Più nel dettaglio, sempre a settembre, la produzione manifatturiera è scesa dello 0,5%, ma è aumentata a un tasso annuo dell’1,1% nel III trimestre. Lo sciopero dell’industria automobilistica ha contribuito a un calo dello 0,7% per i beni durevoli. L’indice per i non durevoli è diminuito dello 0,2%, mentre l’indice per altre industrie manifatturiere (editoria e registrazione) è aumentato dello 0,5%. Escludendo la diminuzione del 4,2% per i veicoli a motore e le parti, la produzione di beni durevoli è scesa dello 0,1%, con una riduzione di quasi l’1% o più nei metalli primari, macchinari, apparecchiature elettriche, elettrodomestici e componenti. Guadagni vicini all’1% o superiori sono stati registrati da computer e prodotti elettronici, da apparecchiature aerospaziali e di trasporto varie, nonché da mobili e prodotti correlati. Tra le industrie di beni non durevoli, l’abbigliamento e la pelle hanno registrato il maggior guadagno (2%).
Richieste di disoccupazioni in aumento
Superiori alle attese anche le richieste iniziali di disoccupazione settimanale: 214.000 in tutto, 4.000 in più rispetto ai 210.000 della settimana precedente secondo i dati del Department of Labor statunitense. La media delle ultime 4 settimane è stata di 214.750, in aumento di 1.000 unità rispetto alla media non rivista della settimana precedente di 213.750. Il tasso adjusted di disoccupazione continua è stato dell’1,2% per la settimana terminata il 5 ottobre, invariato rispetto al tasso non rivisto della settimana precedente. Il numero durante la settimana conclusasi il 5 ottobre è stato di circa 1,68 milioni, con un decremento di 10.000 unità rispetto alla settimana precedente.