Twitter: Elon Musk annuncia che sarà a pagamento - Borsa e Finanza

Twitter: Elon Musk annuncia che sarà a pagamento

Twitter: Elon Musk annuncia che sarà a pagamento

Elon Musk ha annunciato una prima grossa novità che potrebbe esserci nella sua gestione di Twitter, che prevede di acquistare per 44 miliardi di dollari. In un post pubblicato di recente, il numero uno di Tesla ha scritto che la piattaforma potrebbe essere a pagamento per i Governi e le aziende, mentre continuerebbe a essere gratuita per gli utenti occasionali. Ancora non è risultato chiaro quanto sarebbe l’addebito, né chi verrebbe esentato, magari nell’ambito di enti non profit o giornalisti. Di certo, l’idea di stabilire delle tariffe sta balenando nella mente dell’imprenditore 50enne.

Twitter negli anni è rimasta dietro altre piattaforme social come Facebook, Instagram e YouTube in termini di guadagni, per questa ragione Musk vorrebbe renderla più profittevole. L’azienda sta già attuando un servizio a pagamento in Paesi come Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda. L’offerta, denominata Twitter Blue, si basa su alcune funzionalità aggiuntive come l’annullamento e il bookmarking dei tweet e costa negli USA 2,99 dollari al mese.

Musk potrebbe ridurre il prezzo di Twitter Blue, come lui stesso ha dichiarato il mese scorso, introducendo altre modifiche come il divieto di effettuare pubblicità. Inoltre, il miliardario di origine sudafricana probabilmente lavorerà affinché tutti i messaggi di Twitter vengano crittografati in modo che nessuno possa spiarli o hackerarli, mettendoli al riparo da bot, troll e truffe di vario genere.

 

Twitter tornerà pubblica dopo l’acquisto di Musk?

Una volta che Elon Musk si impadronirà totalmente del social network, la società verrà delistata da Wall Street e diventerà privata. L’enfant prodige però ha riferito che nello spazio di 3 anni potrebbe decidere di ri-quotare l’azienda in Borsa. Questo però pone davanti scenari dagli effetti incerti, perché la sensazione dei più critici è che Musk più che il rispetto della decantata libertà di parola vorrebbe mettere in piedi un sistema che silenzi le voci contrarie alla sua linea di pensiero.

La dimostrazione è che non sono pochi coloro che sono stati bloccati dal suo account personale, proprio perché in disaccordo con i suoi post. Una quotazione pubblica quindi dovrebbe conciliarsi con il fatto di dover esercitare il controllo assoluto sulla piattaforma. Inoltre Musk si è espresso a favore dei time-out, piuttosto che dei divieti permanenti. Ciò aprirebbe le porte al gran ritorno ad esempio di Donald Trump, per quanto l’ex Presidente degli Stati Uniti ha affermato di rimanere legato alla sua piattaforma Truth Social, chiudendo di fatto qualsiasi possibilità di tornare con Twitter.

 

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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