Twitter e le spunte blu, oro e grigio: cosa significano - Borsa&Finanza

Twitter e le spunte blu, oro e grigio: cosa significano

Cosa significano le spunte blu, oro e grigio che tra qualche giorno sbarcheranno su Twitter? Dopo aver acquisito il social network, Elon Musk sta cercando a tutti i costi di risollevare la popolare piattaforma. Non solo con numerosi licenziamenti e con l’assunzione del controverso George “GeoHot” Hotz, il famoso hacker di PlayStation 3, ma rivoluzionando Twitter con l’introduzione dei servizi in abbonamento. Dal 2 dicembre 2022, verrà lanciata (ancora in maniera provvisoria e da definire nei dettagli) la modifica dei verified accounts. Sarà soltanto il primo passo nel cambiamento radicale degli account verificati.

 

Twitter: spunte blu, oro e grigio in arrivo dal 2 dicembre

Dal 2 dicembre, le spunte di Twitter diventano blu, oro e grigio. Si comincia con la trasformazione della spunta blu, quella che già adesso indica i profili “attivi, notori e autentici di pubblico interesse” che fino al 9 novembre Twitter ha verificato in modo indipendente sulla base di determinati requisiti, dal sito ufficiale dell’account ai riferimenti specifici del settore.

Adesso il bollino blu può indicare che un profilo è stato verificato secondo i precedenti criteri (attività, notorietà e autenticità) oppure che ha un abbonamento al servizio Twitter Blue, disponibile su iOS e web dal 9 novembre negli Stati Uniti, in Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito.

Con l’ormai consolidata spunta blu a pagamento, il social introdurrà anche i badge oro e grigio per diversificare gli account autenticati. Le certificazioni di autenticità variano in base al tipo di profilo. La spunta oro sarà per le aziende, la spunta grigia per le autorità governative. Il badge blu resta per le persone, che siano celebrità o meno.

Chiuso il capitolo delle precedenti norme sulla verifica, tutti i profili individuali verificati verranno autenticati manualmente prima che la verifica sia abilitata. In risposta ad un tweet di Crypto King, Musk ha aggiunto che alcuni account personali potrebbero mostrare “un piccolo logo secondario che indica l’appartenenza ad un’organizzazione, se verificati come tali da quell’organizzazione”.

 

 

Il sistema delle differenti colorazioni e del logo secondario serve a mettere ordine alla piattaforma e ad evitare i problemi dovuti all’appropriazione illegittima di brand famosi e ai fake che impersonano talent noti in modo fraudolento. Resta da capire in che modo i responsabili di Twitter controlleranno manualmente ogni bollino e daranno l’ok ai profili validi. In ogni caso, riassumendo, ecco cosa significano i colori dei nuovi bollini:

 

  • spunta blu per persone, celebrità e personaggi famosi;
  • spunta oro per le aziende;
  • spunta grigia per i governi.

 

L’obiettivo del boss di SpaceX e Tesla è offrire un abbonamento a 8 dollari al mese, permettendo in questo modo a tutti gli utenti che lo desiderano di ottenere l’agognata spunta blu, prima destinata esclusivamente agli account popolari verificati. A questa opzione si dovrebbe aggiungere la possibilità di pubblicare video più lunghi e di saltare la metà degli annunci.

In un cinguettio nel quale ha voluto “incoraggiare le persone che hanno diverse opinioni politiche ad avere un dibattito civile su Twitter”, Musk ha scritto che pure lui pagherà gli 8 dollari per avere il badge di profilo verificato. Ma il suo vero target sono “i giornalisti che pensano di essere l’unica fonte di informazioni legittime”.

Il miliardario ha precisato in un tweet successivo che la quantità di psy-ops (le operazioni di guerra psicologica con le quali si esercita il controllo nell’informazione mainstream) presenti su Twitter è “assurda”, ma con l’introduzione del nuovo sistema di verifica “almeno pagheranno 8 dollari per questo privilegio”.

Twitter dipende al 90% dalle entrate pubblicitarie. Dall’acquisizione della piattaforma da parte di Musk, a numerosi account banditi in passato per disinformazione, messaggi d’odio, minacce e abusi è stata promessa una sorta di amnistia; altri sono già rientrati in pista, come i profili del portale conservatore Babylon Bee (il sito di “fake news you can trust”), dello psicologo e life coach canadese Jordan Peterson e dell’attrice comica Kathy Griffin.

Gli inserzionisti sono sempre più preoccupati per la riammissione di personaggi scomodi (come Donald Trump, reintegrato dal magnate sudafricano con un sondaggio tra gli utenti sul suo profilo) e per il mancato controllo dei contenuti e l’allentamento della moderazione. Diversi grandi marchi hanno già cominciato a sospendere la pubblicità o minacciato di farlo. È per questo motivo che Musk sta puntando sulla diversificazione delle entrate per ampliare gli introiti.

A breve per avere qualsiasi tipo di account verificato, che sia una celebrità, un ente o una parodia, occorrerà quindi accedere a Twitter Blue, il servizio a pagamento della piattaforma. Il primo lancio della rinnovata versione di Twitter con il mini-abbonamento è avvenuto agli inizi di novembre. In quel caso, il social è corso subito ai ripari facendo marcia indietro perché parecchi utenti hanno pagato per creare profili fasulli, spacciandosi per aziende di spicco o personaggi famosi.

Nel frattempo, Hotz starebbe lavorando agli step successivi della nuova creatura targata Musk: rimuovere il pop-up del login che appare quando si scrolla troppo a lungo senza effettuare l’accesso o avere un account e migliorare la rilevanza dei risultati della ricerca, considerato da più parti lo storico tallone d’Achille di Twitter.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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