Unicredit: acquisizione di Credimi in stand by, cosa fare con l’azione in Borsa? - Borsa&Finanza

Unicredit: acquisizione di Credimi in stand by, cosa fare con l’azione in Borsa?

Unicredit Tower in Piazza Gae Aulenti a Milano

Sembrava tutto fatto, la finalizzazione dell’affare era prevista entro fine anno, e invece a inizio 2023 si è ancora al nulla di fatto. Unicredit non ha chiuso l’acquisizione di Credimi, l’azienda fintech leader nei finanziamenti digitali per imprese in Europa, e adesso anche altri pretendenti che sembravano tagliati fuori (in particolare Banca CF+) potrebbero rientrare in gioco. Lo dicono fonti di stampa evidenziando anche che il 2 gennaio scorso si è svolta l’assemblea dei soci di “Credimi” con all’ordine del giorno un possibile aumento di capitale.

Credimi è stata fondata nel 2015 a Milano da Ignazio Rocco di Torrepadula insieme a una squadra di giovani talenti. Nel gruppo di imprenditori italiani che ha creduto nel progetto ci sono anche Nerio Alessandri, Alessandro e Mauro Benetton, Lorenzo Pellicioli, Massimo Tosato e Dante Roscini. Con l’ingresso, nel 2018, di United Ventures e Vertis, l’investimento a titolo di equity arriva a quota 18 milioni. I fondatori, insieme al management e ai dipendenti, detengono la maggioranza delle quote dell’azienda.

 

Unicredit: quotazioni alle prese con la resistenza a 15 euro

Il titolo Unicredit è decisamente impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,23%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello dei 15 euro, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 14,77. Nel corso del pomeriggio, poi, complice la chiusura per festività della Borsa americana, i corsi si sono mantenuti all’interno di uno stretto trading range andando a chiudere a 14,79 euro.

Tale movimento ha permesso all’azione di creare un pattern grafico di analisi candlestick denominato “Gravestone Doji”, indicante una pessimistica indecisione da parte degli operatori. Certamente ha pesato la mancata direzionalità fornita da Wall Street, ma non è da sottovalutare neppure l’aver incontrato l’importante resistenza posta sui 15 euro (soglia psicologica), toccata solo per pochi istanti durante la giornata.

Comunque, la struttura grafica è solidamente rialzista, sostenuta da una trendline ascendente che è possibile tracciare fin dal luglio scorso, a cui ha fatto seguito una credibile ciclicità di massimi e minimi crescenti che sta portando le quotazioni verso i massimi di febbraio 2022, prima della guerra Russia-Ucraina. Per chi possiede il titolo il consiglio è quello di mantenerlo mentre, per chi non lo ha in portafoglio, si ritiene che non sia troppo tardi per un eventuale acquisto.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 74. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 15 con target nell’intorno dei 15,93 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 14,76 con obiettivo molto vicino al livello 14,31.


L’andamento di lungo termine del titolo UNICREDIT

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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