 2 euro commemorativi del Louvre sullo shop online della Monnaie de Paris. Basta andare sul sito, aggiungere la moneta al carrello, fare il login (è necessario creare un account) e procedere al checkout. La coincard ha debuttato il 18 marzo insieme all’emissione ufficiale che ha una tiratura più ampia di 315.000 pezzi. Questa del Louvre è la prima di due uscite commemorative previste quest’anno. La seconda è dedicata alla cattedrale di Notre-Dame, chiesa tra le più visitate al mondo e gioiello dell’architettura gotica devastata da un incendio il 15 aprile 2019 e riaperta al pubblico dopo una lunga (e discussa) ricostruzione l’8 dicembre 2024, data simbolica della festa dell’Immacolata Concezione.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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