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Università di Oxford: quanto costa la retta e come entrare

L'Università di Oxford

Oxford

non è soltanto una delle città più belle d’Inghilterra: è soprattutto la sede di una delle università più prestigiose ed esclusive al mondo. John Locke, Thomas Hobbes e Philippa Foot, Margaret Thatcher, Aung San Suu Kyi e Indira Gandhi, Stephen Hawking, Dorothy Hodgkin e Tim Berners-Lee, Oscar Wilde, J. R. R. Tolkien e Lewis Carroll, Rosamund Pike, Hugh Grant e Emma Watson: sono alcuni degli alunni famosi che hanno frequentato l’ateneo britannico. Studiare nella City of Dreaming Spires è uno dei grandi obiettivi di chi sogna una carriera internazionale, ma nella pratica come funziona la selezione e quanto costa iscriversi alla rinomata Università di Oxford?

 

Come avviene la selezione per entrare a Oxford

Fondata ufficialmente nel 1231, l’Università di Oxford accoglie ogni anno migliaia di studenti provenienti da ogni parte del mondo. Essere ammessi non è semplice. Per il 2024, le scadenze principali da ricordare sono tre, tutte nel 2023: venerdì 29 settembre per il test d’ammissione, lunedì 16 ottobre per la domanda UCAS e venerdì 10 novembre per la presentazione di qualsiasi elaborato scritto richiesto come parte del processo di ammissione.

Il test d’ammissione è il primo step: la maggior parte dei corsi richiedono ai candidati di sostenere questa prova tra l’1 e il 29 settembre. Ci si può preparare esercitandosi con i test passati disponibili nella pagina ufficiale dell’università, ma l’ateneo specifica che ad essere considerate oltre le abilità accademiche è soprattutto la curiosità intellettuale. Quindi lavori e attività extra-scolastiche, tirocini, attività sportive, volontariato, viaggi e quant’altro sono elementi fondamentali insieme ad un’ottima conoscenza della lingua inglese.

La domanda a Oxford può essere per un college in particolare oppure aperta a tutti i 39 college. È essenziale deciderlo prima di procedere con l’UCAS application. L’istituzione che si occupa delle procedure d’accesso alle università inglesi si chiama UCAS, Universities and Colleges Admissions Service. È dall’UCAS che si deve passare prima di approdare al test d’ammissione. Oxford consiglia di cominciare a prepararsi a questo test dall’estate. Occorre allegare alla domanda le referenze dell’istituto di provenienza e un personal statement impeccabile.

Il written work è il terzo passaggio: un elaborato scritto che dimostra le capacità analitiche, di ragionamento, linguistiche e di scrittura, in base al corso di laurea scelto. Passati la domanda UCAS, i test d’ammissione e il written work, tocca all’interview, il colloquio orale con i tutor. Sempre per il 2024, chi è stato selezionato alle tre prove precedenti sosterà l’intervista a dicembre 2023. Il colloquio serve a testare definitivamente il potenziale accademico, l’entusiasmo per la materia scelta e la capacità di auto-motivazione.

I candidati selezionati per l’ingresso ad Oxford nel 2024 saranno informati dell’esito positivo o negativo della loro domanda il 9 gennaio. A quel punto, in caso di ammissione, Oxford invia le sue offers, ovvero un’offerta che può essere Conditional (bisogna ottenere altri risultati d’esame: se superati, si viene accettati dall’università), Open (il posto a Oxford è garantito ma il college di destinazione non è ancora stato specificato) o Opportunity Oxford, un programma particolare per chi ha dimostrato un potenziale eccezionale.

Dunque, riepilogando, per entrare a Oxford è necessario superare:

  • il test d’ammissione;
  • l’UCAS application;
  • l’elaborato scritto;
  • il colloquio orale.

 

I corsi di laurea presenti all’Università di Oxford

Oxford è strutturata in 39 college indipendenti (i cosiddetti constituent college), 5 PPH (permanent private hall, le residenze private permanenti che funzionano come mini-college autonomi e autofinanziati) e un insieme di dipartimenti accademici organizzati in 4 facoltà, definite academic divisions.

I 39 college

  • All Souls College
  • Balliol College
  • Brasenose College
  • Christ Church
  • Corpus Christi College
  • Exeter College
  • Green Templeton College
  • Harris Manchester College
  • Hertford College
  • Jesus College
  • Keble College
  • Kellogg College
  • Lady Margaret Hall
  • Linacre College
  • Lincoln College
  • Magdalen College
  • Mansfield College
  • Merton College
  • New College
  • Nuffield College
  • Oriel College
  • Pembroke College
  • The Queen’s College
  • Reuben College
  • St Anne’s College
  • St Antony’s College
  • St Catherine’s College
  • St Cross College
  • St Edmund Hall
  • St Hilda’s College
  • St Hugh’s College
  • St John’s College
  • St Peter’s College
  • Somerville College
  • Trinity College
  • University College
  • Wadham College
  • Wolfson College
  • Worcester College

 

I 5 PPH

  • Blackfriars Hall
  • Campion Hall
  • Regent’s Park College
  • St Stephen’s House
  • Wycliffe Hall

 

Le 4 facoltà (Divisions)

Humanities

  • Faculty of Asian and Middle Eastern Studies
  • Faculty of Classics
  • Faculty of English Language and Literature
  • Faculty of History
  • Faculty of Linguistics, Philology & Phonetics
  • Faculty of Medieval and Modern Languages,
  • Faculty of Music
  • Faculty of Philosophy
  • Faculty of Theology and Religion
  • History of Art department
  • Rothermere American Institute (RAI)
  • The Ruskin School of Art
  • TORCH | The Oxford Research Centre in the Humanities
  • Voltaire Foundation

 

Mathematical, Physical & Life Sciences

  • Begbroke Science Park
  • Department of Biology
  • Department of Chemistry
  • Department of Computer Science
  • Department of Earth Sciences
  • Department of Engineering Science
  • Department of Materials
  • Department of Physics
  • Department of Statistics
  • Doctoral Training Centre
  • Mathematical Institute

 

Medical Sciences

  • Department of Biochemistry
  • Department of Experimental Psychology
  • Department of Oncology
  • Department of Paediatrics
  • Department of Pharmacology
  • Department of Physiology, Anatomy & Genetics
  • Department of Primary Care Health Sciences
  • Department of Psychiatry
  • Nuffield Department of Clinical Medicine
  • Nuffield Department of Clinical Neurosciences
  • Nuffield Department of Orthopaedics, Rheumatology and Musculoskeletal Sciences
  • Nuffield Department of Population Health
  • Nuffield Department of Surgical Sciences
  • Nuffield Department of Women’s & Reproductive Health
  • Radcliffe Department of Medicine
  • Sir William Dunn School of Pathology

 

Social Sciences

  • Blavatnik School of Government
  • Department of Economics
  • Department of Education
  • Department of International Development
  • Department of Politics and International Relations
  • Department of Social Policy and Intervention
  • Department of Sociology
  • Faculty of Law
  • Oxford School of Global and Area Studies
  • Oxford Internet Institute
  • Oxford Martin School
  • Saïd Business School
  • School of Anthropology and Museum Ethnography
  • School of Archaeology
  • School of Geography and the Environment

 

A queste quattro facoltà si aggiungono il Department for Continuing Education e l’insieme di Gardens, Libraries and Museums che include il Botanic Garden, le Bodleian Libraries, i musei Ashmolean Museum, History of Science Museum, Museum of Natural History e Pitt Rivers Museum. Naturalmente per far parte dell’università, bisogna appartenere ad un college o ad una PPH, ma non tutti i corsi di studio sono presenti in uno dei 39 college.

 

Il costo annuo della retta

Come Harvard negli Stati Uniti ma con costi decisamente meno elevati, l’Università di Oxford non è per tutte le tasche. Chi arriva ad ottenere un’offerta di posto all’ateneo, riceve dal college la richiesta di compilare un modulo di dichiarazione finanziaria che deve soddisfare determinati requisiti economici. Gli home students, ossia quelli inglesi, pagano una retta di 9.250 sterline.

Gli overseas students, ovvero quelli stranieri, pagano una fee tra 28.950 e 44.240 sterline all’anno. Ovviamente le tasse variano a seconda del piano di studi. Gli studenti britannici, a differenza di quelli esteri, possono accedere a un prestito per le tasse erogato dal governo per l’intero importo della retta e non devono pagare alcuna tassa in anticipo.

Per tutti, indipendentemente dalla provenienza, ci sono borse di studio e scholarships, a patto di soddisfare determinati requisiti legati al reddito annuale della famiglia. Se agli studenti inglesi è riservato il Crankstart Scholarship, una borsa a fondo perduto del valore massimo di 5.800 sterline all’anno per chi ha un reddito familiare di 32.500 sterline o meno, lo schema dell’Oxford Bursary è il seguente:

  • 4.000 sterline con un reddito familiare di 25.000 sterline o meno;
  • 3.500 sterline con un reddito familiare tra 25.001 e 32.500 sterline;
  • 3.000 sterline con un reddito familiare tra 32.501 e 37.500 sterline;
  • 2.000 sterline con un reddito familiare tra 37.501 e 42.875 sterline;
  • 1.000 sterline con un reddito familiare tra 42.876 e 50.000 sterline.

 

Gli altri costi da sostenere

Le spese extra sono una fetta importante del budget per vivere ad Oxford. I living costs (vitto e alloggio, libri, attività ricreative, spese accessorie) sono stimati tra 1.290 e 1.840 sterline al mese per l’anno accademico 2023-2024. Ogni anno accademico è composto da tre trimestri di otto settimane ciascuno, ma potrebbe essere necessario rimanere a Oxford per un periodo di tempo più lungo. È quindi consigliabile fare un preventivo spalmato su nove mesi per assicurarsi di avere soldi sufficienti per andare avanti anche durante le vacanze.

In media Oxford riceve 22.000 domande all’anno per 3.300 posti e ammette 10.000 candidati. Nel 2017, per la prima volta in 800 anni, sono state selezionate ai corsi più matricole donne che uomini: 1.070 ragazze contro 1.025 ragazzi. Quindi vale la pena tentare in ogni occasione, ma tenendo sempre a mente che studiare nella storica città universitaria inglese significa spese abbastanza sostenute per chi non è britannico.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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