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Università di Pollenzo: quanto costa la retta e come entrare

La sede dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Nel report di Talents Venture sull’internazionalizzazione delle università italiane, l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, situata a Bra in provincia di Cuneo, guadagna il quarto posto nella classifica degli atenei con il maggior numero di studenti stranieri grazie al 17,6% di iscritte e iscritti provenienti da tutto il mondo. Con i settori cibo e bevande e agroalimentare che continuano a crescere, l’istituto piemontese svolge un’azione accademica fondamentale in un asset strategico che per occupati, produzione e valore aggiunto è al vertice dell’economia italiana.

 

Le modalità di selezione all’Università di Pollenzo

Nata nel 2004 e promossa dall’associazione internazionale Slow Food in collaborazione con le regioni Piemonte ed Emilia-Romagna, l’UniSG è un’università privata che si rivolge a chi ha una passione etica, consapevole e manageriale per la gastronomia, il cibo e le materie prime, la loro produzione, degustazione, preparazione e distribuzione sui mercati.

Per studiare a Pollenzo occorre procedere preliminarmente all’iscrizione ad una preiscrizione che si effettua online sul sito dell’università e prevede la registrazione al sistema con l’inserimento dei dati anagrafici, la compilazione di un test motivazionale e la prenotazione alla prova di ammissione.

L’approccio ai due corsi di laurea è interdisciplinare, quindi la prova di ammissione per i candidati italiani prevede un test scritto su materie specifiche del food and beverage, un esame per verificare la conoscenza della lingua inglese e un colloquio sia in italiano che in inglese. Naturalmente è sempre necessario fornire un’autocertificazione del titolo d’istruzione secondaria superiore, valido per l’accesso a qualsiasi tipo di università. Una volta superata la prova di ammissione, si può procedere con l’iscrizione e il pagamento della retta.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Per partecipare alla prova di ammissione all’UniSG occorre innanzitutto completare la preiscrizione. Solitamente il calendario dei test per ogni anno accademico fissa due date: una a fine maggio e una a inizio settembre. È consigliato giocare d’anticipo e prepararsi per tempo alla prova, anche considerando che ci sono uno scritto e un orale di inglese.

L’esame per entrare a Pollenzo non segue il modello a risposta multipla dei TOLC: le domande sono analitiche e richiedono risposte lunghe e strutturate di massimo 500 parole. Nell’anno accademico 2020-2021, ad esempio, una domanda è stata su quali aspetti e caratteristiche devono avere le materie prime per ottenere un alimento di alta qualità e sostenibile, una seconda ha chiesto di fornire e motivare due esempi di imprese italiane che rappresentano eccellenza e innovazione nel settore food and beverage.

 

I corsi di laurea presenti

Conoscere il cibo e la sua natura interdisciplinare e capirlo come opportunità imprenditoriale e strategica; anticipare le nuove tendenze nell’innovazione agroalimentare e nelle pratiche di produzione: è questo l’obiettivo degli insegnamenti all’Università di Pollenzo. I corsi di laurea principali sono due: la triennale in Scienze e culture gastronomiche e la magistrale in Food Industry Management.

I Master sono sei: in New Food Thinking, World Food Studies, Culinary Arts for Innovation, Food Culture, Communication & Marketing e Agroecology and Food Sovereignty. A questi si aggiungono un Executive Master in Cultura e management del vino e un Master specialistico in Design for Food, realizzato dal POLI.design del Politecnico di Milano. Non manca il Dottorato di ricerca interateneo, insieme all’Università di Torino, in Ecogastronomia, scienze e culture del cibo. UNISG+ è la piattaforma per i corsi online in modalità on demand.

Completano l’offerta didattica dell’UniSG i corsi di formazione e le esperienze formative gastronomiche del Training & Experience Lab: le Summer & Winter School sulle scienze in cucina, il mondo del vino e l’innovazione nel settore alimentare; il Master in Food Innovation & Business Strategies; i corsi di formazione secondaria del progetto NODES (Nord Ovest digitale e sostenibile); i corsi di perfezionamento per tecnico di impianti della Biowaste Academy; la scuola di alta formazione della RINA Food Learning Hub; il corso per under 28 in Team e Company Creation; il corso Lo storytelling del vino, in collaborazione con la Banca del Vino.

 

Il costo annuo della retta

Studiare a Pollenzo non è per tutte le tasche. La retta per la laurea triennale in Scienze e culture gastronomiche è di 15.500 euro annui; la magistrale in Food Industry Management costa 14.000 euro all’anno. Con i sei Master in New Food Thinking, World Food Studies, Culinary Arts for Innovation, Food Culture, Communication & Marketing e Agroecology and Food Sovereignty si sale a 16.500 euro.

Anche il Master specialistico in Design for Food costa 16.500 euro, mentre l’iscrizione all’Executive Master in Cultura e management del vino è fissata a 5.000 euro. Il costo del Master in Food Innovation & Business Strategies è di 2.900 euro (scontato a 2.320 euro con prenotazione anticipata fino al 30 ottobre), le Summer & Winter School costano 1.200 euro (Scienze in cucina e Innovazione e strategia dell’impresa agroalimentare, 980 euro con prenotazione anticipata), 1.300 euro per Il futuro del vino (1.040 euro con domanda in anticipo) e 1.600 euro (1.280 euro con sconto early bird) per Alla scoperta del misterioso mondo del tartufo.

La quota di iscrizione ai corsi di formazione Circular Economy for Food e Strategie di sostenibilità in ambito vitivinicolo è, rispettivamente, di 300 e 200 euro. La quota di adesione per il corso di perfezionamento per tecnico di impianti alla Biowaste Academy è di 2.196 euro. I percorsi di formazione professionalizzante della RINA Food Learning Hub hanno prezzi variabili che si aggirano sui 2.000 euro. Il percorso di formazione Team & Company Creation ha un prezzo di 1.450 euro, l’iscrizione a Lo storytelling del vino ammonta a 600 euro.

 

Gli altri costi da sostenere

L’Università di Pollenzo prevede borse di studio parziali e totali, finanziamenti agevolati e sconti, in particolare per i partner dell’UniSG e i soci di Slow Food. Oltre ai costi di iscrizione, materiale didattico, trasporti e vita sociale, studiare all’ateneo piemontese vuol dire trasferirsi a Pollenzo o a Bra: la sede centrale, il complesso dell’Agenzia di Pollenzo, si trova a sei chilometri dal centro cittadino. Gli affitti in zona non sono altissimi: oscillano tra i 300 e i 600 euro, a seconda della dimensione e del contesto immobiliare. Inoltre bisogna calcolare sui 30 euro al mese per le spese condominiali e fino a 150 euro per le bollette di luce, gas, acqua e riscaldamento.

Studentesse e studenti che cercano casa tra Bra e Pollenzo possono rivolgersi all’ASSG (l’Associazione studenti di Scienze gastronomiche) che fornisce una bacheca per gli annunci oppure consultare su Facebook la pagina UniSG Housing Group. Quanto ai trasporti, i principali servizi in paese sono raggiungibili facilmente a piedi o in bicicletta. Bra è collegata all’università con un servizio autobus: l’abbonamento annuale alle autolinee SAC riservato agli studenti dell’Università di Pollenzo costa 173 euro.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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