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Università Suor Orsola Benincasa: quanto costa la retta e come entrare

La sede storica dell'Università Suor Orsola Benincasa

Fondata nel 1895 e intitolata alla religiosa e mistica delle romite e delle oblate, l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli è uno degli atenei privati più antichi d’Italia. Nell’edizione 2023-2024 della classifica Censis delle migliori università italiane, l’UniSob si piazza al quarto posto assoluto tra i medi atenei non statali con il punteggio di 72, dietro soltanto alla Luiss, allo Iulm e alla Lumsa. Non solo: nel rapporto AlmaLaurea 2023 sul giudizio dei laureati, la Suor Orsola Benincasa strappa il 95,8% di gradimento per la soddisfazione complessiva di chi ha completato il percorso di studi.

 

Le modalità di selezione all’Università Suor Orsola Benincasa

I corsi di laurea all’Università Suor Orsola Benincasa sono ad accesso programmato, con un numero limitato di studentesse e studenti ammessi ad anno accademico. Ogni corso prevede un test d’ingresso oppure un’immatricolazione online fino al raggiungimento della soglia sostenibile definita per il corso specifico. Le prove di selezione sono organizzate per verificare la preparazione iniziale dei candidati. I test sono a risposta multipla, si svolgono online con iscrizione sulla piattaforma UniSob e comprendono domande di logica, matematica, lingua italiana, lingua inglese e argomenti inerenti il corso di studi. In alcuni casi, si aggiungono test attitudinali e prove orali.

Se il candidato o la candidata non supera il test raggiungendo un punteggio inferiore a quello fissato dal bando oppure con un esito insufficiente in una o più delle aree disciplinari, è comunque prevista l’ammissione con obblighi formativi. Gli OFA devono essere recuperati per proseguire gli studi: lo studente sarà tenuto a dimostrare di aver recuperato i suoi debiti secondo le modalità previste dal bando di ammissione. Alcuni corsi, come quello magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali, prevedono corsi di preparazione ai test, cantieri didattici e visite guidate ai laboratori.

 

Il periodo dei test e i tempi per prepararlo

Le sessioni per i test d’ingresso sono diverse a seconda dei corsi di laurea e i candidati hanno a disposizione un calendario flessibile con varie date tra cui poter scegliere. Di solito l’UniSob fissa tre sessioni standard (primaverile, estiva e autunnale) e una sessione suppletiva straordinaria, piazzata di consueto nella seconda metà di ottobre.

Un esempio: il corso di laurea triennale in Scienze della comunicazione ha un numero programmato di studenti pari a 250. L’ateneo concede tre finestre per l’iscrizione al test (da febbraio a fine marzo, da aprile a metà luglio, da fine luglio a fine settembre) e stabilisce la prova vera e propria nelle tre sessioni di marzo, luglio e settembre, con la straordinaria ad ottobre.

È consigliabile, in ogni caso, prepararsi in anticipo (già al penultimo anno delle superiori) e consultare il Sot (Servizio di Orientamento e Tutorato) che accompagna le future matricole nella scelta del percorso migliore, fornendo informazioni sull’offerta formativa, le modalità di ammissione e le opportunità e i servizi offerti dall’ateneo.

 

I corsi di laurea presenti

L’UniSob conta tre dipartimenti: Scienze formative, psicologiche e della comunicazione; Scienze giuridiche ed economiche; Scienze umanistiche. I corsi di laurea triennali sono in:

 

  • Economia aziendale e Green Economy;
  • Lingue e culture moderne;
  • Scienze dei beni culturali: turismo, arte, archeologia;
  • Scienze della comunicazione;
  • Scienze dell’educazione;
  • Scienze e tecniche di psicologia cognitiva.

 

I corsi di laurea magistrale a ciclo unico (quinquennali) sono in:

 

  • Conservazione e restauro dei beni culturali;
  • Giurisprudenza;
  • Scienze della formazione primaria.

 

Infine, i corsi di laurea magistrale biennali sono in:

 

  • Comunicazione pubblica e d’impresa;
  • Consulenza pedagogica;
  • Digital Humanities;
  • Beni culturali e materie letterarie;
  • Economia, Management e Sostenibilità;
  • Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale;
  • Programmazione, amministrazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali;
  • Psicologia: risorse umane, ergonomia cognitiva, neuroscienze cognitive.

 

Completano l’offerta didattica dell’ateneo campano i piani post-laurea (corsi di formazione e di perfezionamento, formazione insegnanti, tirocini professionalizzanti, seminari e scuole di specializzazione, la Scuola di giornalismo, i numerosi Master di primo e secondo livello, il Centro di Lifelong Learning, i Dottorati di ricerca e i corsi di post Dottorato) e una piattaforma di e-learning divisa in varie categorie, tra cui i workshop in studi educativi avanzati.

 

Il costo annuo della retta

L’ammontare delle tasse all’Università Suor Orsola Benincasa dipende dal tipo di corso di laurea scelto: se triennale, magistrale a ciclo unico o magistrale. Ogni studente appartiene ad una fascia reddituale di riferimento, stabilita in base all’ISEE. Le fasce sono sei. La tassa di iscrizione è uguale per tutti i corsi di laurea e va da 213,31 euro della prima fascia a 568,96 euro della sesta.

I contributi universitari e la partecipazione agli oneri per i servizi aggiuntivi e diretti sono il grosso della retta e cambiano a seconda del corso e della fascia d’appartenenza. In media, i contributi universitari oscillano tra i 192 e i 525 euro; gli oneri vanno dai 1.080 ai 4.050 euro per le triennali, con picchi tra i 4.950 e i 6.160 euro per la magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei beni culturali.

A questi tre contributi vanno sommati la tassa regionale per il diritto allo studio (da 120 a 160 euro) e l’imposta di bollo di 16 euro. Il totale delle tasse all’UniSob è suddiviso in tre rate: le prime due uguali per tutti e da pagare all’immatricolazione ad inizio novembre e a fine gennaio, la terza a fine marzo.

 

Gli altri costi da sostenere

Tra vitto e alloggio, materiali per lo studio, trasporti, tempo libero e vita sociale, la vita non è economica per i fuorisede che devono trasferirsi a studiare a Napoli. Il costo medio della vita in città è tra i 700 e gli 800 euro al mese. Apparentemente più basso rispetto ad altre metropoli italiane, ma sempre a seconda della zona in cui si sceglie di andare ad abitare.

La sede centrale della Suor Orsola Benincasa è nel complesso monumentale della cittadella monastica, alle pendici di colle Sant’Elmo che domina il golfo e l’intera città di Napoli. Tra le infrastrutture dell’ateneo ci sono le sale studio, i laboratori, la biblioteca Erminia Capocelli e la Torre della Comunicazione dove si tengono i Master in Radiofonia, in Cinema e Televisione (MCT) e in Giornalismo.

In alternativa all’affitto, è presente una residenza universitaria: l’edificio, un ex convento di monache riqualificato dagli architetti Francesco Scardaccione e Alberto Pollice, si trova a Vico Paradiso 49, in pieno centro storico tra Corso Vittorio Emanuele e Piazza Montesanto. L’assegnazione degli alloggi – 12 posti in camere doppie con servizi privati per sei studentesse e sei studenti non residenti nella provincia di Napoli – è a titolo gratuito e avviene tramite bando: l’ordine di graduatoria è determinato dal punteggio del voto di diploma o attribuito in base alla media dei voti riportati negli esami.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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