Unipol: in Consob documento per l’Opa su UnipolSai, cosa fare con l’azione?

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L’Opa di Unipol su UnipolSai si prepara a partire. La scorsa settimana la capogruppo ha depositato in Consob la documentazione necessaria all’offerta che avverrà a un prezzo di 2,7 euro, con un premio del 16,1% rispetto alle valutazioni degli ultimi dodici mesi. Dalla data di deposito sono partiti i quindici giorni lavorativi massimi (tre settimane di calendario) entro cui Consob dovrà concedere il via libera, salvo richieste di integrazione che potrebbero allungare i tempi. Escludendo tale eventualità o risposte rapide della Consob, il gruppo presieduto da Carlo Cimbri si potrà muovere sul 14,75% del capitale di UnipolSai a partire dal 20 marzo.

L’operazione prevede un esborso massimo di 1,13 miliardi di euro (se tutti gli azionisti dovessero consegnare le azioni) che il gruppo assicurativo di Bologna ha già reso noto di avere a disposizione. L’intenzione, come noto, è di procedere con la fusione tra le due società entro l’anno, riducendo la catena societaria, con un rapporto di concambio di tre azioni Unipol ogni dieci azioni UnipolSai che dovrebbe portare le azioni della holding verso un prezzo di 9 euro.

Valori a cui il mercato non si è ancora allineato con l’azione UnipolSai che al momento tratta a Piazza Affari a 2,67 euro e quella Unipol a 7,564 euro. Una forbice che consente ancora arbitraggi come quelli fatti dal top management della società. Il presidente Cimbri e il direttore generale Matteo Laterza, nei giorni scorsi hanno venduto azioni di UnipolSai e comprato azioni della holding. Il primo, lo scorso 23 febbraio, ha venduto azioni UnipolSai per complessivi 4,6 milioni di euro e ne ha comprate di Unipol per lo stesso ammontare. Identica mossa, il 27 febbraio, è stata fatta da Matteo Laterza per oltre 800mila euro.

 

Azioni Unipol in laterale, sostenute dal supporto presente 7,500

Le azioni Unipol sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,87%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 7,488, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 7,564.

Dopo il vistoso gap up generato dalla notizia del lancio dell’Opa sulla controllata UnipolSai l’azione ha continuato a salire che ha portato al superamento della soglia psicologica dei 7 euro fino a spingersi addirittura oltre quota 7,500. Da quel momento, però, Unipol ha rallentato cominciando a muoversi in laterale con volatilità intraday ridotta e trading range piuttosto ristretti, mantenendosi comunque sempre al di sopra del già citato livello 7,500, ora diventato supporto.

Difficile immaginare che il titolo possegga la forza per continuare nel proprio trend ascendente, anche in considerazione del fatto che non vi sono stati finora fisiologici ritracciamenti degni di nota. Quindi è probabile che si verifichino nell’immediato, puntando al primo target ribassista individuabile a quota 7,290, dove transita l’importante indicatore Supertrend.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 7,644 con target nell’intorno dei 7,872 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,488 con obiettivo molto vicino al livello 7,264. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 86.


L’andamento di breve termine del titolo UNIPOL

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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