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Università di Napoli Federico II: quanto costa la retta e come entrare

L'Università di Napoli Federico II

Nella classifica delle migliori università italiane stilata dal Censis nel 2023, l’Università di Napoli Federico II chiude la Top 10 dei mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) con il punteggio di 76,2. La più antica università pubblica del mondo, fondata nel 1224, si piazza invece al 335esimo posto nella lista internazionale di QS World University Rankings 2024, guadagnando 81 posizioni rispetto all’anno precedente e piazzandosi settima tra tutti gli atenei italiani, dove domina il Politecnico di Milano: un risultato di assoluto prestigio.

 

Le modalità di selezione all’Università di Napoli Federico II

L’ingresso alla maggior parte dei corsi di studio della Federico II è libero, ma per essere ammessi occorre (oltre al diploma, ovviamente) un’adeguata preparazione iniziale, a seconda dell’area del corso di laurea scelto. L’accesso a triennali e magistrali è con una verifica di preparazione: per l’immatricolazione è previsto un TOLC, il test di ingresso obbligatorio basato su un questionario a risposta multipla.

L’esame, erogato dal consorzio interuniversitario CISIA, è una prova di autovalutazione e non è vincolante all’iscrizione. Se l’esito è insufficiente e non si supera il punteggio minimo per l’accesso, l’immatricolazione è comunque consentita: ci si iscrive con un debito formativo (OFA) che dovrà essere colmato ai primi esami. Il discorso è diverso per l’accesso ai corsi di laurea dell’area di Medicina e chirurgia: in questo caso c’è un numero programmato nazionale stabilito dal Ministero dell’Università e il superamento obbligatorio del TOLC-MED.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Ad esclusione dei test di Medicina e di Veterinaria gestiti direttamente dal MIUR, i TOLC per accedere ai corsi di laurea dell’Università di Napoli possono essere sostenuti sia online che in ateneo da febbraio a novembre di ciascun anno. La novità introdotta dal 2024 è che le università hanno la facoltà di accettare o meno le due diverse modalità di erogazione. Quindi per sapere se il corso a cui si intende iscriversi accetta come valido il test fatto a casa, è sempre necessario consultare bandi e avvisi presenti sul sito della Federico II.

Per conoscere quali sono i tempi consigliati per preparare il test, è utile consultare il calendario delle date che sono in aggiornamento continuo sul portale dell’università e delle varie aree didattiche. Una volta saputo dal bando di ammissione quale TOLC bisogna sostenere e scoperto qual è il sillabo delle conoscenze richieste, è meglio prepararsi in anticipo, anche se tutti gli argomenti delle domande sono presenti nella maggior parte dei programmi scolastici delle superiori.

 

I corsi di laurea presenti

L’UniNa include centinaia di corsi di laurea triennali, magistrali a ciclo unico e magistrali biennali, suddividendo la sua offerta didattica in tredici aree:

 

  • Agraria;
  • Architettura;
  • Biotecnologie della salute;
  • Economia;
  • Farmacia;
  • Giurisprudenza;
  • Ingegneria;
  • Medicina e chirurgia;
  • Medicina veterinaria
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali;
  • Scienze politiche;
  • Scienze sociali;
  • Studi umanistici.

 

Tra gli studi umanistici ci sono le lauree in Archeologia e storia dell’arte, Discipline della musica e dello spettacolo, Filologia, Filosofia, Lettere classiche e Lettere moderne, Lingue, Management del patrimonio culturale, Psicologia clinica, Scienze storiche e Storia. Nell’area di Ingegneria spiccano le magistrali in Data Science (LM-91) e Ingegneria dell’automazione e robotica (LM-25) e la triennale in Meccatronica (LP-03). A completare il piano formativo della Federico II c’è il post-laurea con i Master di I e II livello, i Dottorati di ricerca, le Scuole di specializzazione (aree sanitaria, veterinaria, legale e beni architettonici e del paesaggio), il tirocinio formativo attivo e i corsi di perfezionamento.

 

Il costo annuo della retta

La Federico II è un’università pubblica e le tasse vengono determinate a seconda dell’ISEE e della carriera, sulla base del numero di CFU conseguiti e dell’anno di iscrizione. La retta oscilla tra 1.795 euro di contributo ordinario con un ISEE di 30.000 euro a 2.545 euro (sempre di contributo ordinario) con un ISEE di 60.000 euro. È previsto un contributo agevolato per la fasce con un ISEE fino a 26.000 euro. Alle tasse vanno aggiunte la tassa regionale per il diritto allo studio (120 euro con ISEE da 0 a 25.499 euro; 140 euro con ISEE da 25.500 a 50.999 euro; 160 euro con ISEE da 51.000 euro a salire), l’imposta di bollo di 16 euro e l’eventuale contributo di mora se dovuto.

Il pagamento delle tasse è suddiviso in tre rate: la prima pari al 60% dell’importo con la tassa regionale e l’imposta di bollo; la seconda e la terza con i restanti 20%. Le scadenze sono metà luglio (il periodo dell’immatricolazione) o il 31 ottobre, il 28 febbraio e il 30 aprile. Come in tutti gli atenei statali, l’Università di Napoli include borse di studio, agevolazioni e incentivi, esoneri totali e parziali, sempre per reddito e per merito. Le borse e i premi per studentesse e studenti sono numerose, così come quelle per il post-laurea riservate a laureati, ricercatori e specializzandi.

 

Gli altri costi da sostenere

A Napoli il costo della vita è in media ancora più basso rispetto alle altre metropoli italiane: si aggira tra i 600 e gli 800 euro al mese, ma sempre a seconda della zona in cui si sceglie di andare ad abitare. Naturalmente i fuorisede che devono trasferirsi nel capoluogo campano per studiare, oltre che con il vitto e l’alloggio, devono fare i conti con spese extra come i materiali didattici, i trasporti, il tempo libero e la vita sociale.

Studentesse e studenti fuorisede hanno l’opportunità di accedere tramite bando (in base a requisiti di reddito e di merito) ai posti alloggio disponibili nelle tre residenze di Napoli e Pozzuoli: L’Orientale a via Brin, Parthenope a via Galileo Ferraris e Flavio in via Carlo Maria Rosini a Pozzuoli. L’affitto mensile di questi alloggi, comprensivo di utenze, servizio di pulizia e cambio biancheria settimanale, varia da 160 a 260 euro in base alla stanza singola o doppia.

Altrimenti, ci sono i collegi universitari IPE. A Napoli ce ne sono due: il collegio Monterone (maschile) in via Crispi e il collegio Villalta (femminile) nel quartiere di Chiaia. La domanda di ammissione, su bando e tramite ISEE, prevede la valutazione dei titoli, un colloquio conoscitivo ed uno motivazionale. La retta annuale, calcolata in dieci mensilità, è di 9.000 euro per la doppia e 11.000 euro per la singola al Monterone e di 9.000 euro per la tripla, 9.500 euro per la doppia, 10.500 euro per la singola con bagno condiviso e 11.000 euro per singola con bagno al Villalta.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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