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UniCredit: nuova emissione guarda a rendimenti e protezione del capitale

La torre UniCredit di Piazza Gae Aulenti vista dal basso.

In uno scenario economico in cui l’inflazione rimane su livelli elevati, pur se in calo, e ancora lontana dagli obiettivi delle Banche centrali (2%), UniCredit ha aggiunto 11 nuovi certificati Low Barrier Cash Collect Worst of alla sua gamma di prodotti con protezione condizionata del capitale.

L’obiettivo dei Low Barrier Cash Collect è di fornire un rendimento mensile in grado di coprire l’effetto del carovita e restituire a scadenza (o prima in caso di scadenza anticipata) il valore nominale di 100 euro anche in caso di ribassi dei sottostanti fino a un determinato livello barriera. Gli 11 nuovi certificati proposti da UniCredit sono quotati sul SeDeX di Borsa Italiana e hanno rilevato il valore iniziale dei sottostanti il 12 giugno scorso.

 

Le caratteristiche della nuova emissione di UniCredit

La struttura dei Low Barrier Cash Collect prevede il pagamento di premi mensili a condizione che tutti i sottostanti che costituiscono i panieri quotino, alle date di osservazione, al di sopra un livello barriera posto al 50% del valore iniziale. L’effetto memoria permette di incassare i premi eventualmente non pagati nella prima occasione utile in cui la condizione si verifica.

A partire dal 18 gennaio 2024, inoltre, è possibile la scadenza anticipata dei certificati se tutti i sottostanti quotano a un livello superiore o pari a quello iniziale. In tal caso vengono restituiti i 100 euro di valore nominale oltre al pagamento del premio relativo al mese e i premi eventualmente non pagati nei mesi precedenti. La scadenza finale per questa emissione è fissata al 20 giugno 2026 (3 anni).

I premi mensili variano tra lo 0,85% (10,2% annualizzato) del certificato con codice ISIN DE000HC7BDX7 su Generali, Eni e Intesa Sanpaolo e l’1,5% (18% annualizzato) del certificato con ISIN NL000HC7BDW9 su Ford, Stellantis e Tesla.

 

La composizione dei panieri sottostanti

Gli 11 panieri offerti da UniCredit sono costituiti da azioni italiane, europee ed estere e, in quest’ultimo caso, sono dotate di opzione Quanto che protegge l’investimento dalla variabile cambio.

Due panieri sono composti esclusivamente da azioni italiane. Si tratta del ISIN DE000HC7BDY5 su Enel, STMicroelectronics e Tenaris e del già citato ISIN DE000HC7BDX7 su Generali, Eni e Intesa Sanpaolo.

Sei sono i panieri settoriali: due sull’automotive, Ford, Stellantis, Tesla (ISIN DE000HC7BDW9) e Porsche, Ford, Tesla (ISIN DE000HC7BDT5); uno sulle linee aeree Air France-KLM, American Airlines e EasyJet (ISIN DE000HC7BE02); uno sulla moda-abbigliamento composto da Kering, Moncler e Zalando (ISIN DE000HC77BE28; uno sui produttori di chip AMD, Asml Holding e Nvidia con ISIN DE000HC7BDZ2; uno sui big tech Alphabet C, Meta Platforms e Netflix avente ISIN DE000HC7BE10.

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