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UniCredit, l’ottimismo di Orcel vale un long sull’azione?

Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit

L’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, si è lasciato andare a diverse dichiarazioni negli ultimi giorni, tutte ottimistiche sul futuro della banca di piazza Gae Aulenti, a patto che, ha detto “non si entri nel baratro di una crisi”. Non è un mettere le mani avanti da parte del numero uno di UniCredit ma solo la constatazione di uno scenario con una visibilità minima e la presenza di fattori in grado di stravolgere qualsiasi stima o previsione pur se solida. E quindi, a meno che non si finisca nel baratro, il secondo gruppo bancario italiano è pronto ad affrontare anche una recessione, grazie a una generazione di capitale elevata, alla riduzione delle sofferenze e a coperture molto elevate.

Inolte UniCredit, come tutto il settore bancario, beneficia dell’aumento dei margini possibile grazie al rialzo dei tassi di interesse della Bce. Tutto ciò permette a Orcel di affermare che UniCredit “raggiungerà gli obiettivi del piano e distribuirà dividendi” nonché di promettere un rialzo delle stime sul 2023 con i conti relativi al terzo trimestre dell’anno, attesi il 25 ottobre prossimo. Le dichiarazioni dell’AD raccolte nel corso della presentazione di Teach for All – un progetto a sostegno della formazione di insegnanti per le scuole più disagiate di sette paesi  – sono state precedute da un’intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt durante la quale Orcel ha riaperto le porte alla possibilità di operazioni straordinarie in Germania ma anche in Italia, ovviamente “nelle giuste condizioni”. Condizioni che al momento non sembrano però esserci sui mercati finanziari a causa di oscillazioni troppo elevate delle quotazioni.

 

L’analisi tecnica e le strategie operative

Le parole di Andrea Orcel hanno regalato un bel rally all’azione UniCredit nella seduta di giovedì e hanno fatto da traino per tutto il comparto bancario. Per il titolo di piazza Gae Aulenti, che da inizio anno mantiene una performance negativa del 15% circa ma che dai minimi del 21 luglio è stato in grado di recuperare il 45% circa, si tratta di un movimento significativo, Ha infatti permesso la rottura al rialzo della resistenza di area 11 euro e un ritorno delle quotazioni sui livelli di inizio marzo, nonché la violazione al rialzo della media mobile a 200 giorni. Vista l’estrema volatilità mostrata dai mercati azionari nell’ultima settimana, la rottura dovrà essere confermata in chiusura di settimana per assumere maggior significato. Avendo come base per eventuali pull-back l’area degli 11 euro, UniCredit potrebbe ora proseguire in direzione di 12,60 e 13,40 euro. Il bel movimento verrebbe annullato con un ritorno sotto area 11 euro con un segnale di indebolimento su rottura al ribasso di area 10,30.

 

Grafico Unicredit

 

UniCredit: le strategie operative con i Certificati Turbo24 di IG

Per quanto riguarda l’operatività, si potrebbero valutare strategie long sfruttando ingressi in area 11,08 euro. Lo stop loss potrebbe essere posizionato su rottura al ribasso di quota 10,80 euro con target a 12,60. Per questo tipo di operatività può essere utilizzato un Certificato Turbo24 di IG con facoltà long su UniCredit che abbia il livello di Knock-Out (KO) inferiore alla zona scelta per lo stop loss indicato.

Nel dettaglio, il Certificato Turbo24 Long con ISIN DE000A23AMQ8 propone un livello di KO a 9,7461 euro e leva 7. Per trovare la corretta size di ingresso a mercato, ricordiamo di controllare il moltiplicatore, sotto la voce info. L’ammontare massimo che si potrà perdere non supererà in ogni caso l’investimento iniziale: perché ciò accada le quotazioni di UniCredit dovranno raggiungere il livello di KO del Certificato.

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