Unipol è in deciso rialzo all’apertura delle contrattazioni alla Borsa di Milano, dopo aver presentato risultati preliminari consolidati per il 2025 che hanno superato gli obiettivi del piano aziendale. L’istituto finanziario bolognese ha mantenuto stabile anche la guidance. L’azienda ha migliorato nettamente la raccolta netta assicurativa e ha proposto un dividendo di 804 milioni di euro, a fronte di un target cumulato 2025-2027 pari a 3,8 miliardi di euro.
In questo articolo:
- Unipol: i numeri del 2025
- Guidance e dividendi
Unipol: i numeri del 2025
Nel preconsuntivo al 31 dicembre 2025, Unipol ha realizzato ricavi assicurativi derivanti da contratti emessi per 10,07 miliardi di euro, in crescita del 2,65% rispetto ai 9,81 miliardi di euro dell’anno precedente. La raccolta assicurativa diretta è ammontata a 17,36 miliardi di euro, in aumento dell’11,1% rispetto ai 15,62 miliardi di euro del 2024. La raccolta del ramo danni ha mostrato una crescita del 4,5% su base annua, raggiungendo 9,58 miliardi di euro, mentre la raccolta del ramo vita ha registrato un balzo del 20,6% a 7,78 miliardi di euro. Positivi anche i risultati del comparto Auto che, con premi pari a 4,53 miliardi di euro, ha registrato una crescita del 3,6% rispetto all’esercizio precedente. Il comparto Non-Auto ha raggiunto 5,05 miliardi di euro, in aumento del 5,2% rispetto al 2024, grazie al contributo di tutti i canali di vendita e dei rami di attività del gruppo.
Il risultato finanziario della componente assicurativa del gruppo è schizzato del 40,5% a 1,21 miliardi di euro, a fronte di un target cumulato 2025-2027 pari a 3,4 miliardi di euro. Per quanto riguarda la gestione degli investimenti del gruppo, la redditività lorda del portafoglio è risultata pari al 5,2% degli asset investiti, di cui il 4,2% derivante da cedole e dividendi e l’1% da realizzi e valutazioni.
L’utile netto consolidato si è attestato a 1,53 miliardi di euro, segnando una crescita del 36,61% rispetto agli 1,12 miliardi di euro del 2024 e tenendo conto di un target cumulato 2025-2027 pari a 3,8 miliardi di euro. La compagnia presenta una situazione patrimoniale e reddituale solida, con l’indicatore di solvency ratio aumentato in un anno dal 212% al 233% e un ROE passato nello stesso periodo dall’11,5% al 15%.
“È stato un anno molto positivo, una positività non casuale perché è la conseguenza di tante cose che sono state impostate negli anni scorsi”, ha commentato il presidente di Unipol, Carlo Cimbri. “Con questo scenario di mercato siamo molto avanti rispetto al piano ed è quindi ragionevole pensare che possiamo battere gli obiettivi”.
Guidance e dividendi
Sulla base dei dati finanziari espressi, Unipol ha confermato per l’anno in corso le prospettive delineate nel Piano Strategico 2025-2027, in assenza di eventi attualmente non prevedibili, anche legati a un’evoluzione sfavorevole del contesto di riferimento. L’azienda ha proposto un dividendo pari a 1,12 euro per azione, in aumento del 31,8% rispetto alla cedola di 0,85 euro del 2024.
Il dividendo presenta un rendimento del 5,7%, calcolato sul prezzo medio di chiusura dell’azione Unipol nel mese di gennaio 2026. Anche considerando l’ultimo prezzo di chiusura del titolo registrato giovedì 19 febbraio, pari a 19,45 euro, il dividend yield risulta del 5,7%. Cimbri ha dichiarato che il livello dei dividendi rappresenta una “sorta di floor” da confermare negli anni successivi. “Se saremo nelle condizioni, lo miglioreremo”, ha promesso.









