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Twitter: Musk ci ripensa? Crollo del titolo

Twitter: Musk ci ripensa? Crollo del titolo

“L’accordo con Twitter è al momento sospeso”. Sono bastate queste frasi, scritte poche ore fa sul social stesso da Elon Musk, a far si che il titolo nel pre-open di Wall Street sia oggetto di forti vendite. Questa notizia è comunque sorprendente fino ad un certo punto, in quanto il titolo negli ultimi giorni allontanandosi e non poco dai 54,20 dollari che erano stati offerti dal magnate di origine sudafricano, ci suggerivano che i dubbi, nell’acquisizione del social, stavano aumentando. In questo contesto era stata comunque la stessa Twitter a sottolineare che c’erano diverse questioni in ballo fino alla chiusura dell’accordo con Musk, compresa l’incognita se gli inserzionisti continueranno a spendere su Twitter.

Le vere motivazioni che hanno comunque spinto il Ceo di Tesla a prendere questa decisione, è nella mancanza di dettagli che consentono di calcolare con esattezza se gli account sia fake che spam presenti sulla piattaforma siano effettivamente meno del 5%. Questi numeri non sono affatto secondari in quanto solo gli utenti attivi sono quelli che possono essere monetizzati dalla società.

Ricordiamo che solo il 26 aprile scorso Twitter aveva accettato un’offerta da 44 miliardi di dollari, che rappresenta una cifra mai pagata prima per un social network. Nel caso in cui Elon Musk dovesse ritirare l’offerta sarebbe costretto a pagare una penale vicina al miliardo di dollari.

 

Azioni Twitter: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta reagendo il titolo dinanzi a queste notizie. Nelle contrattazioni che precedono l’apertura del mercato statunitense, il titolo Twitter è visto in discesa di quasi il 12% con i prezzi che dovrebbero tornare sotto la soglia dei 40 dollari. Senza dubbio, nel caso in cui l’acquisizione di Twitter dovesse saltare, si aprirebbero ulteriori spazi al ribasso per l’azione con primi target situati in area 37,80-37,50 dollari e successivamente un test sui 35,80-35,90 dollari. Al contrario il sell-off odierno potrebbe essere sfruttato dal punto di vista speculativo. Infatti nel caso in cui l’accordo dovesse realizzarsi le quotazioni potrebbero tornare velocemente in direzione di quei 54,20 dollari offerti per acquistare il social network.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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